lunedì 29 dicembre 2008

L'Ospite inatteso



Dal sito Ansa.it, notizia del 28.12.2008:
"MILANO - Un tassista, poi "risultato positivo alla cocaina", ha investito "volontariamente", secondo le prime informazioni, un marocchino che era uscito da un locale notturno di Milano, in via Sammartini, procurandogli la frattura di entrambe le gambe e un trauma cranico.
L'uomo è ora indagato a piede libero per lesioni aggravate e guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione si sostanze stupefacenti. [...]
L'episodio è avvenuto stamani attorno alle 4.40. A quanto risulta dalla ricostruzione della dinamica dei fatti, riferisce De Corato, due marocchini regolari, di 51 e 28 anni, appena usciti da un locale, hanno chiesto a un tassista, di accompagnarli a Monza, ma lui si sarebbe rifiutato (a detta del tassista in quanto la via era imprecisata). Poco dopo l'autista, con una manovra a quanto sembra volontaria, "ha investito deliberatamente il pedone più giovane - spiega il vicesindaco - come poi le numerose telecamere comunali avrebbero dimostrato". La vittima è stata ricoverata con una frattura alle gambe e con un trauma cranico. La prognosi è di 60 giorni. [...]"



L'Ospite Inatteso
di Tom McCarthy (regia e sceneggiatura)

Ho seguito i consigli dell'Alligatore, il quale non resistendo al richiamo del ritmo dei tamburi (djembe) ha recensito il film "l'ospite inatteso". A mia volta, incuriosita dalle tematiche della pellicola, ho deciso di correre il prima possibile al cinema per vederlo.

Sintetizzo in breve la trama: il professore di economia, Walter Vale, durante un viaggio di lavoro a New York scopre l'occupazione abusiva dell'appartamento di sua proprietà da parte di una coppia sposata, composta da Tarek (siriano) e Zainab (etiope).
I tre si ritrovano a convivere nella casa di Walter e mentre Tarek insegna al professore di economia a suonare lo djembe, tra i tre si instaura una grande amicizia scandita a suon di jazz e tamburi africani.
L'idillo crolla quando Tarek viene fermato dalla polizia nella metropolitana di NY, poichè sprovvisto della Green Card, e imprigionato in un centro di detenzione per immigrati nel Queens.
Da quel momento si apre l'odissea. Walter lotta vanamente contro le istituzioni complici nel creare discriminazioni nel modus operandi della giustizia e nell'ugualianza dei cittadini.
I prigionieri del centro vengono trasferiti improvvisamente da un carcere all'altro senza avvisare i parenti, gli amici o i famigliari sprovvisti di regolare permesso di soggiorno non possono vedere i detenuti senza finire a loro volta rinchiusi nel centro, la lunghezza del tempo di segregazione è incerta, (angosciante sapere di poter restare in cella anche nove interminabili anni, Tarek stesso non è in grado di sapere se/quando sarà espulso!).
Una vita, una libertà, interrotta e sospesa in un limbo senza termini o certezze.
Zainab piange sola, senza poter far visita al marito, come una famigliare di serie B perchè priva della cittadinanza americana.
Perfetta l'interpretazione di Richard Jenkins, (da poco visto nella parte di Ted Treffon in "Burn after reading" dei miei fratelloni Coen), distaccato e annoiato dal lavoro scoprirà nella tolleranza verso il prossimo la ricchezza delle culture straniere.
Questa pellicola è un inno di rammarico per la perdita dei valori dell'accoglienza, della tolleranza, del diniego del sogno americano agli immigrati. Perdita espressa con furia da Walter nel finale, quando suona il djembe a colpi di rabbia nella metropolitana di New York e si spengono le luci nella sala del cinema lasciando pensieri amari nella mente degli spettatori.



Tutte le barriere culturali, territoriali sono delle grosse stronzate, esiste l'umanità, esistono le difficoltà dei paesi in via di sviluppo mantenute tali dalla parte ricca del mondo. Quindi perchè accanirsi contro chi cerca solo di migliorare la propria condizione spendendo i pochi soldi raccimolati, a volte pure la vita, in un viaggio di fortuna verso il sogno di un paese ricco?

18 commenti:

Fra ha detto...

Lo devo vedere!
Un bacio
Fra

pierprandi ha detto...

Andrò a vederlo presto.E sarebbe una buona cosa che MOLTI italiani lo andassero a vedere.... Un saluto

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

E' un filma che voglio assolutamente vedere.

Quanto alla notizia di Milano... no comment.

Lara ha detto...

Che orribile notizia!
Proprio oggi su alcuni blog si parla di questo, della figura dello straniero e dell'istinto brutale che sta emergendo sempre più nella razza "umana".

Ciao Gio.

andrea ha detto...

uno degli argomenti da me piu' amato e' spiegare alla gente che avere paura di cio' che non conosci come per esempio un'altra religione o un'altra civilta' e' la piu' grossa cazzata del mondo,questa paura e' di tanti, anche di chi non si pensa certo razzista,in pratica e' come avere paura della propria ignoranza;se noi imparassimo a sostituire la paura con la curiosita' e la voglia di imparare saremmo senz'altro verso la costruzione di un mondo migliore

Alligatore ha detto...

Direi perfetto questo post Gio'. Aggiungo solo che la voglia di imparare lo djembe aumenta in me, e poi un plauso all'attrice che interpreta la madre del ragazzo siriano, la splendida Hiam Abbass, presente pure in un altro imperdibile film, "Il giardino di limoni".

il Russo ha detto...

Ma sorry de che?????? Più ne parliamo meglio è, troppa gente tace su sti fatti o gli dedica solo un 5 righe in cronaca: essere in rete a parlare delle stesse cose che parli tu è per me motivo di vanto, altrochè!

XPX ha detto...

Un bel po' di galera sarebbe l'ideale ....

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Perchè dare un po' di ricchezza a loro, significherebbe rinunciare al sogno dell'inutile nostro.
Troppa strada dobbiamo fare per poter dire di vivere in un mondo giusto.
Un saluto.

♥gabrybabelle (^..^) ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
♥gabrybabelle (^..^) ha detto...

scusa jo,scusa l'off topic,ma non me la sento-
L'unica cosa che ho potuto fare è stato di andare in piazza Duomo a "gridare" lo sdegno con i ragazzi che li si erano radunati,ma è ben poca cosa,la gente passava,guardava sbeffeggiava e via sotto le vetrine festose-Poco interessati ai bambini che muoiono,alla popolazione inerme-Eppure io ho dato la mia solidarieta a persone che non conosco,che spesso per altri motivi magari ho ripreso-Ma come si fa ed essere cosi cattivi?Ho lascito loro una piccola dedica,ma una persona che capiva bene l'italiano mi ha ringraziato quasi piangente e l'ha tradotta ai compagni-Alcuni PARLAVANO DI VENDETTA e come si fa a biasimarli?

Fra ha detto...

Ho appena visto Blood Diamond...da proiettare in tutte le sale soprattutto per il prossimo SAn Valentino...questa umanità mi dà sempre di più la nausea!

The Sun ha detto...

Grazie mille...ovviamente il tuo blog sarebbe sempre da premiare...continuerò a seguirti con molto interesse...

The Sun.

Punzy ha detto...

vado a vederlo, ho deciso

sai Gio, credo che soltanto l'invasione di alieni ultracorposi potra' spingere l'umanita' a sentirsi parte di un tutto..se non abbiamo qualcuno "contro", non ci sentiremo mai un "noi"...

il monticiano ha detto...

Meno male che sto cliccando qua e là almeno non mi sono perso questo tuo post. Se "L'Ospite Inatteso" esce in DVD dirò a mio figlio di prenderlo e di farlo gustare anche a me. Buon 2009.

Pino Amoruso ha detto...

Un passaggio veloce per augurarti un felice 2009 :)

pierprandi ha detto...

Gio auguri di un buon 2009!! Hasta siempre

La Mente Persa ha detto...

Auguri a tutti, scusate se non vado oltre nel commento ma ho la febbre altina e sto crollando.

Un benvenuto a Andrea.

Adesso provo a passare sui vostri blog :)
gio