martedì 16 settembre 2008

Il valore del silenzio









Bologna, Cronaca di uno Sciopero.

Sono le 7.40 del mattino e come mia consuetudine prendo il tram per arrivare al lavoro. Sull'autobus sono sedute 4/5 comari di diverse fasce d'età, le donne discutono a voce molto alta coadiuvando il loro tono da tenore con un'esuberante gestualità. Il problema grave oggetto dell'animato dibattito è lo scipero Atc, le comari indagano su come e perchè esiste il diritto sancito dall'art. 40, in quali orari il servizio subirà delle soppressioni, o sospensioni, e sopratutto concludono con la mitica frase: "ai miei tempi esisteva l'educazione", sillogismo fuori da ogni ambito della discussione, ma che alcuni senior amano ripetere appena se ne prospetta l'occasione.

Il viaggio mattutino scorre lentamente tra le polemiche a voce alta e i miei sbadigli.
E' il ritorno a irritarmi...
Esco dall'ufficio e mi siedo sul primo tram vuoto. Nella mia mente egoisticamente benedico lo sciopero che ha spinto molti a usare altri mezzi o starsene a casa, quando una senior si avvicina all'autista e con fare arrogante lo assale: "ma è servito a qualcosa tutto questo scioperare? Ma adesso smettete di nuovo con il servizio anche alle sette?? Ma pensa te, uno gli tocca prendere la macchina, la mia ha pure uno specchietto rotto e i vigili mi vogliono multare... Poi la benzina costa e io ho paura di guidare. Insomma ci create un gran disservizio" e ha continuato con questo ritmo a voce altisonante per ben 15 minuti.
L'autista, prima l'ha rassicurata con risposte calme, ( specchio di un equilibrio interiore che gli invidio), poi con serenità gli ha consigliato di usare, in futuro, magari già dalla mattina seguente, la bicicletta...
Sant'uomo...
Comunque, oggi ho imparato il valore il valore mistico del silenzio.




Ecco un esempio di parole inappropriate:


“Il problema è che trovo difficile scorgere la bellezza nell’arte contemporanea. Quando vado alle esposizioni [di arte moderna], faccio quello che fa la maggior parte delle persone, ossia fingo di apprezzare. Ma, sinceramente, non capisco nulla.”
Sandro Bondi, Ministro per i beni e attività culturali

"Tuttavia Bondi non ha avuto nulla da dire sui meriti artistici dell’intrattenimento “popolare” spacciato per trasmissioni serie sui canali televisivi di proprietà del suo padrone politico, Berlusconi."
Paddy Agnew, The Irish Times - 14 agosto 2008



Battiato, "un oceano di silenzio"

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