mercoledì 23 aprile 2008

V2-Day - Ferrara


Il 25 aprile raccoglieremo le firme per promuovere tre referendum per una "Libera informazione in libero Stato".
Dove dalle 9 alle 13 giardini di viale cavour "ex-standa"
dalle 13 alle 20 piazza castello o della repubblica
dalle 21 alle 24 v night sotto il portico davanti al cinema-teatro nuovo: inteverranno Roberto Mancini, collaboratore della rivista Narcomafie e Carlo Vulpio, inviato del Corriere della Sera, rari esempi di una professione coraggiosa in via di estinzione

Quando
Dalle 9 alle 24
Eventi
Raccolta firme per i referendum, proiezione di filmati informativi,musica, conferenza con i giornalisti Carlo Vulpio e Roberto Mancini.



Obiettivo
Liberare l'informazione e restituire ai cittadini la VERITA'.


I TRE REFERENDUM:

- abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria

Il finanziamento pubblico ai giornali costa al cittadino italiano quasi un miliardo di euro all'anno. L'editoria può quindi, a pieno titolo, essere definita editoria di Stato. Ci sono buoni e anche ottimi giornalisti: quelli che rischiano la pelle per la verità, quelli emarginati perchè scomodi, quelli sotto pagati. Il 25 aprile non è contro di loro, ma contro l'ingerenza della politica e dei poteri forti nell'informazione.
- abolizione dell'ordine dei giornalisti.
Mussolini creò nel 1925, unico al mondo, un albo al quale si dovevano iscrivere i giornalisti. L'albo era controllato dal Governo e messo sotto la tutela del ministro della Giustizia, il Mastella dell'epoca. Con la legge n° 69 del 1963 viene istituito l'Ordine dei Giornalisti in cui è sancito che "nessuno può assumere il titolo né esercitare la professione di giornalista, se non é iscritto nell'albo professionale".
L'informazione è libera e l'ordine dei giornalisti, dopo 45 anni ,è ancora una corporazione che:

NON garantisce la trasparenza dell'informazione
NON garantisce una migliore qualità dei giornali
NON seleziona i professionisti più capaci

NON tutela il consumatore( cioè il lettore), ma solo i propri iscritti.
Viene giustificato come garanzia del rispetto della deontologia professionale, ma per questo esiste già un'Autority per le comunicazioni che svolge perfettamente questo controllo
Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge!

- abolizione della legge Gasparri

La Corte europea di giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze radiotelevisive. Le frequenze radiotelevisive sono in concessione, significa che sono di proprietà dello Stato, che può decidere, liberamente, a chi assegnarle. Le frequenze sono quindi dei cittadini, di nostra proprietà.
L'informazione è collegata a tutti i grandi scandali per averli costantemente coperti. L'informazione di questo paese è propaganda volta all'interesse di pochi. L'informazione è ciò che ci tiene chiusi nell'incantesimo, è una bolla di vetro in assenza di gravità. Rompiamo questa bolla di vetro e riportiamo l'informazione ai cittadini. Riappropriamoci del diritto alla VERITA' e quindi del potere naturale della scelta.
La conoscenza e la libertà di scelta rendono liberi,
e noi vogliamo essere liberi!!

Travaglio a Bologna - V-Day dell'8 settembre 2007

Nessun commento: