mercoledì 28 maggio 2008

La Mafia è Bianca - Reportage Cuffaro



Da Wikipedia:

"La mafia è bianca" è un reportage di Stefano Maria Bianchi e Alberto Nerazzini distribuito in libreria nel 2005.


In allegato al documentario è uscito un libro dallo stesso titolo che raccoglie gli atti di cui si parla nel reportage. Gli autori sono due giornalisti inviati dei programmi televisivi Sciuscià e Anno Zero condotti da Michele Santoro. Entrambe le opere contengono una presentazione dello stesso Santoro.

Il documentario racconta attraverso filmati, interviste e atti processuali, della gestione della sanità da parte della Regione Sicilia. Vengono analizzati il ruolo del boss mafioso Bernardo Provenzano e il modo con cui quest'ultimo ha cambiato l'organizzazione mafiosa. Vengono inoltre tratteggiati i ritratti dei principali protagonisti delle ultime vicende di mafia.

Personaggi Principali:
* Salvatore Cuffaro, all'epoca presidente della regione Sicilia (si è dimesso nel 2008, in seguito ad una condanna in primo grado a 5 anni per 'favoreggiamento semplice').
* Domenico Miceli, a lungo consigliere a Palermo per il centro sinistra, ma da molti considerato delfino politico di Cuffaro, all'epoca inquisito per concorso esterno in associazione mafiosa (condannato in primo grado nel 2006).
* Giuseppe Guttadauro, boss di Brancaccio, quartiere ad altissima penetrazione mafiosa (sarebbe forse meglio dire a bassissima penetrazione statale), chirurgo.
* Salvatore Aragona, anch'egli medico, negli anni '80 fornisce un alibi falso a Enzo Brusca, il killer del piccolo Di Matteo, figlio di un pentito che verrà poi sciolto nell'acido.
* Michele Aiello, imprenditore. Sua Villa Santa Teresa, avanzatissima clinica alle porte di Bagheria che si crede sia stata realizzata anche con capitali mafiosi.

Tematiche:
Il documentario analizza principalmente la gestione della sanità in Sicilia. Vengono narrati soprattutto i rapporti tra mafia, manager e imprenditori sanitari, e politica. Di particolare interesse i rapporti 'ciechi' messi in evidenza: il mafioso comunica ad un intermediario i passi necessari da compiere, che vengono poi trasmessi ai politici, il tutto in modo sufficientemente vago da presentare scarsi appigli agli inquirenti.
Difficile che effettivamente un politico si esponga in un modo che non lascia dubbi sulla mafiosità del gesto. Quello che è necessario alla cosca, viene comunque eseguito, e i voti vengono comunque espressi per chi di dovere, ma senza accordi espliciti facilmente impugnabili.

Bibliografia:
* Bianchi Stefano M., Nerazzini Alberto, La mafia è bianca, Rizzoli, Milano 2005, ISBN 9788817009294



La Mafia è bianca - Documentario 1/12


La Mafia è bianca - Documentario 2/12


La Mafia è bianca - Documentario 3/12


La Mafia è bianca - Documentario 4/12


La Mafia è bianca - Documentario 5/12


La Mafia è bianca - Documentario 6/12


La Mafia è bianca - Documentario 7/12


La Mafia è bianca - Documentario 8/12


La Mafia è bianca - Documentario 9/12


La Mafia è bianca - Documentario 10/12


La Mafia è bianca - Documentario 11/12


La Mafia è bianca - Documentario 12/12

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