mercoledì 16 luglio 2008

Il giornalaio più famoso d'Italia: Gianfranco Funari

Ieri si sono celebrate nella chiesa di San Marco di Milano le esequie di Gianfranco Funari.

Funari stesso si definì "il giornalaio più famoso d'Italia" perchè spronò, con le sue trasmissioni televisive, le casalinghe a interessarsi e leggere la stampa quotidiana, (ce ne fossero altri!).

Funari era senz'altro un uomo eclettico, un grande comunicatore, capace come pochi di spadroneggiare e bucare lo schermo televisivo. Entrava nelle case della gente con la sua parlara italiano-romanesca piena di sense of humor tagliente, a volte sarcastico.
Il suo tuo di voce era sicuro e suadente. Un maestro nel suo mestiere.

Mi ha molto colpito questa sua frase "Ho sempre detto ciò che pensavo", ecco, credo non sia mai stato incoerente di fronte a questo suo punto di vista. Di sicuro, è stato un atteggiamento molto coraggioso.


La iena Enrico Lucci, in luglio di quest'anno, fece questa magnifica intervista a Funari:

[Il testamento di Funari - Enrico Lucci]



Al funerale l'ingresso del feretro è stato accompagnato dalla canzone "Blowin' in the Wind" di Bob Dylan, recitata dalla voce di Funari stesso. E' stato tumulato, come da lui richiesto, con tre pacchetti di sigarette, alcune fiches, e un telecomando per la televisione.
La sua salma si trova nel nel Cimitero Monumentale di Milano, sulla lapide è inciso l'epitaffio: "ho smesso di fumare".



Gianfranco Funari (prima apparizione televisiva)




«Nei cinque anni di governo, Berlusconi ha pensato ai cazzi propri e a quelli degli italiani. I suoi je so' riusciti, i nostri un po' meno!» Funari




Corrado Guzzanti, la migliore imitazione di Funari.




Funari - Trasmissione: "La storia sono io", ospiti: Gomez, Travaglio e Barbacetto.

2 commenti:

Fra ha detto...

Ce ne vorrebbero di più di persone coerenti, perchè magari ti fanno la guerra, ma non ti inculano da dietro (pratica oggi largamente diffusa)

Gio ha detto...

@Fra: pratica largamente diffusa pure in ufficio ;)