martedì 18 novembre 2008

Tel chi el terùn - Analisi di una comunità Padana: la Lega Nord.

[Settembre 2007: Calderoli propose il Maiale Day contro la costruzione di una moschea a Bologna.
Per rendere inidoneo il terreno su cui costruire un luogo di culto mussulmano, l'Onorevole propose di far passeggiare un cucciolo di mailino su tutti i posti italiani dove le amministrazioni pensavano di concedere l'autorizzazione alla nascita di futura una moschea.]


Linguaggio semplice, voce roca e aspetto simil virile, forti dei loro segni di riconoscimento come le maglie verdi o i cappellini con il simbolo del “sole delle alpi”, i leghisti parlano al popolo con chiarezza, immediatezza, utilizzando il dialetto lombardo e talune volte, vere e proprie parolacce. Per esempio, in passato, Bossi si vantava in modo privo di nobiltà di certe durezze, non certo caratteriali.

Questo linguaggio è il veicolo per essere dalla parte della gente. La Lega, da anni, scende in piazza con il popolo, arricchendo puntualmente il suo calendario presenze sul territorio con incontri nelle scuole, nelle sagre paesane, nelle piazze “scottanti” come Malpensa.
La sinistra è accusata di utilizzare una lingua aulica, di dibattere in modo altisonante concetti legati a massimi sistemi policiti, quasi come un circolo esclusivo di dottori, lontano anni luce da problemi quotidiani di pane, acqua, gas e tasse.
La lega, al contrario, empatizza con l’elettorato e ruba consensi di pubblico ad altre correnti.

Si dimostra populista, vantandosi come pragmatica anche se il sogno federalista, (anticostituzionale), è al vaglio da anni, forse questa per loro sarà la legislatura decisiva?
Notate nei dibattiti politici come si comportano gli appartenenti a questa corrente: antepongono a ogni discorso la loro concretezza, “la Lega ha presentato questo disegno di legge per bloccare l’emergenza criminalità, ha proposto questa linea contro il danno imminente causato da…”.
E’ la Lega dei grandi insiemi, la visione di un mondo bianco o nero, i mussulmani sono tutti terroristi, i cattivi rom costituiscono l’intera Romania, le fermate dell’autobus si rivelano sempre pericolose se mancano i vigilantes in camicia verde a tutelare le donne, (quale fortuna per il sesso gentile!).

Nette le proposte legislative di questa corrente, immaginano le città italiane come giungle alla mercé dell’illegalità creata da cinesi, zingari, slavi, ecco allora, dopo aver creato l’allarmismo, le risposte forti della Lega:

crisi economica - Bricolo sostiene: “la crisi finanziaria e le sue ricadute sull’economia reale porterà molte aziende a licenziare. A cosa serve fare entrare nel paese altri immigrati? Abbiamo proposto un blocco temporaneo per permettere al governo di monitorare la situazione occupazionale”. Il “blocco” agli accessi degli stranieri idealizzato è di ben due anni.

Sicurezza e Criminalità - dal giornale The Telegraph, grazie al sito italiadallestero.info, leggiamo:
Il parlamento italiano sta prendendo in considerazione la legalizzazione dei gruppi di vigilantes cittadini come parte di un ulteriore provvedimento in materia di sicurezza. L’anno scorso pattuglie non autorizzate hanno sorvegliato diverse città dell’Italia settentrionale. Le autorità hanno chiuso un occhio su di loro, mentre i cittadini preoccupati tentavano di fronteggiare la criminalità crescente. Secondo la proposta della Lega Nord, partito anti-immigrazione, le pattuglie di vigilantes avrebbero dovuto avere l’appoggio della polizia locale. Il provvedimento sta ora per essere preso in considerazione dal Senato italiano.

Valori nazionali - la lega è già in subbuglio per il gran numero di esercizi commerciali nel settentrione in mano a gestori cinesi. Si prevedono futuri colpi di spugna: controlli dei clandestini, esami igenico-sanitari nei bar, shop, perché: “I nostri principi non sono in vendita. Noi siamo nati per gli interessi della Padania e delle sue genti.”, parole di Umberto Bossi.



I pregiudizi e l’odio verso il diverso diventano un mezzo per entrare nella sensibilità della gente e spingerla verso una direzione drastica considerata risolutoria, facendo leva sul senso di protezione dell’uomo e la sua ostilità verso il cambiamento.
Un motto leghista dice: “il popolo è come un albero. Senza radici è destinato a morire”.
Questo è sintomo di una chiusura al diverso, si teme la sparizione di una “comunità umana”, quasi ci fossero delle specie in via di estinzione tra gli emiliani, i torinesi o i milanesi.
Bossi, si esprime in tal modo contro l’omologazione culturale e la società multietnica:
Ma è mia impressione che il sistema cerchi di congelare anche l’aspirazione federalista, perché il federalismo è uguale all’autonomia e l’autonomia è uguale alla cultura locale e la cultura locale produce indisponibilità all’omologazione dei popoli”. Questa è l’Italia autarchica della Lega. Nord ricco e Sud povero. Europa di serie A, paesi dell’Est di serie B.


La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento”, Umberto Bossi.
Si ,ma auspicano un cambiamento retroattivo, esso si esplica nell’abbandono della società civile conosciuta, contro la globalizzazione culturale, per terminare in vecchi modelli conservatori, nazionalisti, i cui valori sono costituiti dagli usi, costumi e ricchezze del popolo locale.
Per questo sono contraria al Federalismo e in generale, alla mission della lega.

13 commenti:

l'incarcerato ha detto...

Guarda cara, avvolte mi faccio prendere dall'irrazionalità e vorrei tanto che riprendessero in considerazione la secessione. Questi leghisti mi fanno paura perchè sono ignoranti, rozzi, sono quelli del "Ce l'ho duro". Io vorrei che si staccassero da noi, non è possibile che abbiano il potere di fare queste leggi così criminali nei confronti degli stranieri. Non è possibile. Che facciano questa secessione, tanto la tanta brava gente lombarda come minimo espatria e verrà da noi.

Scusami ma quello che ho scritto è dettata dalla rabbia!

XPX ha detto...

Ehhh, anche questa è italica gente.

Fra ha detto...

L'uso di slogan e simbologia popolare è molto efficace...i nazisti hanno cominciato un olocausto pubblicando vignette che prendevano in giro i tratti somatici o i presunti vizi degli ebrei...a pensarci fa paura!

Luana ha detto...

Bellissimo post Gio', qui hai toccato un argomento, che ogni volta che sento mi fa incazzare come un bufalo inferocito. Cercherò di stare calma, perchè io a differenza loro, so ragionare.Mi fanno venire il voltastomaco per la loro eclatante ignoranza, sono rozzi, maleducati. Sanno esprimersi solo a slogan, perchè la loro materia cerebrale è pressochè nulla e incapace di coordinare un discorso sensato.

Usano la legge e la politica come strumenti per materializzare i loro bassi istinti e frustrazioni represse e non, come dovrebbe essere, per comporre gli interessi essenziali di una società civile.
MA hanno proseliti, cosa più grave anche tra i "terroni" emigrati al Nord. Porteranno il paese allo sfascio, quoto il commento di Fra.

Ora mi fermo qui, perchè è meglio...è un argomento che mi fa perdere la testa...pardòn

Hola y besos

Angelo D'Amore ha detto...

grazie per il contatto.

un po' di sana lega ci vorrebbe anche qui al sud.
maroni sta ottenendo da solo grandi risultati.
da napoletano non ho mai criticato la lega.
mi sento settentrionale poiche' vivo del mio sudore e non di assistenzialismo parassita.

si dovrebbe trovare un animale da far pascolare da queste parti per mandar a casa bassolino.

il Russo ha detto...

angelo d'amore non sa di cosa parla: qua al nord (io settentrionale lo sono, ma mi sento italiano a differenza sua...) la lega col suo federalismo del cazzo ha messo le mani su aziende di trasporto locale, cliniche nel privato e fatto la peggiore lottizzazione.
Se la meriterebbe d'amore un pò di Lega, il problema è che la Lega non vorrebbe lui per quanto si senta meridionale per loro è sempre un terrone.

silvio di giorgio ha detto...

concordo con il russo: angelo è tra quei meridionali che non ha capito che la lega schifa la carta d'identità meridionale, non se chi la possiede lavori o meno.
la lega,se aveva qualcosa di buono (e sottolineo SE) lo ha perso per strada

Stefania ha detto...

Non sono d'accordo con L'Incarcerato perchè io, trevgiana, non voglio la secessione: MI SENTO ITALIANA!!! Io sono fiera del Colosseo e dei bucatini all'amatriciana come sono fiera del Ponte dei Sospiri e della polenta! Non voglio arrendermi, non voglio che l'Italia venga fatta a pezzettini per egoismo, che Milano si tenga i suoi tanti soldi e Reggio Calabria i suoi pochi. Voglio lavorare affinché tutta l'Italia stia meglio e fare di modo che quelli che non lavorano, siano essi meridionali o settentrionali, vengano penalizzati. Non voglio che gli italiani (o i lombardo-veneti) diventino talmente egoisti da non lasciare possibilità di lavoro a chi viene da paesi problematici, perché se io, come italiana, andassi a lavorare in un paese più ricco, sia questo la Finlandia o il Giappone, non vorrei che mi venisse rifiutata questa possibilità.
La Lega è un male che bisogna combattere tutti insieme, perché alcune delle sue politiche possono invogliare anche i meridionali, in particolare l'odio per il diverso. E quando vedo slogan come questo sul cous cous mi vengono i brividi, un po' perché è così che è iniziato il nazismo e un po' perché sottolinea l'ignoranza di questa gente. Che danno ci porta se qualche volta mangiamo il cous cous oltre che la polenta? Gli inglesi mangiano pollo tandoori da secoli eppure il fish and chips o la shephard's pie è sempre sulle loro tavole!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Ti giuro che alla fine stavo dicendo: no....anche il video con Bossi no.Meno male è durato poco.
Scherzo, bel post.
Sui leghisti, ho perso le parole oltre che le speranze.

Niente Barriere ha detto...

Penso che la maggior parte dei politici della lega dicono esattamente quello che pensano i propri elettori.
Le cose sono 2: o sono degli abilissimi politici oppure quei politici sono a contatto con la società civile.
La politica romana invece è sempre più fiction politic: ovvero la politica si fa solo in tv.

un apolitico sardo

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Io mi permetto di fare un ragionamento forse diverso: no alla lega soprattutto poi nelle sue forme più triviali ed offensive.

Quanto ad una sana idea di federalismo (non secessione) l'idea invece se applicata seriamente potrebbe essere valida.

Pensiamo a quanto interesse ha di nuovo suscitato in noi l'eleggere un Sindaco o un Governatore Regionale ora che possono davvero agire attivamente e quindi anche essere giudicati per il loro operato.

Credo che un'idea intelligente di federalismo sia attuabile.

Ma la Lega non vuole il federalismo oramai. La Lega oggi vuol solo alzare la voce per prendere qualche voto in più inParlamento "seducendo" quei pecoroni che le credono e vogliono quanto viene dichiarato da molti suoi leader...

La Mente Persa ha detto...

@Incarcerato: fanno innervosire, offendono decisamente troppo. A volte è difficile riderci sopra!

@Xpx: Padana gente!

@Fra: si, decisamente.

@Luana: inneggiare a certi valori separatisti in modo così poco diplomatico è un'offesa verso tutto il popolo italiano.
Se mi metto io a bruciare la bandiera nazionale in strada vengo, giustamente, portata in galera. Loro no.
Abbraccione

@Angelo: I parassiti ci sono anche qui al nord, ne ho incontrati parecchi. Bassolino non lo schioda neppure un esercito di animali ^^

@Russo: hai ragione, la Lega non dimentica mai le origini di qualcuno. Sono odiosi.

@Silvio: le Lega si limita a colorare la cronaca politica con le sue dichiarazioni secessioniste, non ha fatto nulla di particolarmente rilevante in senso positivo. Questa è la mia modesta opinione.

@Stefania: io mi meraviglio di chi vota Lega. Ho sentito le giustificazioni di taluni di questi individui e ti assicuro, si trattava di paura o non accettazione nei confronti degli immigrati.

@Schiavi o Liberi: grazie :)

@Niente barriere: sanno fare leva sulla paura e l'intolleranza...
E' normale temere i cambiamenti o la società multiculturale, sarebbe sufficiente la presenza di uno Stato che favorisce l'integrazione e la convivenza invece di scaldare gli animi con vari allarmismi.

@Daniele: secondo me, la Lega vuole il federalismo per prendere, forse, maggior potere in alcune regioni.
Federalismo visto nell'ottica di dare più autonomia decisionale alle singole regioni (o possibilità di intervento per sopperire alle necessità del territorio) potrebbe anche non essere una cattiva idea.
Se fatto con intelligenza, come dici tu.

Simone ha detto...

IO I PADANI LI FAREI COME LA CASSATA SICILIANA!