venerdì 13 febbraio 2009

Fino all'ultimo respiro, 50 anni di Nouvelle Vague






"La fotografia è verità, 
e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo"
Jean Luc Godard



La vita.
Ho colto la vita.
L'arte non è fatta di sola perfezione, artifizio di film patinati ed eroi hollywoodiani.
L’arte risiede nella complicazione del pensiero, idee si richiamano l’una dietro l’altra, una corsa infinita terminante in significati rivoluzionari, inattesi.



L'arte sono i tuoi capelli, il tuo sorriso. 
Una lunga corsa sul ponte della vita, io vestita da uomo, e voi due, miei amanti, realta' e finzione, accanto. (1)
Vincerò io la gara perché amo il profumo delle tue emozioni, si sprigiona quando nella sala si spengono le luci, cala il silenzio e tu sei rapita dalle immagini della pellicola.

Voi due insieme siete la perfezione del desiderio: cinema e donna.
Una danza, i tuoi occhi, inneggiano di fronte alle immagini che scorrono.
Il profumo delle sensazioni esce dagli ormoni della tua pelle, paura, apprensione, generati dalla suspense di un salvataggio all'ultimo minuto o la tragica fine di due destini.

Tu e io siamo cinema, cinema reale.
Cammini sui boulevard di Parigi e io ti seguo, al tuo fianco, vivo, senza finzioni. (2)

Ho cambiato l'arte avvicinandomi al vero, mi chiamo Truffaut, Godard, Chabrol, Rivette, Rohmer.
Sono la nuova onda e vivro', luce eterna, “ne' con te, né senza di te”. (3)


Allusioni nel testo:
(1) "Jules et Jim" di Truffaut
(2) "Fino all'ultimo respiro" di Godard
(3) "La Signora della porta accanto" di Truffaut



"Un regista è uno a cui vengono fatte in continuazione domande, 
domande su qualsiasi cosa, a volte lui sa la risposta, a volte no"
Truffaut, "Effetto Notte"



La Nouvelle Vague, (“nuova onda”), grazie sopratutto agli  scritti di recensione delle pellicole e la rivalutazione degli autori come Howard Hawks, Alfred Hitchcock e Jean Vigo, operata dai “Cahiers du Cinéma”, sancirà la centralità del regista nel processo cinematografico.

Il regista decide ogni cosa, dal soggetto alla post produzione e gli viene riconosciuta la qualità di autore, esattamente come un letterato. Non è più un maestrante, bensì un’artista con un proprio linguaggio e messaggio. Nell'era dei produttori e delle majors americane non è cosa da poco...

I film della Nouvelle Vague sono girati a basso budget, fuori dai vincoli commerciali imposti dalle case di produzione.
Hollywood con la sua classicità viene rinnegata, si lavora fuori dagli schemi usuali, sconvolgendo il linguaggio cinematografico come lo si era conosciuto sino ad allora. 
Nelle pellicole hollywoodiane i tagli del montaggio venivano celati a favore di una continuità narrativa, nella Nouvelle Vague essi sono esibiti turbando la percezione dello spettatore, gli ricordano la sua esistenza in una visione attiva, concentrata a catturare i significati intrinseci nell'opera del regista.
Questi film erano prevalentemente girati in ambienti naturali, con un piccole troupe, apparecchiature ridotte, in bianco/nero e senza attori di fama.

La Nouvelle Vague è anche il cinema delle donne, le attrici emergenti di quegli anni. Vi lascio con i loro volti.


Brigitte Bardot


Catherine Deneuve

Jean Seberg

Jeanne Moreau

Fanny Ardant


13 commenti:

l'incarcerato ha detto...

Io amo Truffaut, lo reputo un grande ed unico regista.

Bello quello che hai riportato.

Fra ha detto...

Grazie attendo la prossima "lezione" ;D
kiss
fra

Crocco1830 ha detto...

Quando leggo post come questo, aumenta il rammarico per la mia ignoranza cinematografica.

il monticiano ha detto...

Hai fatto bene a suggerirmi di venire a "gustare" questo tuo post.
Mi sembra di aver capito che oltre ai nostri registi più amati come De Sica e Pasolini (non trascurerei Fellini e Rossellini)tu ami molto quelli francesi e i loro film. Sai che ho sempre ammirato nel cinema francese? La recitazione di attrici ed attori. Sembra che non stiano recitando ma che sono essi stessi quei personaggi che interpretano. Spero di non aver detto una bestialità. Se ben ricordo vengono quasi tutti dall'Accademia. Potrei nominartene parecchi ma tu li conoscerai meglio di me. Ce ne sono due in particolare che mi sono rimasti impressi nella memoria: Yv.Montand in "Z.L'orgia del potere" e Serge Reggiani in "Tutti a casa". E poi le donne, semplicemente meravigliose: Bardot, Denevue (la mia preferita), Seberg, Moreau , Ardant. Un'altra attrice che a me piace molto, però non ricordo bene se sia francese, è la Charlotte Rampling. Come sempre ti ringrazio per questa "perla di post".

confinidiversi ha detto...

ehilà! Ma che lezione di cinema..io sono ignorante quindi mi limito ad un saluto e a dirti che maupassant è il mio autore preferito!

progvolution ha detto...

da ignorante del cinema qui trovo ottimi bignami ;-)
Sussurri obliqui

la signora in rosso ha detto...

Amo il cinema, il tuo post l'ho letto d'un fiato...mi hai fatto venire la voglia di rivedere alcuni film del cinema francese...Ciao

Lara ha detto...

Bel post, cara Gio!
Truffaut, Godard, quasi tutto il cinema francese per me è stato grande.
Molto belle anche le foto che hai messo.
Bravissima! E' sempre un piacere leggerti :)

La Mente Persa ha detto...

Grazie a tutti voi :)

@Incarcerato: uno dei suoi film che preferisco è Adele H.

@Crocco: l'universo del cinema è li che ti aspetta :)

@Monticiano: grazie di esser passato, sai che il post sul cinema è anche tuo :)
La Rampling è una donna magnifica e un'ottima attrice, di origini britanniche è cresciuta in Francia, io la ricordo nel film "La Caduta degli dei" di uno dei miei registi preferiti, Luchino Visconti.
Sai che non riesco a parlare di Visconti? Lo amo troppo, idem per Welles.

Tra i registi attivi del nostro tempo, apprezzo molto Loach e Weir.
Se hai la possibilità, guardati "Picnic ad Hanging Rock" di Weir. Pochi lo conoscono, il film è una chicca.
Reggiani e Montand sapevano recitare, pensa che al giorno d'oggi l'idolo è Scamarcio. Bleah!!!

@Confinidiversi: io ho sempre paura quando penso a "Le horla"... :))

♥gabrybabelle (^..^) ha detto...

Molto belli,ma se permetti Jo vorrei per una volta fare la bastion contraria-Perchè? Non so' spiegartelo,o meglio forse si ,nei tuoi scritti ,sei sempre una persona che si capisce avere un forte felling con le cose e le persone,gli eventi...Be io amo la Francia e tutte le sue realta' ma nello stesso temppo l'odio,o meglio(precisiamo) tutto mi mette angoscia tanto che ogni volta che ho messo piede li in suol di Francia sono sempre stata male-Molti dejeavou mi hanno colpito e mi hanno fatto presente chi li un tempo,un secolo ormai lontanto io sofrii molto-In questo genere di film io rivedo le mie paure,le mie maliconconie di bambina
Un giorno qualcuno temto' di convicermi che dovevano essere semplicemnte ricordi negativi che non riuscivo a focalizzare e che mi rimandavano a tormenti dell'eta pre-adolescenziale,assentiii,una delle poche volte che lo feci-Non volevo contratsre ne far stare male il grande illuminato ma io SAPEVO che non era e non è cosi-Qullo che mi prende è qualcosa di ancestrale ,forse tu pensi che non c'entra nulla,il sillogismo riguarda tutto o quasi tutto cio' che vien da terra di Francia compresi i grandi film-
Per rallegrare il mio mesto commenti ti dico che da bambina amavo Jean Paul Belmondo' e non amavo Delon,mi metteva soggezione,Jean Paul era solo un guascone,mentre Delon per me amanava qualcosa di nefasto,forte-Capii il tutto vedendo il Film con Helmut Bergher di Visconti,capii li il perchè-Era qualcosa di mefistefelico che li accumunava(naturalmente a mio parere)e la Nouvelle Vouge?Forse come scrivi tu è che lavorando fuori dagli schemi usuali turbava la mia percezione,so' solo che ne ero infastidita-Spesso a tarda notte questi film ripassano,mentre amo i film in b/n questi mi mettono sempre lo stessi disagio-Non è una seduta di auto/psicoanalisi,ma quasi quasi...e come è probabile puo' far male!Un abbraccio Jo,
Buon sanvalentino,.....
I hope x that!!

♥gabrybabelle (^..^) ha detto...

p.s. dimenticavo!
Cio' non toglie che io non sappia bene che Truffaut sia stato (e lo è ancora) una delle massime espressioni del periodo e ovviamente amatissimo dai Francesi,che hanno un forte senso di Nazionalismo tanto da osannare anche Napoleone!

Alligatore ha detto...

Il Cinema è il Cinema.
J.L.Godard

La Mente Persa ha detto...

@Gabry: Mi piacciono i film della Nouvelle Vague ma anche i grandi registi americani e italiani.

Il cinema e la musica possono riportare alla mente certe scene personali non piacevoli, a me succede con i 400 colpi. Comunque è naturale la tua reazione, non vi è nulla di male. Forse c'è anche un pò di antipatia per la Francia ;)

Io preferisco Helmut Bergher a Delon, un attore stupendo come bravura e bellezza.
Un abbraccio
gio