venerdì 18 dicembre 2009

Le mucche: illusioni II


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domenica 6 dicembre 2009

Le mucche: la distrazione di massa

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sabato 5 dicembre 2009

Racconto di solitudine

- Pieter Bruegel il Vecchio -


“Hai spalancato porte e finestre e, come dici nella lettera,
la casa non ti è sembrata abitata da fantasmi,
il sentimento della mia assenza non ti è parso più angosciante,
ti sei fatta un tè, ti sei infilata un pullover, e hai capito che tutto
non era così spaventoso come ti era sembrato,
e che nonostante tutto la vita continua.”
Antonio Tabucchi



Isabelle chiuse la porta dell'albergo alle sue spalle, dentro la camera solitudine.
Sospirò per l'orrenda tapezzeria, davvero, a certe cose era impossibile abituarsi.
Si stese sul letto.

Neve. Immagino' un paesaggio di montagna di tantissimi anni prima, lei era una bambina carica di fantasia, guardava scendere dal cielo fiocchi grandi quanto un suo piccolo pugno chiuso, dentro quel cotone immacolato vedeva cristalli preziosi illuminarsi sfiorando la luce del sole, e miracolo, tutte le sfacettature del cristallo divenivano scintille d'arcobaleno sparpagliate sul candore della neve.

Una storia, come il mistero di quel paese sperduto, poteva scomporsi nei racconti, nelle tradizioni orali, ma esisteva sempre un fulcro, era il cristallo che aveva generato i colori delle impressioni scavate dentro gli occhi della gente.
Quel fulcro, pieno, traboccante di verità, si trovava tra le labbra inespresse dell'inconscio.
Isabelle sapeva, si sentiva vicina a quelle rivelazioni, perché toccare un petalo della conoscenza significa toccare le vene che portano il sangue al centro della verità.
Cavalcare il fiume di sangue, cavalcare il fiume di sangue...
La spiegazione del tutto è dentro a ogni sfacettatura sparpagliata sul candore bello e tenebroso delle emozioni mortali.

Sorrise alla neve, al giorno trascorso, alla vitae che le bagnava le guancie.
Ripensò a chi aveva perso, e cullata dal ricordo, chiuse gli occhi al giorno.




venerdì 4 dicembre 2009

Le mucche: il fuori onda alla 'Fini'

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venerdì 27 novembre 2009

Le mucche: la palestra


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venerdì 20 novembre 2009

Le mucche: I bei ricordi...

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Scusate, torno, torno ;)

giovedì 12 novembre 2009

Le mucche: gli effetti collaterali


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Io c'ero...

martedì 27 ottobre 2009

Blog in trasloco!

Blog chiuso per trasloco!
Sarò assente dal web...
Ci riscriviamo, mucche comprese, dopo il 9 novembre!

venerdì 23 ottobre 2009

Le mucche: il trasloco


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venerdì 16 ottobre 2009

Le mucche: Pulizie di primavera!


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Berlusconi: Il governo va avanti. Piuttosto tocca a voi, che producete il miglior made in Italy, ribellarvi contro certa stampa e contro questo agire anti italiano (il riferimento è al quotidiano Repubblica che, attaccando il premier, imbeccherebbe i giornali stranieri), perché il discredito cade su tutta l'Italia, i suoi prodotti e le sue imprese. Per la democrazia e la libertà, invece, ghe pensi mì...». Dal Sole 24 Ore (link: clicca qui)



domenica 11 ottobre 2009

Perdere la bussola nell’acqua sporca




"Ci vuole molto tempo prima che le persone trovino la loro faccia.
Non sembrano nate col loro viso, la loro fronte, il loro naso, i loro occhi.
Acquistano tutto con l'andare del tempo ed è una cosa lunga,
bisogna aver pazienza."
Roth, da: “Fuga senza fine”



Mi piacciono i perdenti, lo confesso.
Le arie dei belli non hanno il coraggio del tormento, almeno sotto il mio sguardo.
Probabilmente è una questione d'empatia o il bisogno di condivisione, il piacere in un sentire comune dell’anima che sgorga, infine, nel ricambio d’energia.

La ribellione spacca gli schemi, un dardo irrazionale scagliato contro ogni barriera del suono e della voce, analizza le immagini nell’ottica della distanza scoprendo sorrisi ipocriti, risate sottomesse, isterie conformiste che sono bieche, acide, crudeli Inquisizioni del diverso.

L’ordine richiede linee dritte, la mano rigida afferra la penna picchiando la creatività.
I fiori gialli giacciono accanto ai loro simili, i rossi richiamano i rossi, i girasoli ubbidiscono al richiamo della luce.

Eppure sotto sotto, ancora più sotto, dove ti autocensuri, un decadentismo sacro emerge a ritmi disorganizzati e lenti perché dettato da una forza incapace di piegare la speranza all’ingiustizia.
Un meccanismo, iniziato col disagio, canta e si diffonde contro la luce del falso-razionale, intessendo una ragnatela di contatti tra i dispersi dell’anti-pensiero.
Questo è l’epicentro della lotta contro il Re. Il Re uguale alla corte, entrambi complici nell’instillare fiele.

Chiedo venia al tempo. Sono una perdente felice, passeggio nelle elucubrazioni mentali.
La bussola l’ho gettata in acque torbide, le mie strade sono nere, a volte indosso la maschera della paura o dell’insicurezza, ma non riesco a smettere, smettere di credere nella promessa di una via di fuga.



For years and years I roamed
I gazed a gazeless stare
At all the millions here (We walked a million years)
(With multimillionaires)
(We walked a million hills)
I must have died alone ( I must have died along)
A long, long time ago
Who knows?
Not me
We never lost control
You're face to face
With the Man who Sold the World

venerdì 9 ottobre 2009

Le mucche: Non Lodo più!


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Vi segnalo questo interessante post con i nomi di chi ha favorito l'approvazione
dello scudo fiscale: Clicca Qui

mercoledì 7 ottobre 2009

Lodo Alfano illegittimo

Lodo Alfano dichiarato illegittimo


Mi sento bene, si. E' una grande notizia!
Fanculo a tutti quelli che l'hanno votato e che ci hanno portato dove siamo.
Grazie a tutti quelli che continueranno a resistere, sempre e comunque.
Stasera festeggio!

lunedì 5 ottobre 2009

Avventure a Roma: la mia versione dei fatti


A gran richiesta la mia versione dei fatti

Luttazzi era un comico dalla vita spensierata, a parte le denuce di Silvio Berlusconi e la censura in Italia... Vabbé, ricominciamo...

Luttazzi era un comico che girava tranquillamente per le vie di Roma, senza scorta, accompagnato da un paio di occhiali da sole. Sabato, Luttazzi stava passeggiando per i fatti suoi a Roma e innocentemente decide di camminare davanti a un bar dove stavano gozzovigliando un gruppo di blogger, tra cui la sottoscritta e Punzy.

Punzy titubante getta uno sguardo languido in direzione del suo idolo: "vorrei inseguirlo..." dice. Io vedo l'imminente pianto e preoccupata per la sua felicità inizio una corsa disperata per raggiungere Luttazzi tra incroci, tram, suv, pedoni basiti, Punzy mi segue.
"Mi vergogno a parlare, cosa possiamo dirgli?" l'avverto mentre il fiatone ci stava uccidendo. La mia minaccia viene ignorata da Punzy, giustamente pensa: se si è lanciata con tanto ardore nell'inseguimento avrà il coraggio di spiaccicare qualche frase, forse pure sensata!

Arriviamo, la nostra preda è inchiodata con le spalle al muro e i due lati della roccaforte sono difesi dalle due pulzelle. Punzy attacca pezza a Luttazzi, "Non siamo pazze" afferma, mai negare l'evidenza... Luttazzi è costretto ad ascoltare tutto, alla fine chiede i nostri nomi ma è troppo spaventato per aggiungere altro...

"Da quanto tempo mi inseguivate?" domanda timoroso Daniele guardandosi dietro le spalle (poteva arrivare un esercito di fan come le sottoscritte),
"Da mezz'ora dico io" e lui si capisce che si chiede perché non ha con se almeno un'arma bianca.
"Scherzo, scherzo" e Punzy poi inizia a dialogare e lo tranquillizza benissimo.
Alla fine Luttazzi ci stringe la mano, (due volte), e se ne va per la strada felice di aver avuto un'altra opportunità di vita.

Torniamo al bar, Gap al tavolino ci fa la paternale ma i nostri occhi sono ancora estasiati e possimo sopportare anche questa.

Oggi Luttazzi gira con uno specchietto retrovisore attaccato al braccio.
Ci scusiamo, Daniele, ci scusiamo.

domenica 4 ottobre 2009

venerdì 2 ottobre 2009

Mucche: le ripetizioni, seconda parte

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Le ripetizioni, prima parte: clicca qui

mercoledì 30 settembre 2009

Leggenda della nascita del tè

Bodhidharma era un monaco.
Bodhidharma aveva una lunga barba incolta.

Bodhidharma sedeva in meditazione secondi che divenivano ore, che divenivano giorni, che divenivano mesi, infine anni.

Le foglie degli alberi cadevano sulla sua schiena ricurva come la luna in attesa di raggiungere la maturità. Le stagioni portavano freddo, caldo, umidità e sale sulle labbra screpolate dal sole.

Bodhidharma era quieto e vi guardava con occhi serrati in un'espressione severa, nel profondo della mezza pupilla brillava stridulo l'acuto male del mondo.


Bodhidharma rilassava l'inquetudine, armonizzava le creature viventi collocandole nel flusso ininterroto che genera e generò ogni essere.

Bodhidharma era rigoroso quando decise di meditare nove ininterroti anni.
Chissà, forse fu il tocco piumato di una farfalla a destarlo dal torpore assorto sul cuore della terra... Bodhidharma non si perdonò la distrazione.
La verità si cerca nel vuoto, il pieno si rivela alla vista del risvegliato, quella gioia valeva ogni sacrificio, con autorevolezza Bodhidharma si tagliò di netto le palpebre cacciando i capricci delle farfalle.

Fu un gioco per la terra accogliere quel sacrificio e le palpebre di Bodhidharma la ingravidarono, e, dopo secondi divenuti minuti, giorni divenuti mesi, si ebbe la nascita.
Esile al vento, promessa della bella stagione, sfoggiava il suo verde la prima pianta di tè al mondo.

Gio





Epilogo:

Sen no Rikyu, monaco e maestro del tè di personaggi politici come Oda Nabunaga e Toyotomi Hideyoshi, trasformò il sado (l'arte di gustare il té) in un rito dall'estetica raffinata. Sen no Rikyu dovette porre fine alla sua vita con il rito del seppuku.

Il rito giapponese del tè si sposa con gli ambienti spogli perché l'essenzialità è parte della filosofia zen. L'assenza di contenuto serve a dare spazio al pensiero, significa contemplazione del vuoto materiale che è anche quello spirituale.



lunedì 28 settembre 2009

Jean Seberg – Luci e ombre di un immortale




"Qual è la massima aspirazione della sua vita?" chiese una studentessa.
"Desidero divenire immortale e poi morire" rispose lo scrittore.
Una frase, una profezia, racchiusa in un idilliaco minuto di uno dei capolavori della storia cinematografica: "Fino all’ultimo respiro" di Godard.


Jean Seberg, (nel film citato interpreta l’aspirante giornalista), seguirà alla lettera questo diktat divenendo un immortale stella del cinema per poi abbandonarsi al declino del gesto fatale: il suicidio. "Forgive me. I can no longer live with my nerves", sarà il suo biglietto d’addio.

Se la vita diviene una gabbia dall’aria pesante, il successo, non basta.
Gli amori sbagliati, le persecuzioni, la sfortuna, l’animo debole, non è mai un solo atto a dare forza di volontà allo sconforto cupo, tanti ingredienti costituiscono la miscela esplosiva dritta verso la porta chiusa, quella soglia dell’aridità nel sentire il calore degli intimi, quel luogo di distacco colpevole formatore di volontà tetragone.

Fu così anche per Jean, tanti piccoli gesti, qualche caduta, la spinsero a scatti verso un disegno lugubre, ma prima, prima, era esistita solo la luce della ribalta: acceccante, egocentrica e solitaria...


Le luci e le ombre
Jean diciannovenne comincia la sua carriera artistica attraverso un arduo provino: 18.000 candidate per la parte di "Sainte Jeanne", (Giovanna D’Arco), sotto la direzione del celebre Otto Preminger. Il film si rivelò un fallimento, nonostante fosse stata scomodata la penna di Graham Green per la sceneggiatura. I critici unanimi addossarono ogni colpa del fiasco a Jean, ottima scelta visiva, pessima la sua resa artistica.
Jean si aspettava una parola di difesa da parte di Otto Preminger, quell’azione di riscatto non arrivo' mai.
Tre anni dopo, l’attrice otterrà più del successo, a fianco di Jean-Paul Belmondo reciterà in "Fino all'ultimo respiro", consacrandosi come simbolo femminile della nouvelle vague.
La sua carriera, grazie al film di Godard, decollerà e le pellicole realizzate tra Hollywood e la Francia saranno trentasette. Alla faccia di chi non la considerava artisticamente brava…


"Molto carina, una giovane eccitante ragazza, un pò volgare e non intellettualmente all'altezza del nuovo marito" queste sono le parole della scrittrice inglese Lasley Blanch, che a causa di Jean divorzierà dall'autore e diplomatico Romain Gary.
Tra Romain e Jean, vi era a sfavore dell’uomo, una differenza d’età di 24 anni.
Il matrimonio tra Jean e Gary durerà poco tempo. Lui dopo aver scoperto, sul set di "La ballata della città senza nome", la relazione della sua giovane moglie con Clint Eastwood, sfiderà a duello l’amante, Clint rifiuterà il confronto.

La sfortuna in campo sentimentale costerà a Jean tre divorzi e uno scandalo legato alle Black Panters.
L’attrice era stata vicina alla causa delle Black Panters donandogli appoggio e denaro, un tempo aveva avuto una relazione con un militante in vista, Hakim Abdullah Jamal, lui aveva abbandonato moglie e figli per seguirla a Parigi.


Nel 1970, quando la Seberg era ancora sposata con Romain Gary, l'Fbi fece girare la falsa voce che l'attrice fosse incinta di un membro delle Black Panters, tale notizia provocò ingenti danni all’immagine pubblica dell’attrice.




La strategia dell’Fbi contro la Seberg
Una persona fittizia avrebbe dovuto inviare una lettera a un giornale di gossip nella quale sosteneva di esser un confidente della coppia e di aver incontrato per caso l'attrice con il marito Gary per strada, in quell’occasione, Jean avrebbe rivelato un segreto legato alla gravidanza al presunto autore della lettera. L’FBi decise di mettere in campo questa strategia non appena la gravidanza diventò evidente.
Nel maggio 1970 la notizia uscì sul Los Angeles Times, non si riferirono apertamente alla Seberg ma a una 'Miss A.', star del cinema internazionale che aveva supportato le Black Panters, e si disse, era incita di uno di loro.
Jean lesse l'articolo quando si trova in stato interessante di sette mesi.
La figlia, Nina, nacque il 23 agosto e morì due giorni dopo.

Ogni anno, in occasione dell'anniversario della perdita della bambina, la Seberg tentò il suicidio sino al triste epilogo del 1979…

Una guardia notò una Renault abbandonata da dieci giorni in un lussuoso quartiere residenziale, dentro l'auto il corpo decomposto di una donna, accanto a lei, una bottiglia d'acqua e delle scatole di barbiturici. Quella donna era Jean Seberg.
Romain Gary accuserà l’Fbi.

L'immortalità, dietro ai lustri della ribalta, può avere un prezzo molto alto.





She never really had a chance
On that fateful moonlight night
Sacrificed without a fight
A victim of her circumstances

venerdì 25 settembre 2009

Mucche: le ripetizioni


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Le ripetizioni, seconda parte: clicca qui

venerdì 18 settembre 2009

Le mucche: il capo è un illusionista!


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Sono assente dal web da due settimane, torno presto anche con gli articoli ;)

venerdì 11 settembre 2009

Le mucche: escort a Palazzo Grazioli

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venerdì 4 settembre 2009

Le mucche: i timori di una mucca




The sense of moo-cow
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giovedì 3 settembre 2009

Premio dalla Punzy!



Oggi gongolo perché ho ricevuto questo premio rosso dalla Punzy!
Questa catena di Sant'Antonio prevede l'assegnazione del suddetto riconoscimento ad altri dieci blogger, inoltre, bisogna rivelare dieci aspetti del proprio personalissimo mondo ai lettori del web.
Bene, potrà non fregarvene niente, ma essendo stata premiata vi mollo la mia listona:


1. Cinema. Adoro entrare in una sala e godermi lo spettacolo. Detesto chi sgranocchia rumorosamente i pop corn e parla al cellulare nelle sale cinematografiche. Se vi trovate in un cinema e sentite una voce acida scagliare anatemi contro un maleducato, beh, voltatevi e salutatemi!

2. Quadri. Il mio primo amore fu Albrecht Dürer, poi scoprii Michelangelo, Bosch, Peter Bruegel il Vecchio, ecc ecc ecc...

3. Libri: saggi, racconti, novelle, tutto è bello, tutto arricchisce.

4. Teatro: i soldi per l'abbonamento alla stagione teatrale si trovano sempre, a costo di vedersi staccare la fornitura di corrente elettrica dall'Enel.

5. I Vampiri: c'è chi sogna il principe azzurro e chi Dracula. Se avete necessità di recuperare un volume introvabile su queste creature, passate dalla mie parti!

6. La musica dei Dream Theater e la sfacciataggine di Tom Waits.

7. Odio chi mi costringe alla noia, sovente, per lavoro o necessità di altro tipo, devo sopportarla. Berlusconi, per esempio, è di una noia mortale, sempre a ostentare le sue insicurezze.

8. Amo Marx perché quando ero piccola mio nonno me lo leggeva come un libro di fiabe e io non ci capivo nulla. In prima elementare chiesi alla maestra: "Cos'è l'oppio?" (ovviamente mi domandavo quale cavolo di effetto aveva l'oppio sui popoli!).

9. L'arroganza e la presunzione di certi politici pagata con i nostri soldi, anche quelli dei disoccupati, mi fa male. Tanto.

10. Lo sport: boxe ed equitazione. Ovviamente amo anche le mucche!


VITTIME DELLA CATENA (e mi diverto!):






domenica 30 agosto 2009

Il senso delle mucche: le elezioni


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venerdì 14 agosto 2009

Il senso delle mucche: il suicidio


The Sense of moo-cow

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Ci vediamo, sentiamo e scriviamo il 30 agosto!
Buon riposo a tutti!

lunedì 10 agosto 2009

Le mucche: gabbie salariali


The sense of moo-cow
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venerdì 7 agosto 2009

Il senso delle mucche: il senso della vita 1


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Vi invito a firmare l'appello sulla sicurezza del lavoro da Crocco: Clicca Qui


Vi consiglio questo post di Alessandro Tauro:


giovedì 6 agosto 2009

Ideologia Verde




Cari naviganti di queste acque calde del web, molti di voi conoscono il sito di Vincenzo Cucinotta, (Ideologia Verde Blog), che prende in esame l’attualità socio politica e diffonde le idee dell’omonimo libro: “Ideologia Verde. Una rivoluzione necessaria”. Ho da poco terminato la lettura del volume e desidero dedicargli questo post oltre che ringraziare Vincenzo per avermi dato l'opportunità di leggerlo.

Il libro è scritto in maniera molto scorrevole ed è ricco di interessanti punti di vista.
L’autore parte da questo presupposto: in tutte le epoche storiche esiste una morale condivisa, nega dunque una famosa critica alla moderna società cioè la mancanza di valori, proponendo al lettore un modo di pensare alternativo basato sull’”Ideologia Verde”.
Attraverso l'Ideologia Verde rilegge tutti gli aspetti della vita quotidiana: natura, politica, tecnologia, educazione infantile, usi e costumi, religioni, linguaggio, per ciascuno di questi ambiti propone soluzioni positive in un cammino di miglioramento delle condizioni di convivenza nell’attuale società.

I punti dell’Ideologia Verde sono diversi e li potete approfondire leggendo questo post: clicca qui, io desidero sottolinearne tre:
- la concezione di un uomo legato agli istinti/emozioni, non focalizzata solo sulla ragione onnipotente (al contrario dell’Illuminismo);
- il preferire tra i motti della Rivoluzione Francese la Fraternità, perché rispecchia la possibilità di reciproco aiuto e sostegno tra gli esseri umani senza negare le differenze tra gli individui;
- l'idea del mercato capitalistico come un luogo in cui non si soddisfano gli interessi collettivi ma quelli della classe numericamente prevalente;
- l'educazione famigliare vista come "limitante": finisce con il trasmettere alcuni valori selezionati e può divenire fonte di disuguaglianza sociale quando non permette possibilità di studio o di carriera simili a tutti.

Nel capitolo conclusivo si abbozzano diverse soluzioni coerenti con l'analisi proposta nelle pagine precedenti. Una di queste è la selezione di un potere politico impersonale basato sulle competenze e sulle capacità atto a evitare quei processi di selezione figli del nepotismo e delle amicizie mafiose.
L'unico consiglio per il prossimo libro è quello di cercare di andare ancora oltre nel proporre soluzioni concrete.





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Fuori post
Fra di "C'era una volta ma adesso non c'è più" mi ha girato questo gioco dove devo raccontare 10 cose sulla mia vita.
Io amo l'arte, il cinema e la boxe, un regista ha espresso la mia visione esistenziale in questo spezzone e non voglio aggiungere altro al divertimento di questo video:




mercoledì 5 agosto 2009

A chi appartiene la fabbrica?




A chi appartiene la fabbrica?


Una signora ben vestita scendendo dal suo “già” penultimo inquinante Suv con cipiglio si sforza di rispondere citando diritti costituzionali.

Un prete ama invitare al sacrificio, pregando i padroni di trattare meglio gli operai o qualcuno, più in alto nella scala gerarchica dei potenti, di trovare una soluzione a mo’ di elemosina.
Tutto ciò dopo aver invitato i lavoratori all’umiltà.

Rispondetemi, perfavore, come collocate chi si sporca le mani con le macchine ogni interminabile e sempre uguale giorno?
Quale valore date a chi perde ore della propria esistenza nella fabbrica? Chi ci lascia paura o perisce in incidenti?
Questo sistema fagocita il sudore umano per nutrire i suoi grassi ingranaggi. Sotto quei capannoni i lavoratori passano la maggior parte del miglior tempo di una vita che esce dalla fabbrica in pezzi di metallo, acciaio, plastica o altro. Pezzi che a loro volta saranno una misera parte di tutto un processo non visibile agli occhi degli operai ma concreto e gaudio nelle tasche dei padroni.

Ditemi, allora, di chi è la fabbrica?
Io lo so e invoco rispetto per i lavoratori!

sabato 1 agosto 2009

Il senso delle mucche: Ru486

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"Every sperm is sacred (ogni spermatozoo è sacro)
every sperm is great (ogni spermatozoo è grande)
if a sperm is wasted (se uno spermatozoo va sprecato)
God gets quite irate (Dio si arrabbia)"
Canzone dei Monty Pyton



venerdì 31 luglio 2009

Il senso delle mucche: la benedizione


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Vi segnalo questo interessante documentario, (in lingua francese), dal giornale Le Monde:
"Le corps incarcéré"

venerdì 24 luglio 2009

Il senso delle mucche: strisce pedonali




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mercoledì 22 luglio 2009

Il vuoto



“Senza dubbio noi siamo carne, siamo potenziali carcasse. Ogni volta che mi reco dal macellaio mi stupisco sempre del fatto di non trovarmi lì, al posto dell’animale”
Francis Bacon, pittore


Il vuoto



- E’ questo il sentiero? - chiese al mago la creatura ingenua indicando una piccola stradina marrone incastonata fra le rotondità della montagna.
- Sì, è una possibilità – egli rispose.

La foresta s’innalzava sopra le loro teste con tanti alberi che quando lanciavano un sospiro, esso si perdeva in una rete imaginifica di intrecci sempre diversi, difficilmente convergenti.
Le chiome alte oscuravano il cielo, la creatura per intravedere il sole scivolava con tutto il corpo su un fianco come una pendola e sollevava il peso corporeo sulle punte dei piedini sporgendo il volto alla luce calda della natura.
Lei era gelida, nel pallore delle gote si erano spenti gli abbracci della vita. Un cuore se era esistito non lo sapeva, tanto il battito cardiaco null’altro è che un orologio, tum tum tum, scandisce il tempo, sono gli uomini ad attribuirgli un rilievo. Poi manco si ricordava come suonava il rumore di un cuore!


- Mago Senzanome, prima di lasciarmi, ricordami cos’è un’emozione, nell’oltre non voglio avere freddo -
Il mago la scrutò basito prima di rispondere dolcemente:
- E’ impatto. Scuote lo spirito dall’indolenza, una sferzata di energia agli arti addormentati dalla monotonia. Gli uomini tengono stretti i ricordi per inebriarsi, ancora e ancora, nel trasporto di forti emozioni arrivando a rimpiangerle. Sai, alcuni si ammalano talmente tanto di nostalgia da tramutare il corpo in vetro, una gabbia fragile, trasparente agli occhi, limitante negli attimi veri del presente. -

- E’ pallida come me? Dico, la nostalgia… -
- È una fotografia color seppia, immobile, persa. Pretendiamo di animarla addobbandola a nostro piacimento, nemmeno ci accontentiamo di conservarla per ciò che era. -
- Tu ne hai mai sofferto? -
- Un tempo mi alzavo ripensando allo ieri. Ora non ricordo neppure il mio nome. Sono libero dalla memoria del passato. -
- Non è triste, scoraggiante, esistere senza ricordi? -
- Non è amaro il rimpianto? -

La creatura prese un sassolino del sentiero in mano, nello sceglierlo cercò quello più candido, senza venature grigiastre.
- Se ti regalo questa pietra, domani, toccandola, ti rammenterai di me? -
- Se mi insegnerai qualcosa conserverò un apprendimento. La tua trasparente fisicità, mi spiace, non lascerà traccia nel mio pensiero. -
Il sasso cadde dalle sue mani di getto, senza dolore, tanto tutto le era lontano. Le onde di un mare vecchio centocinquant’anni trascinavano al largo ogni emozione.



Il mago magnanimo cinse il braccio del fantasma e iniziò a scortarla lungo il sentiero.
- Voglio farti un regalo, tieni questa conchiglia. E’ magica: se l’ascolti senti qualsiasi rumore tu desideri. -
- E’ un talismano? -
- Sì. La paura arriva per tutti ed è una pessima compagna. Ti occorre un appiglio. -

La creatura prese la conchiglia, diede le spalle al mago cercando un po’ di intimità.
Appoggiò sul talismano quello che una volta era un orecchio, chiuse gli occhi e ascoltò titubante.
Incredibile, lo risentiva, era vitale, sanguigno, forte come un tamburo, era il battito del cuore, il motore assoluto!
Sorrise senza schiudere le palpebre che la magia richiede concentrazione.



- Esiste la fine al termine del sentiero?- lei chiese voltandosi verso Senzanome.
Il mago non c’era più e lei era cosciente di non essere neppure un fantasma tra i riflessi del suo domani.
Strinse forte al petto la piccola emozione racchiusa nella conchiglia, le dava coraggio per cercare il Nuovo.







Testo e traduzione QUI

venerdì 17 luglio 2009

Il senso delle mucche: questione riproduttiva


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mercoledì 15 luglio 2009

Down by law




"Down by law" è un blues lento, minimalista, lo assapori respirando immagini di miserie umane e l’umidità afosa di New Orleans.
Un blues di destini spezzati, alcol, puttane, deliquenti improvvisati.
Questo film ha stile, ritmo coinvolgente, avvolge lo spirito partendo in sordina con ingredienti disparati per giungere, in un breve lasso temporale, alla sensazione di trovarsi dinnanzi un quadro astratto e ammirevole.


Il regista, Jarmusch, avvince usando un freddo bianco/nero con dialoghi essenziali che svelano pigramente il carattere dei personaggi. Pura poesia ermetica!

TRAMA:


Jack, (John Lurie), un magnaccia impegnato più ad atteggiarsi che a esser prudente, cede ai suoi bassi istinti finendo vittima di un’imboscata. Gli costerà la galera.


Zack, (Tom Waits), è un deejay frustrato, beve continuamente alcol per tappare la coscienza. Durante una notte di rimpianti amorosi, con la bottiglia vicina per scaldarsi il cuore, Zack viene ingaggiato da un poco di buono per la consegna di un'auto lussuosa da una città a un’altra. La macchina nasconde un segreto scottante nel bagagliaio: un cadavere.


La polizia, fermato il veicolo sospetto, non ci penserà due volte a sbattere uno stupito Zack in carcere.


Il taciturno Zack trascinerà i suoi lenti giorni nella stessa cella dell’associale Jack. La diffidenza tra i due sara' stemperata da un nuovo arrivo: Bob, (Roberto Benigni), un chiassoso emigrato italiano incapace di comunicare con un inglese corretto.


Bob troverà l’escamotage per una roccambolesca fuga dalla prigione. I tre inizieranno un lungo cammino nelle paludi della Louisiana, tra acqua, alberi, terra, uno scenario alienante, sempre uguale a se stesso, alla disperata ricerca della civiltà, di una presenza e sopratutto di cibo!

Alla fine, riusciranno a ricongiungersi con il mondo esterno. Bob fermerà il suo cammino ripiegando sulle gioie dell’amore, Jack e Zack proseguiranno la marcia su due sentieri opposti.


Questa è la storia di Bob, Jack, Zack, tre deliquenti finiti in un’imboscata, nel caso degli ultimi due causata dalla propensione al vizio, per Bob, dal volere del destino.
La legge della polizia è una semplice azione nel teatro esistenziale, cattura fiori segnando punti nel gioco degli eventi senza eliminare le radici del male.


Jack in galera, sconfortato dalle ore vuote, sogna un’ipotesi di liberta’, così la descrive: una volta fuori, dice, gli piacerebbe scivolare molto lentamente lungo New Orleans gustandosi la bellezza dei balconi delle case e il panorama della realtà senza restrizioni. Questo è proprio l'inizio del blues di "Down by law", ed eccolo qui per voi...

martedì 14 luglio 2009

Oggi sciopero contro il DDL Alfano

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel "Decreto Alfano" sulle intercettazioni rientrano all'interno di questa offensiva.

Il cosiddetto "obbligo di rettifica" imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a .... ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti - in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell'obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti - rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.

Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.

I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i "citizen journalist" se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.

La pluralità dell'informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia.

Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog.

Per questo chiediamo ai blog e ai siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E' un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: "Non vogliamo farci imbavagliare".

Non si tratta di difendere la stampa, la tv, la radio, i giornalisti o la Rete ma di difendere con fermezza la libertà di informazione e con questa il futuro della nostra democrazia.


sabato 11 luglio 2009

Il senso delle mucche: le banche


Cliccare sul fumetto per ingrandirlo







martedì 7 luglio 2009

Legge fascistissima




- Art. 5: IL CITTADINO CHE, FUORI DEL TERRITORIO DELLO STATO, DIFFONDE O COMUNICA, SOTTO QUALSIASI FORMA, VOCI O NOTIZIE FALSE, ESAGERATE O TENDENZIOSE SULLE CONDIZIONI INTERNE DELLO STATO, PER MODO DA MENOMARE IL CREDITO O IL PRESTIGIO DELLO STATO ALL'ESTERO, O SVOLGE COMUNQUE UNA ATTIVITÀ TALE DA RECAR NOCUMENTO AGLI INTERESSI NAZIONALI, È PUNITO CON LA RECLUSIONE DA CINQUE A QUINDICI ANNI, E CON L'INTERDIZIONE PERPETUA DAI PUBBLICI UFFICI.

- Art. 7: LA COMPETENZA PER I DELITTI PREVEDUTI DALLA PRESENTE LEGGE È DEVOLUTA A UN TRIBUNALE SPECIALE COSTITUITO DA UN PRESIDENTE, SCELTO TRA GLI UFFICIALI GENERALI DEL REGIO ESERCITO, DELLA REGIA MARINA, DELLA REGIA AERONAUTICA E DELLA MILIZIA VOLONTARIA PER LA SICUREZZA NAZIONALE, DI CINQUE GIUDICI SCELTI TRA GLI UFFICIALI DELLA MILIZIA VOLONTARIA PER LA SICUREZZA NAZIONALE [...] IL TRIBUNALE PUÒ FUNZIONARE, QUANDO IL BISOGNO LO RICHIEDA, CON PIÙ SEZIONI, E I DIBATTIMENTI POSSONO CELEBRARSI, TANTO NEL LUOGO OVE HA SEDE IL TRIBUNALE, QUANTO IN QUALUNQUE ALTRO COMUNE DEL REGNO.

Testo tratto da: legge del 25 novembre 1926 n° 2008, provvedimenti a difesa dello Stato presentati dal ministro della giustizia Alfredo Rocco firmati dal Re Vittorio Emanuele III e Mussolini, conosciute anche come Leggi Fascistissime.





Questo blog aderirà allo sciopero web del 14 luglio contro il Ddl di Alfano perché ha memoria e ricorda le leggi fascistissime.
Informatevi sul Ddl bavaglio e aderite all'inniziativa cliccando qui.



"Anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti"
F. de Andrè


Vi segnalo un post interessante sul colpo di Stato in Honduras: Cliccate Qui (Blog Eresia Rossa)

sabato 4 luglio 2009

L'ipocrisia è mia insoddisfazione



"Le masse non hanno mica cominciato a pensare e sono presenti solamente con i bisogni"
Cesare Zavattini

"Molti uomini, come i bambini, vogliono una cosa ma non le sue conseguenze."
José Ortega y Gasset



Ipocrisia, pregiudizio, indossano le vesti della consuetudine nelle vie impegnate della quotidianità.
Le folle affollano il mercato dei desideri, esse sono sempliciotte, prepotenti, esigono crediti senza avere le cambiali di merito.

La falsità ambigua è un male costantemente in agguato, alla verità si preferisce scadere nell'ipocrisia, la polemica nuoce gravemente al sorriso banale.
Continuiamo a sfiorare la pelle dell'interlocutore con il nostro fiato, un dialogo di corrispondenze convenzionali senza scopo se non l'armonia dell'apparenza. La verità, banalissimamente in primo piano, è un oggetto pericoloso, l'uomo saggio tende bramoso verso di essa con sudure, l'uomo medio, pago di se stesso, non risponde ad alcun stimolo di crescita spirituale.


A te, uomo omologato, rivolgo parole acide.


Uomo medio sei un imbecille, uno stronzo, nichilista, apatico, ignorante, viziato, irresponsabile, la diversità è una mosca che ti ronza attorno al naso.
Vorrei vedere un grosso gatto nero gravido degli ormoni dell'accoppiamento pisciare puzza nel tuo giardino verde come quello del vicino, a sua volta identico a quello dello zio, della sorella, dell'amica, dell'amante, della madre e via, via, in questo specchio di ominidi senza differenze fra loro.
Bambolotti eccitati dal viagra televisivo col membro flaccido di ignàvia.

Alla fiera della vanità ho visto la tua specie drogata affondare il piacere nel seno di governanti dissociati dalle ideologie. Indossavano la maschera di commiserazione il giorno del lutto e il viso tronfio di potere nell'appoggiare il sedere grassoccio, mollo, sull'apogeo del regno barbaro dilagato da volgarità e stupidità.

Quanto vuoi mangiare, uomo medio?
Stai rodendo la spalliera della tua stessa sedia, a breve sarà il turno delle gambe.
La nobiltà reggeva gli ideali dell'ethos, tu schiacci come uno scarafaggio ciò che arricchisce.
Reclami, bimbo viziato, i vantaggi della potente tecnologia su un podio d'onore.
Facile pretendi sia il tuo percorso di vita, tu non pensi, succhi il sangue della terra.

Sei un figlio dell'omologazione, chiudi gli occhi sulla verità strisciando nella trivialità imboccato dal signore dell'onniscienza.

Uomo medio bruci la tua epoca, considerandola superiore a ogni passato ci condanni a diventare guasti, tanto tu non hai memoria, solo voglie, stupide voglie. Grazie a te, uomo medio, la civiltà cadrà nell’inettitudine di un desiderio.


"Chi sta sulla punta dei piedi non è fermo. Chi si mostra non è famoso, chi si fa vedere non è illustre, chi si vanta non ha risultati, chi si gloria non è un capo. La sua posizione nel tao è: avanzi di cibo ed escrescenze. Le creature odiano ciò; pertanto, chi ha desideri non vi permane (nel tao)"
Lao-Tzu, tratto da: "Il libro della virtù e della via"

Gio






Immagine di apertura presa e rielaborata da: "M - Il mostro di Düsseldorf"

giovedì 2 luglio 2009

Lutto




In lutto per la democrazia italiana.
I grieve for Italian democracy.
Je suis en deuil pour la démocratie italienne.

Il Ddl sicurezza ha ottenuto la fiducia.



mercoledì 1 luglio 2009

Viareggio la Toscana, il bel paese...

Foto Ansa



Articolo di Eric Valmir, tradotto dal suo blog, per vedere l'articolo originale e le foto cliccate QUI.


E’ mezzanotte appena, il 29 giugno 2009… Un treno merci con 14 vagoni cisterna riempiti di GPL (gas propano liquido) deraglia dopo il suo passaggio nella stazione di Viareggio… L’esplosione è immediata, il fuoco abbraccia una zona di 800 metri arrivando alle abitazioni… 5 case sono distrutte, la Via Aurelia parallela ai binari è vinta dalle fiamme, le macchine parcheggiatte bruciano, grave uno scooter che si trovava a passare in zona condotto da una giovane donna, si è trasformato immediatamente in una torcia…

I pompieri hanno impiegato 5 ore a governare il sinistro. Prima di intraprendere gli scavi nelle macerie.

E quando il sole si alza… dietro lo schermo di fumo



Il bilancio peggiora di ora in ora e si innalzano le polemiche su una delle maggiori catastrofi ferroviare del paese…

I sindacati più importanti denunciano una politica disastrosa. Le rotaie sono mal tenute da quando tanti mezzi sono accordati alle infrastrutture stradali. Diserzione dello Stato, privatizzazione, gli sforzi concentrati sulle linee dell’Alta Velocità costruite dal nuovo gruppo diretto da Luca di Montezemolo, energie impiegate sull’asse Milano/Roma/Napoli. Allora, il tempo ha compiuto la sua opera, la rete ferroviaria resta all’età della pietra.

Il problema del pericolo degli scambi nelle stazioni è ricorrente in Italia. I problemi sulla sicurezza pure. La stessa padrona dei padroni, Confindustria, tuona: “un incidente non normale per un paese industrializzato”.

Sicuramente Silvio Berlusconi e tutti i ministri che arriveranno oggi pomeriggio saranno costernati, desolati. Vi faccio la conferenza stampa prima del tempo. Indosseranno volti compassionevoli, vanteranno l’incrollabile lavoro della protezione civile, la solidarietà e la dignità di tutti i cittadini toccati dal dramma…

… ED AVRANNO RAGIONE… la protezione civile italiana è certamente campionessa del mondo nella gestione delle catastrofi…

MA… meglio di una buona medicina, non hanno il motto, “meglio prevenire che curare”, e la prevenzione è una parola che il vocabolario italiano non conosce… governo di sinistra o di destra…

Ciò che mi ha più colpito, sono ancora i visi stupiti dei famigliari che non avevano grandi cose ma le hanno perdute… Bella parabola… Gli italiani possono esser fieri di loro stessi… Curvano la schiena, ogni giorno possono contare solo sulle loro forze, anche parlando di attività professionali che costituiscono la vitalità economica del paese… Lo Stato uscente sulle sue missioni inerenti il pubblico servizio avvelena il quotidiano dei suoi cittadini con una politica inesistente di prevenzione dei rischi (ancora 3 morti al giorno nei cantieri, falla di … sicurezza).

C’è sicurezza e sicurezza… 1300 militari in più per sorvegliare la città, sono un’idea… Ma la vita si rischia dormendo in una casa allocata in una zona sismica non protetta, o a vedere qualche metro di rotaie sconsacrate dove passano dei vagoni cisterna non controllati lanciati a piena velocità.





domenica 28 giugno 2009

Buon Compleanno a me!




Oggi spengo le candeline, per me è passato un altro anno.
Se vi trovate da queste parti del web dedicatemi il vostro dipinto o film preferito come augurio di compleanno. Apprezzo tutta l'arte (futurismo escluso eh!) ;)
Ci vediamo lunedì, ora si festeggia ;)


"there's a bluebird in my heart that
wants to get out
but I'm too tough for him,
I say, stay in there, I'm not going
to let anybody see
you"

C. Bukowski

giovedì 25 giugno 2009

Che tipo di italiano sei?


Test Demenziale:
Scopri a quale categoria di italiano appartieni!




Domanda 1: "Ti trovi a casa seduto comodamente sulla scrivania a chattare con una minorenne via skype, all’improvviso si rompe il soffitto e ti piovono addosso una marea di soldi con qualche lingotto d’oro.
Cosa fai?"

a) non sono ferito, nessuno mi ha visto, raccolgo i soldi e mi compro nell’ordine: un’industria, una catena di banche, un politico, un paio di giudici e la Mondadori.
b) “Ma è fantastico!” ora potrò corrompere Maria de Filippi per vincere Amici!
c) Corro al piano di sopra, forse dei malviventi hanno ferito la vicina con una pistola da macello bucando il pavimento e facendo cadere il bottino sulla mia testa!
d) Finalmente potrò acquistare il copyright dei souvenir di Padre Pio.



Domanda 2: "Il/la ragazza/o che ti piace ti si avvicina e invece di prometterti una serata a lume di candela ti invita in gita a Predappio sulla tomba del Duce. Cosa fai?"

a) compro un portachiavi d'oro a forma di fascio littorio da regalarle/gli in occasione dell’uscita insieme. La sera precedente ripasso qualche motto mussoliniano da inserire nei discorsi per aumentare la sua stima verso di me: “Hai litigato con il tuo ex, mi spiace” dice lui/lei, “molti nemici, molto onore” gli rispondo io!
b) Mussolini? Chi è? Ha vinto X-Factor ed è già morto? L’aveva detto Morgan che le droghe sono pericolose, se uno ha talento non ha bisogno di robaccia!
c) Cancello il suo numero dalla rubrica e gli faccio recapitare via posta una copia di "La grande bugia" scritto da Giampaolo Pansa, ovviamente prima di impacchettarlo ho urinato sulle pagine del volume.
d) Le spiego che il sesso si farà solo dopo il matrimonio, poi le racconto cos'è il petting e ne abuso.



Domanda 3: "Un giorno arrivano i carabinieri a casa tua e arrestano lo stalliere, sostengono si tratti di un mafioso. Come ti comporti?"

a) nell’ordine: lo difendi, è un eroe, allenava una squadra di pallavolo femminile e non le ha mai sfiorate con un dito!
Abolisci la legge sulle perquisizioni, sulle intercettazioni telefoniche e fai multare i carabinieri. Ti viene un tick tale da renderti prodigo a tangenti verso tutti e ogni volta che ti volti scorgi Emilio Fede intento a sorriderti.
b) Wow! La mia vita è come un romanzo criminale! Ora attendi la telefonata di Verissimo e i fotoreporter di Chi.
c) Mi faccio arrestare e processare. Ho fiducia nella giustizia, a fatti accertati renderanno onore alla mia innocenza.
d) Sogghigno, non sono mica come voi. Certi conti bancari io me li faccio proteggere dallo IOR, poi la legge vaticana vede e provvede.




Domanda 4: "Incontri un barbone rumeno sotto il porticato del Pirellone, come ti comporti?"

a) Chiamo Borghezio e gli dico che Milano sembra l’Africa, poi chiamo Flavio Tosi e gli racconto una barzelletta sui desaparecidos. Poi si dice rOmeno!
b) Abbasso la mia mini-micro gonna e scappo più in fretta della luce che tra mezz’ora inizia il Dottor House!
c) Gli faccio la carità, ma becco l’unico rumeno fascista di tutta Milano e mi ruba il portafoglio in malomodo.
d) Se è maggiorenne non mi interessa.




Risultati test





Profilo 1 (maggioranza di risposte A) “politico delle libertà”: sei ottimista, cammini con Libero sottobraccio e in materia di veline sei il massimo utilizzatore finale. Quando sbagli incolpi Gasparri che tanto non saprà difendersi, invece i lavoretti di taglio e cucito li lasci alla Gelmini perché tu sei uomo!
Alla sera leggi i diari del Duce scovati sotto una pietra di Piazzale Loreto da Dell'Utri. Sei amato e compri chiunque tu desideri, il tuo nemico è il comunista, animale testardo e amante del linguaggio aulico.





Profilo 2 (maggioranza di risposte B) “assetato di televisione”: hai iniziato a guardare la televisione a 5 anni sconvolto dal cubo di Rubick (immagine a lato).
Alla mattina ti asciughi il viso con le mutande usate di Corona.
Segui assiduamente le puntate televisive di Maria de Filippi e ti cibi di cereali fitness mentre guardi i reality.
Le tabelline credi servano per acquistare la taglia giusta del wonderbra e pensi che Federico Moccia scriva da Dio! Il tuo lui ideale viaggia in Suv, la tua lei ha l'ottava.
Sai di essere al mondo ma non hai ancora compreso il senso delle prove per essere ammesso al Grande Fratello, bho!



Profilo 3 (maggioranza di risposte C) “comunista”: ti hanno definito coglione, probabilmente voti Rifondazione o affini. Non andrai da nessuna parte, la tua sfiga è peggiore di quella dello scudetto per l’Inter e non puoi nemmeno appellarti a Dio, sei ateo.
Credi di parlare al popolo ma la massa non ti capisce, troppa cultura che il Va' Pensiero l'é l'inno della Lega Nord e l'avrà scritto Freddie Mercury in vasca da bagno.
Il tuo problema karmico è il litigio: molli un patner dopo l'altro ma resisti e resisti e resisti in barba a tutti, sarà forse ora di farla questa opposizione invece di giocare alle tre carte con i segretari di partito?






Profilo 4 (maggioranza di risposte D) “papista”: non passi mai di moda, tutti ti riveriscono. Ha il potere del dogma per zittire la ragione. Gli scienziati ti stanno molto sul cazzo, la morte è la tua multinazionale. Ti conviene chiudere internet o questa pagina web ti distruggerà in 20 secondi!