lunedì 19 gennaio 2009

Cinema e moralità: il Codice Hays - 1° parte

[Immagine tratta da: "I 400 colpi", Truffaut]


Premessa: è mia volontà evitare post eccessivamente lunghi, per questa ragione e anche allo scopo di toccare diverse storie legate al tempo del Codice Hays, ho deciso di usare il sistema della pubblicazione a puntate copiando Il Monticiano, (il suo è un incantevole blog! -Questa è pura pubblicità ;).
Il Monticiano, stesso, nominando Buster Keaton nel suo ultimo post è il solo responsabile di codesta idea partorita da una mente persa.
Spero di non annoiarvi, ma tanto avete la libertà di non leggermi ;)


Cinema e moralità: il Codice Hays - 1° parte
Nascita e vincoli censori

"Il cinema nel suo parere e non essere, nel suo ingannare con
lucida disinvoltura,
nel suo docile piegarsi a tutte le occorrenze,
è veramente simbolo della mentalità e della vita moderna"
Thovez, L'arte di celluloide (1908).


Il Codice Hays fu utilizzato negli anni 1930-1967 circa, per regolamentare i contenuti cinematografici a seguito degli scandali legati ai primi attori-miti di Hollywood.
Si trattava di un moderno indice degli argomenti e delle tematiche da evitare nella trama di una pellicola.
La sua storia di censore si lega agli anni dell'introduzione del sonoro nel cinema e attraversa la grande depressione americana, (ben rappresentata nei gangster movies), sino agli sconvolgimenti degli anni sessanta.

La faccina sorridente nella foto a sinistra è del Sig. Will H. Hays, (copertina del Times, 1926), fondatore dell'omonimo codice.
Le regole di Hays miravano a mantenere elevati gli standard morali degli spettatori senza esaltare ai loro occhi, attraverso le immagini della celluloide: il crimine, la disonestà, il male o il peccato. Era necessario rappresentare come vincenti solo gli standard di vita "onesti", le deroghe erano concesse solo per fini drammatici o di intrattenimento. Le leggi naturali, divine e umane non dovevano mai essere messe in pericolo o incitare lo spettatore a romperne gli schemi.



Da wikipedia una sintesi delle applicazioni concrete volute da Hays:

- il nudo e le danze lascive furono proibiti;
- la ridicolizzazione della religione fu proibita: i ministri del culto non potevano essere rappresentati come personaggi comici o malvagi;
- la rappresentazione dell'uso di droghe fu vietata, come pure il consumo di alcolici, "quando non richiesto dalla trama o per un'adeguata caratterizzazione";
- i metodi di esecuzioni di delitti, (per esempio l'incendio doloso, o il contrabbando ecc.), non potevano essere presentati in modo esplicito, questo per evitare imitazioni nella vita reale;
- le allusioni alle "perversioni sessuali" (come l'omosessualità) e alle malattie veneree furono proibite, come lo fu anche la rappresentazione del parto;
- la sezione sul linguaggio bandì varie parole e locuzioni offensive;
- la santità del matrimonio e della famiglia doveva essere sostenuta. "I film non dovranno concludere che le forme più basse di rapporti sessuali sono cose accettate o comuni". L'adulterio e il sesso illegale, per quanto si riconoscesse potessero essere necessari per la trama, non potevano essere espliciti o giustificati, e non dovevano essere presentati come un'opzione attraente;
- le rappresentazioni di relazioni fra persone di etnie diverse erano proibite;
- "Scene passionali" non dovevano essere introdotte se non necessarie per la trama. "Baci eccessivi e lussuriosi vanno evitati", assieme ad altre trattazioni che "potrebbero stimolare gli elementi più bassi e grossolani";
- la bandiera degli Stati Uniti d'America doveva essere trattata rispettosamente, così come i popoli e la storia delle altre nazioni (*);
- La volgarità, e cioè "soggetti bassi, disgustosi, spiacevoli, sebbene non necessariamente negativi" dovevano essere descritti entro i dettami del buon gusto. Temi come la pena capitale, la tortura, la crudeltà verso i minori e gli animali, la prostituzione e le operazioni chirurgiche dovevano essere manipolati con uguale sensibilità.


La storia dell'applicazione del Codice Hays inizia con due grossi scandali noir-gossip (qui, Buster "faccia di pietra" Keaton giocherà una parte importante) di Hollywood coaudivata dalla nascita dello studio system americano, ma questo è un altro post...


["Viale del Tramonto", Billy Wilder 1950]


[(*) opzione non rispettata se pensiamo ai tanti film western, apprezzati negli anni trenta, i quali dipingevano gli americani come esseri portatori di civiltà nelle barbare terre degli indiani.]

Il Codice Hays tra cinema e moralità - 2° parte: clicca qui
Il Codice Hays tra cinema e moralità - 3° parte: clicca qui

21 commenti:

Lara ha detto...

Post molto interessante, Gio
L'idea di farlo a puntate, come Monticiano, mi sembra ottima.
Quindi alla prossima :)
Ciao

Simone ha detto...

bell'idea.....seguirò le puntate......un saluto.

TIZIANO TESCARO communicator,Vicenza ha detto...

Brava Giò mi hai dato uno spunto di interesse, voglio approfondirmi su questo argomento si può dire storico? Buona serata. :-))

il monticiano ha detto...

Prima di aver letto la prima puntata di questo post avevo già deciso di lasciarti l'esclusiva giacchè hai ragione tu, le puntate si possono anche non leggere.
Adesso capisco da chi il fascismo aveva preso lo spunto di non far parlare giornali e radio di cronaca nera. Poi anche il "resto della compagnia" venuta in seguito, per parecchio tempo ha fatto la stessa cosa. Ma non si chiama censura questa?
Avrò visto Viale del tramonto almeno tre o quattro volte.
Aspetto le altre puntate e, grazie per la pubblicità.
aldo.

♥gabrybabelle (^..^) ha detto...

Mia cara Jo' come tu ben sai"da cinefila" ANCHE da e per questo fronte dall'America c'è sempre arrivato di tutto e il contrario di tutto-Penso che non ci sia un popolo piu' intriso di parossismo di quello a stelle e striscie,ma noi lo seguiamo a ruota-e le contaminazioni non sempre sono salvifiche-Sai com'è in Italia siamo tutti poeti naviganti,cantori e filoamericani oppure il suo esatto contrario...

♥gabrybabelle (^..^) ha detto...

p.s. Approvo il tuo [(*) opzione
Tanto che ne ho fatto citazione sul post dedicato a De Andre'

l'incarcerato ha detto...

Bè in effetti hai fatto bene a "copiare" il Monticiano, sono cose che non conosco affatto. E allora fai bene a farlo in varie parti!

ps i 400 colpi è un bellissimo film, lo adoro, quel bimbo mi ricorda me che ne combinavo di tutti i colori, e tornando al tema del mio ultimo post per fortuna non si sono azzardati a darmi qualche psicofarmaco tipo il famigerato Ritalin

Un abbraccio!!

Fra ha detto...

Bello gio, mi piace la tua versione educational channel ;D Aspetto la seconfa puntata
Un bacio
fra

Antonio Candeliere ha detto...

bel blog

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

ciao, ottimo blog
del codice hays avevo sentito parlare durante un corso di storia del cinema, però qui è spiegato in maniera + approfondita quindi seguo volentieri

se ti va passa a trovarmi sul mio blog..
cannibal kid

Rouge ha detto...

Ciao Gio, interessante post.
Il cinema all'epoca aveva quel ruolo educatico che poi con l'avvento della televisione ha finito per perdere. C'era molta attenzione a non toccare temi delicati, ma proprio per questo a mio avviso manteneva quell'alone fantastico, che lo staccava nettamente dalla realtà. Non si confondeva facilmente realtà e finzione, come invece avviene oggi, e dava dei punti di riferimento positivi. Per dire, Il Piccolo Cesare non è l'esaltazione del gangster, Scarface forse finisce per esserlo (nonostante la brutta fine del protagonista).
Oggi più che al cinema un certo codice etico andrebbe applicato alla televisione: ci sono cose per cui a Hays sarebbe venuto un coccolone!

Punzy ha detto...

esegesi della censura direi..

La Mente Persa ha detto...

@Tiziano - Lara - Simone: grazie :)

@Il Monticiano: "Viale del Tramonto" io lo adoro. E' una dichiarazione di amore per il nuovo cinema e di nostalgia per l'epoca del muto, inoltre, riesce a sconvolgere lo spettatore con uno degli inizi più originali della storia del cinema. Per non parlare degli attori che vi hanno partecipato...
Il Codice Hays è un puro esempio di AUTOCENSURA. Cosa intendo?
La censura viene imposta dall'alto per evitare "magagne". Hays invece, decise di autoregolamentare le produzioni cinematografiche prima che arrivassero delle indicazioni dagli organi di potere americani, questo gli permise di evitare tagli di fondi economici da parte del governo e dissensi dal pubblico/massa/cliente.
Mi ricorda tanto la stampa italiana, quanti argomenti non vengono nemmeno riportati dai giornali per evitare la censura dei poteri forti? E' un tapparsi la bocca per piacere ai propri superiori.


@Gabry: gli americani sono pura contraddizione :)
L'America ha fatto la storia del cinema dopo gli anni trenta, loro avevano grandi possibilità economiche e potevano commerciare su un territorio/bacino di clientela a dir poco immenso.
Da allora dominano la nostra cultura visiva, il cinema è molto "immediato" rispetto alle arti tradizionali.
Ci rimane una consolazione: non si vestiranno mai bene come noi :)

@Incarcerato: il bambino dei 400 colpi era il Sig. Truffaut, ma rispecchia l'infanzia e la vivacità di molti di noi :)

@Fra: alla prossima metterò "gli spingitori di cavalieri" come raccontava il mitico Guzzanti :)

@Marco e Antonio: Benvenuti e grazie :)

@Rouge: Si, la televisione ha ridotto la qualità culturale dell'offerta ma sopratutto ha contribuito a omologarci assieme al consumismo.
Però sono per libertà nell'arte, ovvero, lasciare gente come Wells oppure Von Stroheim liberi di creare avrebbe solo fatto bene alla nostra anima :)

il monticiano ha detto...

Viale del Tramonto era proprio un bel film e non capisco perchè non l'abbiamo mai mandato in TV, o mi sbaglio?.
Ho evidentemente interpretato male quello che intendevi dire te in merito al Codice Hays in quanto lui si "doveva o voleva" autocensurarsi per non perdere finanziamenti da parte del governo e consensi da parte del pubblico. Hai ragione. Ciò non toglie però che qualcun'altro, in seguito, sia pure per motivi diversi, qualche ideuzza da lui l'abbia ricopiata.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Un codice davvero ispirato.... sic

Anche oggi mi pare che la Chiesa e certe aree politiche cerchino di ripristinare certe regole di quel Codice purtroppo....

Ciao Gio :-)))
Daniele

oscar ferrari ha detto...

un'altra parte l'avrei letta volentieri

La Mente Persa ha detto...

@Il Monticiano: dovrebbero averlo trasmesso in televisione. L'avranno mandato in onda a un orario impossibile, tipo le 3 di notte!
Hays ha imposto il codice alle produzioni di Hollywood prima che gli organi di governo si incavolassero con il sistema cinema.
Si, le certe pratiche censorie si ritrovano benissimo nel fascismo.

@Rockpoeta: Ciao :)
Si, se fosse per la Chiesa dovremmo tornare al concetto di famiglia del Medioevo.

Gap ha detto...

C'entra un po' come i cavoli a merenda, ma, se ancora si trova, ti segnalo il libro di Larry Ceplair e Steven Englund "Inquisizione a Hollywood", sul periodo delle "liste nere". Gli anni sono passati e la memoria potrebbe fallare, ma ci dovresti trovare altro materiale interessante.


E basta con tutti questi complimenti al Monticiano!!! Ciao Aldo (Tanto so che leggerai)

La Mente Persa ha detto...

Hai ragione Gap, il Monticiano potrebbe finire con il darsi troppe arie ;)

Grazie del consiglio librario.
gio

marina ha detto...

hai fatto una scelta davvero particolare. Questo è il bello dei blog, incontrare gli argomenti più diversi e apprendere cose che mai ti saresti sognato di andare a cercare. E tu sei molto brava!
marina, ringraziando

PS quella del parto è straordinaria!

La Mente Persa ha detto...

@Marina: non solo il parto, la censura prevedeva anche una durata di alcuni secondi per le scene di bacio!
Ovviamente non dovevan essere baci troppo passionali ;)