giovedì 17 aprile 2008

Il Signor G.



“Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto
che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura
con la forza incontrastata della scienza
con addosso l’entusiasmo
di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero
sia la sola libertà.
La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un’invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.”
La libertà - 1972 © di Gaber - Luporini

Il Signor G., Giorgio Gaberscik in arte Gaber, nasce in una famiglia piccolo-borghese di origini istriane il 25 gennaio 1939 a Milano.
Inizia a suonare la chitarra per ribilitare la mano a seguito di un infortunio.
- (...) Sono cresciuto in una famiglia piccolo-borghese, in una piccola casa, con le abitudini e il tenore di vita di allora (...) si aveva un paio di scarpe sole e quando queste finivano se ne compravano delle altre, il che era certo un buon segno. Sacrifici, sicuro, ma all'insegna di un'essenzialità che oggi in qualche modo potremmo anche rimpiangere. Mio padre era impiegato (...) mia madre era casalinga, e mio fratello Marcello, più grande di me di sette anni, si era diplomato geometra e suonava la chitarra. Mio padre suonava un po' la fisarmonica, quindi un minimo di musica in casa c'era. Io poi, che avevo avuto un'infanzia piena di malattie e di rotture di coglioni tra cui un infortunio a una mano, usai la chitarra anche come sostegno e recupero del mio inserimento. (...) Io direi che tutta la mia carriera nasce da questa malattia, la quale ha fatto sì che abbia voluto reagire ad essa con la chitarra, portandomi così a fare questo lungo percorso nella musica. - (G. Harari, "Giorgio Gaber", Rockstar - gennaio 1993)

Esordisce incidendo la prima canzone rock italiana “Ciao ti dirò” scritta con Luigi Tenco (1958).

Ecco un bel sito a lui dedicato: www.giorgiogaber.org

Canzoni:

Il Conformista


Qualcuno era Comunista


Destra, Sinistra


Le Elezioni



Mi fa male il Mondo – Canzone Prosa (1° parte)

Mi fa male il Mondo - Canzone Prosa (2° parte)



Io se fossi Dio – 1° parte

Io se fossi Dio – 2° parte




Io mi chiamo G


Ultima intervista al Signor G.







Foto: Giorgio Gaber e Sandro Luporini (co-autore).

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