venerdì 4 aprile 2008

A volte punterei una pistola contro la televisione...

A volte capita di accendere la tv e poi di lamentarsi vedendo sfilare davanti agli occhi una sedativa fiera del trash composta da colori sgargianti, reality e nudità mentre le orecchie ascoltano parolacce e pettegolezzi e si finisce per scoprire un lato perversamente sadico della nostra anima che preferivamo mantenere celato, invece di giustificarlo e alimentarlo.
Ci sono tanti modi per lagnarsi della cattiva televisione, ci ha ingabbiati in un mondo fantastico fatto di successi facili e discorsi pacchiani in cui il Corona della situazione tronfio sorride mostrando quarantadue lucidi e bianchi denti. Ognuno è tuttologo e professore in questa scatola colorata.
Ci lamentiamo e ciondoliamo sul divano facendo zapping tra un programma e l’altro.
Meglio spegnere e comprarsi un bel Dvd. Magari guardarsi “Uccellacci e Uccellini”…

Un grande nome precocemente, (e prima di ogni altro), riuscì a profetizzare e analizzare l’effetto di questo mezzo di comunicazione, quell’uomo era Pasolini.
Diceva: “non considero niente di più feroce della banalissima televisione” e parlava di atteggiamenti di soggezione e omologazione creati dal tubo catodico (cit.:“non c’è parola che non pronunci un operaio in un comizio che non venga dall’alto”), narrava di inibizioni e dell’imposizione di una retorica idea falsa di buona famiglia borghese, parlava di presentatori terrorizzati perche’ “non va pronunciata una parola di scandalo”, dell’oggettività rassicurante con cui sono pronunciate le notizie rasserenando lo spettattore di come sia “tutto a posto”.

A volte capita di ascoltare Pasolini e di scoprire, per l'intelligenza che gli era propria, nuove prospettive di realtà.

Pier Paolo Pasolini – “Niente di più feroce della banalissima Televisione”



Pier Paolo Pasolini – La civiltà del consumo



Pier Paolo Pasolini – I Medium di Massa



“Abbiamo perso un Poeta e di Poeti non ce ne sono tanti al mondo, ne nascono soltanto tre o quattro dentro a un secolo, il Poeta dovrebbe essere sacro!"
Moravia
(Orazione Funebre di Pasolini)

Elio e Le Storie Tese - “Amici di Maria de Filippi”

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