lunedì 11 agosto 2008

It's a free world - Ken Loach




Angie ragazza madre, over trent’anni, è una precaria inglese che ha passato una vita tra un lavoro e l’altro. Capace, professionale, con esperienza, finisce sempre per dover rispolverare i curriculum vitae alla ricerca di un nuovo impiego e, ogni volta, Angie si illude di aver trovato la scrivania definitiva, invece, dopo poco tempo, è costretta a rimettersi in gioco e ricominciare tutto da zero.

Un bel giorno, dopo essere stata licenziata come recrutement, per delle avances rifiutate, decide di aprire con la sua coinquilina laureata, Rose, maggiormente esperta di burocrazia, un’interinale specializzata in fornitura di manodopera temporanea straniera.

Angie e Rose, grazie alla loro attività, entrano in contatto, sino a farne parte, con i meccanismi marci dello sfruttamento degli stranieri senza passaporto e perciò maggiormente ricattabili dai datori di lavoro. Lentamente le due ragazze si trasformeranno, in questo modo, da vittime a carnefici.
I soldi facili, l’evasione delle tasse, i sopprusi contro le fascie più deboli in nome del guadagno saranno cavalcate dalle due donne a favore della possibilità, prima, di far nascere l’azienda e, successivamente, per assestarla economicamente, perché, tanto, “fanno tutti così” e poi "Io li faccio lavorare, dovrebbero essermi grati".

E’ un mondo libero dai vecchi punti di riferimento quello dipinto in questa pellicola dal settantenne Loach, rappresentato nel suo pathos, dal memorabile incontro nel parco giochi tra Angie e suo padre: la vecchia generazione delle certezze e dei valori si scontra con la nuova stanca dei sopprusi e con un buco nero al posto del futuro.
Loach documenta veristicamente i meccanismi contorti che portano a percorrere le vie dell’illegalità rendendo le due protagoniste estremamente umane, infatti Angie e Rose non seguono mai nettamente la via del male o del bene ma, un'insieme di sentimenti, egoismi, con l'aiuto del caso le porterà a prendere decisioni estreme, anche perfide...
Bellissimo il finale: un cerchio che chiude la parentesi iniziale…
Se vi capita di vederlo, buona visione :)



Trailer




Venezia. Intervista a Ken Loach, "It's a free world"




2 commenti:

Fra ha detto...

Mi hai convinto, stasera faccio un saltino sul mulo :D
Kiss

Gio ha detto...

:) Bene, bene