
"Ci vuole molto tempo prima che le persone trovino la loro faccia.
Non sembrano nate col loro viso, la loro fronte, il loro naso, i loro occhi.
Acquistano tutto con l'andare del tempo ed è una cosa lunga,
bisogna aver pazienza."
Roth, da: “Fuga senza fine”
Mi piacciono i perdenti, lo confesso.
Le arie dei belli non hanno il coraggio del tormento, almeno sotto il mio sguardo.
Probabilmente è una questione d'empatia o il bisogno di condivisione, il piacere in un sentire comune dell’anima che sgorga, infine, nel ricambio d’energia.
La ribellione spacca gli schemi, un dardo irrazionale scagliato contro ogni barriera del suono e della voce, analizza le immagini nell’ottica della distanza scoprendo sorrisi ipocriti, risate sottomesse, isterie conformiste che sono bieche, acide, crudeli
Inquisizioni del diverso.
L’ordine richiede linee dritte, la mano rigida afferra la penna picchiando la creatività.
I fiori gialli giacciono accanto ai loro simili, i rossi richiamano i rossi, i girasoli ubbidiscono al richiamo della luce.
Eppure sotto sotto, ancora più sotto, dove ti autocensuri, un decadentismo sacro emerge a ritmi disorganizzati e lenti perché dettato da una forza incapace di piegare la speranza all’ingiustizia.
Un meccanismo, iniziato col disagio, canta e si diffonde contro la luce del falso-razionale, intessendo una ragnatela di contatti tra i dispersi dell’anti-pensiero.
Questo è l’epicentro della lotta contro il Re. Il Re uguale alla corte, entrambi complici nell’instillare fiele.
Chiedo venia al tempo. Sono una perdente felice, passeggio nelle elucubrazioni mentali.
La bussola l’ho gettata in acque torbide, le mie strade sono nere, a volte indosso la maschera della paura o dell’insicurezza, ma non riesco a smettere, smettere di credere nella promessa di una via di fuga.
For years and years I roamed
I gazed a gazeless stare
At all the millions here (We walked a million years)
(With multimillionaires)
(We walked a million hills)
I must have died alone ( I must have died along)
A long, long time ago
Who knows?
Not me
We never lost control
You're face to face
With the Man who Sold the World