martedì 5 agosto 2008

Storiella dell’amore di contrabbando e della sicurezza




Bocca di Rosa passeggiava per le strade di Verona e si sentiva più sicura.
Era passato poco tempo dall’applauso ospitale della gente, seguito da euforiche strette di mano, rivolto ad accogliere i militari venuti a presidiare, in nome della sicurezza collettiva, le vie adiacenti il centro storico veronese.
Quelle divise verdi, come un caldo maglione invernale, infondevano un senso di protezione materna, certo quello di una genitrice, piuttosto, come dire, “apprensiva”.
Qualcuno li guardava sghembo, forse quelle persone nutrivano un certo senso di soffocamento della propria libertà, come se qualcosa nell’ordine della Democrazia si stesse sciogliendo.

La nostra Bella di Giorno faceva il lavoro più antico del mondo. Non credo lo facesse per passione, era semplicemente una professione danarosa. Nel suo paese natale riusciva a mantenere almeno tre persone, sua figlia poteva studiare, la madre mangiare, il fratello si permetteva il lusso di tentare l'avventura aprendo una piccola attività.

Quando arrivarono i militari, nelle loro belle divise a ricordare che questa terra era degli italiani, Bocca di Rosa comincio’ a notarne uno in modo particolare.
Lui terminava il suo turno di sorveglianza alla città poco prima che lei incominciasse la sua lunga notte sul ciglio della strada.
In una stradina stretta i due si incontravano tutte le sere. Una sorta di "cambio della guardia" voluto dal caso. Il breve appuntamento si nutriva di qualche semplice sguardo discreto, alcune fantasie rinchiuse nella loro mente e un filo di empatia nella camminata stanca di entrambi.
Avanti così per mesi interi.

La vita maestra ci abitua ai cambiamenti repentini, a volte dolorosi.
Non fu da meno nemmeno in questo caso.
Una notte la ragazza finì in una caserma, un grosso guaio era successo.
Dietro a una siepe buia, un poliziotto temerario aveva interroto il suo lavoro...
Un casino immane...
Il cliente di turno, pallido in viso, aveva dovuto incassare una grandiosa figuraccia a discapito della sua virilità, e pure una multa da 500 euro che in un’Italia povera, sono dei gran soldi.
Bella di giorno invece, senza cittadinanza, sarebbe fuggita in un'altra città italiana per continuare la sua professione e allontanare il fantasma del rimpatrio.
Niente più cambio della guardia nel vicoletto di Verona.

Inevitalbimente, qualsiasi imposizione, anche se militare, dittatoriale, finisce per creare dei legami umani tra gli opposti, per fortuna, l'uomo, a volte, si eleva oltre i pregiudizi.
Una sorta di consolazione contro il dubbio del futuro: si incomincerà a presidiare la criminalità e si finirà per usare certi mezzi per difendere decisioni dello Stato contestate dai cittadini?



2 commenti:

Fra ha detto...

Io mi sento molto più sicura dopo questo provvedimento...soprattutto da certe bestie che non sanno contenere la loro diarrea verbale e il cattivo gusto :( Preferirei mi concedessero l'immunità se prendo a mazzate certi idioti
kiss
Fra

Gio ha detto...

@Fra: manca solo l'immunità alla lingua di onniscenza...
Funny Games with T.
Funny Games with T.
Funny Games with T.
Funny Games with T.
Funny Games with T.