giovedì 11 settembre 2008

Offendiamo gratuitamente


[Le temps ne fait rien à l'affaire, Brassens]



"Il tempo non può fare nulla contro certi comportamenti/persone" cantava un grande maestro anarchico di nome George Brassens, anche D'Avanzo persegue nella sua lotta contro i mulini a vento e non si sottrae dal giochino del cane e del gatto.
Se almeno D'Avanzo avesse ragione...
(Vedi post del 14 maggio 2008 )

Travaglio pubblica il 9 settembre 2008 sul suo blog (http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it) le ricevute di pagamento della fatidica vacanza in compagnia mafiosa contestatagli da D'Avanzo e aggiunge alcune frasi chiarificatrici sul polverone "fazioso e comunista" sollevato dal suo collega di Repubblica, ecco cosa scrive:

- E non dice un bel niente nemmeno l’avvocato di Aiello ("D'Avanzo" ndr.), Sergio Monaco, che non è “fonte” di un bel nulla, come egli stesso preciserà nei giorni seguenti con una lettera a Repubblica: “… Tengo a precisare di non essere mai stato la ‘fonte’ del Giuseppe D'Avanzo, che non conosco personalmente e col quale non ho avuto mai alcuna interlocuzione, né di altri su tale episodio”. -
- Eppure qualcuno - D’Avanzo, messo alle strette dalla smentita del legale, si rifugia in imprecisate “fonti vicine all’inchiesta” - ha messo in giro la falsa notizia che, ”su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l'albergo a Marco”: l’hotel Torre Artale di Trabia (Palermo), dove soggiornai con la mia famiglia nell’estate del 2002 (Ciuro non c’era, Aiello non l’ho mai visto né sentito in vita mia). D’Avanzo potrebbe verificarla presso l’hotel. Ma, da buon giornalista investigativo, non lo fa. -
- Certo, è curioso che io debba render conto di una mia passata vacanza, soltanto per aver osato raccontare in tv alcuni fatti veri e documentati sul presidente del Senato (il quale naturalmente non ha mai voluto chiarirli, anche perché nessuno gli ha mai chiesto di farlo). Ma pubblico entrambi i documenti, infischiandomene della privacy, perché non ho nulla da nascondere [...] So che nessuno mi chiederà scusa per aver messo in circolo quelle menzogne sul mio conto. Ma spero almeno che, in cuor suo, si vergogni -




Ecco invece il punto di vista di D'Avanzo apparso su Repubblica (http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/travaglio-vacanze/travaglio-vacanze.html):

- Ricapitoliamo, una buona volta questo affare, le questioni che sono in discussione e i benedetti "fatti" che, per Marco Travaglio, dovrebbero farmi vergognare. -
- Travaglio sembra non comprendere di che cosa voglio discutere. O forse non ne ha voglia. Gli interessa soltanto difendere se stesso (lo capisco) e insultare e invitare i suoi lettori a farlo (lo capisco meno).-
- Ora Travaglio sa - e lo ha ammesso - che con il "criminale" Giuseppe Ciuro ha trascorso una vacanza nel 2003. -
- Ora sono sicuro che Travaglio, come ha trovato i cedolini del pagamento del 2002, possa agevolmente rintracciare anche quelli dell'anno successivo.
E' quel che mi auguro perché Travaglio dovrebbe sapere, come lo so io, che vivere delle colpe altrui è un po' "come vivere a spese altrui". Per vergognarsi c'è allora tempo. Più urgente è ragionare. Non di Aiello, ma di Ciuro e di un modello giornalistico. -
- Questa convinzione di Travaglio - una volta lontana dal rendiconto di un esito processuale - riduce ogni cosa alla coppia amico/nemico, buono/cattivo, bene/male, interno/esterno. Crea le particolari condizioni per cui egli (o chi come lui) "può provare tutto ciò che crede e credere a tutto ciò che può provare" perché, se è lecito citare in un'occasione come questa Hannah Arendt, confonde la logica formale con il "pensiero" e la coerenza con la "verità". Alla fine, per far tornare i conti, è un modello che deve "aggiustare" le carte perché non è sempre vero che il giornalismo di Travaglio sia fatto soltanto di "dati concreti" e di "fatti". A volte, è costruito con disinvoltura e anche con qualche omissione, come questa sua ultima e infelice replica. -



Dulcis in fundo ecco l'infelice e offensivo intervento di Emilo Fede
, (quel giornalista a taluni reso simpatico dalla campagna mediatica di Striscia la Notizia), su Roberto Saviano: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/MediaCenter/action/player?idCanale=Cronache&filtro=Tutti&pagina=1&passo=5&uuid=55ef782aafbdedb7d27c128fdcab68c7&navName=1&provenienza=REDAZIONE






8 settembre 2008: Napoli, è ancora spazzatura...

2 commenti:

Matteo L. ha detto...

Grazie. ti ho linkato pure io. Se ti va potresti prelevare pure il secondo banner così avrai un posto speciale nel mio post prossimo dove inserirò i blog che hanno partecipato all'iniziativa. fammi sapere

Gio ha detto...

si si :)