venerdì 20 febbraio 2009

Sentenza Politkovskaïa, disonore russo



Questi sono gli imputati assolti in Russia
dalle accuse legate all'omicidio di Anna Politkovskaïa.






Anna Politkovskaïa era la voce della coscienza di Putin.
Anna urlava alla società colta internazionale le tremende verità sulla Cecenia.
Il 7 ottobre 2006, per macabra coincidenza, il giorno del compleanno di Valdimir Putin, Anna, è stata freddata nell’ascensore del suo palazzo da un killer a pagamento. Aveva solo 48 anni.
Al suo funerale non si è presentato alcun rappresentante del governo russo.


Da quel giorno la Novaja Gazeta ha perso una delle migliori giornaliste d'inchiesta mondiali, a noi, mancano le sue parole di denuncia, la sua voce di resistenza, la sua energia combattiva.

Anna aveva pubblicato diversi libri sulla guerra in Cecenia, Daghestan ed Inguscezia criticando Putin e l’operato delle forze russe in Cecenia, documentando abusi e sopprusi sulla popolazione civile. Si era esposta parlando anche degli ultimi due Primi Ministri Ceceni sostenuti da Mosca: Ahmad Kadyrov e suo figlio Ramsan.
Anna visitava spesso gli ospedali e i campi profughi sostenendo le famiglie delle vittime civili della guerra.

Voglio ricordarla nominando una sua pubblicazione del 2003: "Cecenia, il disonore russo" dove si raccontano gli omicidi, (bambini ammazzati, donne incinta violentate e bruciate), le deportazioni, le torture, al popolo civile ceceno durante la guerra.
Il libro si avvale delle testimonianze di militari russi raccolte grazie alla protezione, offerta ad Anna, da alcuni ufficiali durante i periodi cruciali della guerra.
La Politkovskaïa accusò di crimini l'esercito, Putin stesso e Sergei Lapin, un ufficiale dell'OMON (la polizia dipendente direttamente dal ministero degli Interni).


Fortunatamente, dopo la sentenza di assoluzione dei suoi killer nel processo farsa, un giudice russo ha richiesto l'apertura dell'inchiesta sulla morte della giornalista, anche gli Stati Uniti attraverso l'ambasciata si sono uniti all'appello di giustizia per onorare la memoria di Anna.



Aprile 2008, Italia: il gioco della mitraglietta in onore alla stampa del silenzio.

24 commenti:

Le Favà ha detto...

Mi sa che avrà un bel po' di problemi quel giudice russo. Speriamo in bene per Anna. Ciò che comunque resta è che nessuno ne ha ereditato il contesto.

La foto indica il perchè i due (Putin e lui) vanno d'accordo.

il monticiano ha detto...

C'è qualcuno che dice "Dio li fa e poi li accoppia". Be' sono completamente d'accordo.
Ecco perchè quando s'incontrano baci ed abbracci.

Ormoled ha detto...

Ogni volta che sento parlare di un giusto che soccombe, aguzzini assolti e di potenti che la passano liscia, mi si chiude lo stomaco.

♥gabrybabelle (^..^) ha detto...

E tu carissima Jo hai fatot bene a ripubblicare quella foto dell'incontro di Berlusconi che si incontro' con Putin nella "mia amata Sardegna"perchè il senso di quella foto va ribadito,lui la pensa esattamente come Putin,non per nulla si vanta della sua amicizia-Se ancora non siamo arrivati ai modi spicci di Putin qui in Italia è SOLO perchè facciamo parte della Comunita' Europea ma nulla vieta a tutti noi di pensare male di quest'uomo,specialmente perchè oggi conosciamo TUTTO il suo background-Teniamoci stretta bene la nostra Comunita' Europea di cui NON dobbiamo ringraziare certo il cavaliere,anche alla luce di tante sue dichiarazioni(che ovviamente il giorno dopo smentisce e/o rettifica e/o di cui da a noi colpa di non capire,ma che noi capiamo bene il suo retropensiero)
Dobbiamo stare in "alta guardia" livello cinque,ma temo che troppi milioni di cervelli si sono fatti imbambolare,certo che io prima che questo paese prenda una piega totalemnte BerluscoTotaliataria preferito' andarmene e raggiungere i miai parenti nell'altro continente.Non è codarderia,è solo che non voglio fare la fine di Don Chichotte e il suo Sancio Panza.....

Out Topic:

Hai ragione cara Jo, ma evidentemente farsi comprare per 33 denari è diventato quasi uno spot,nessuno ormai si vergogna piu' di nulla,anzi è esattamente il contrario!che tristezza!!
Gabrybabelle un :-)sorriso

Blogger ha detto...

Sapevo della giornalista ma ti giuro che tra le tante cose mi ero scordato
della mitraglietta si Silvio.
Poverino...

Blogger

PS: scusa o spazio, volevo solo chiederti un'opinione su un secondo blog, abbastanza stupido ma carino, credo, appena creato.

http://postitdijosephr.blogspot.com/

Grazie.

amatamari ha detto...

Grazie del post...

sytry82 ha detto...

Speriamo che il giorno del prossimo compleanno di Putin il giudice che ha riaperto il caso si trovi altrove.

Dubito che in un paese dove non esiste la democrazia, possa trovarsi anche la giustizia.

pierprandi ha detto...

Ha ragione Sytry democrazia e giustizia vanno di pari passo, l'una è indispensabile per l'esistenza dell'altra.. A presto

l'incarcerato ha detto...

Lo sai una cosa, qui in Italia quanti giornalisti sono morti? E quanti processi nemmeno son stati
fatti?

Grazie per aver ricordato questa grande giornalista, che ha "osato" sfidare i poteri forti...

Punzy ha detto...

ci stiamo arrivando eh? piano piano li raggiungianmo i russi

Blogger ha detto...

Rispondo al tuo commento.
Usa tutto ciò che vuoi dei miei blog e grazie a te.
Paura di noi blogger?
Non lasceremo, non valiamo un cazzo, ammettiamolo, ma questi spazi sono anche delle prove: potremo dire in futuro "noi non eravamo così".
non è poco.
Un saluto, grazie ancora.
Blogger

Alligatore ha detto...

Il blogger Arrigoni, per quello che scrive dalla Palestina in fiamme, ha rischiato e rischia grosso. Tutti quelli che toccano le corde del potere rischiano grosso: giornalisti della stampa, blogger, semplici testimoni ...Russia, Italia, Finlandia o Argentina ...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Tranquilla, vedi in realtà non ci sono colpevoli perché le armi si sono mosse da sole e da sole (animate da qualche poltergeist sconosciuto) hanno sparato alla giornalista russa... sic....

Che amarezza.

La Mente Persa ha detto...

@La Favà: non è passato molto tempo dall'assassinio della giornalista russa, dello stesso giornale di Anna, uccisa assieme al suo avvocato...

@Il Monticiano: considero Putin più intelligente e pericoloso. Dietro a Silvio vi è il lavoro di molte menti e consiglieri.

@Ormoled: pure a me.

@Gabry: si un sorriso, con tutte queste cattiverie cerchiamo almeno di non perdere la solidarietà :)

@Amatamari e Sytry82: la giustizia dovrebbe essere "scontata", l'uomo dovrebbe aver pur imparato dai suoi errori, eppure siamo sempre qui a parlare di diritti fondamentali negati.

@PierPrandi: si, vanno di pari passo. Mai una gioia...

@Alligatore: e per fortuna che esistono, senza di loro saremo persi nel mare delle false notizie!

Confinidiversi ha detto...

pare che anche gli imputati, incredibilmente tutti assolti, abbiano festeggiato con il gesto della mitraglietta..
XD
inutile dire che in Italia queste cose non succedono, sono tutti al soldo del padrone..

Andrew ha detto...

buon inizio settimana

La Mente Persa ha detto...

@Confinidiversi: in Italia no, se uno dice la verità faticano a dargli un posto di lavoro...

@Andrew: grazie e buona settimana anche a te :)

Fra ha detto...

La rossa Russia è diventata nera...e al nostro caro nano piace tanto

sytry82 ha detto...

Ho letto il tuo commento nel blog dell' MBM, ovviamente oltre a seguirci puoi, se hai tempo e ti fa piacere, contribuire con i tuoi articoli. Si possono inviare ai seguenti indirizzi:

xxredazionexx@gmail.com
xxredazionexx@yahoo.it

♥gabrybabelle (^..^) ha detto...

un regalo spero gradito :-)
Canzone per Alda Merini

Noi qui dentro si vive in un lungo letargo,
si vive afferrandosi a qualunque sguardo,
contandosi i pezzi lasciati là fuori,
che sono i suoi lividi, che sono i miei fiori.

Io non scrivo più niente, mi legano i polsi,
ora l'unico tempo è nel tempo che colsi:
qui dentro il dolore è un ospite usuale,
ma l'amore che manca è l'amore che fa male.

Ogni uomo della vita mia
era il verso di una poesia
perduto, straziato,
raccolto, abbracciato

Ogni amore della vita mia
ogni amore della vita mia
è cielo e voragine,
è terra che mangio
per vivere ancora.

Dalla casa dei pazzi, da una nebbia lontana,
com'è dolce il ricordo di Dino Campana;
perché basta anche un niente per esser felici,
basta vivere come le cose che dici,
e dividerti in tutti gli amori che hai
per non perderti, perderti, perderti mai.

Cosa non si fa per vivere,
cosa non si dà per vivere,
guarda! Io sto vivendo

Cosa mi è costato vivere?
Cosa l'ho pagato vivere?
Figli, colpi di vento...

La mia bocca vuole vivere!
La mia mano vuole vivere!
Ora, in questo momento!

Il mio corpo vuole vivere!
La mia vita vuole vivere!
Amo, ti amo, ti sento!

Ogni uomo della vita mia
era il verso di una poesia
buttata, stracciata,
raccolta, abbracciata

Questo amore della vita mia,
ogni amore della vita mia,
è cielo e voragine,
è terra che mangio
per vivere ancora

(Vecchioni - Paoluzzi - Vecchioni)
Ti regalo un sorriso,Cheeeeeeseee,eh,eh,eh, ;-)
Naturalmente il tutto è Out Topic!!

Andy Sin ha detto...

Beh, la Russia dello Zar Putin è un monito per quelli che non hanno capito che il suo emulo italiano ha idee molto simili... Solo che per il momento si trattiene...

See ya

Le Favà ha detto...

@ Mente Persa:
Lo so che è stato ucciso pure l'avvocato, quello che intendevo è che per ora nessuno ha "preso" il posto di lei. Di certo sentenza e "il lavoro di raccogliere prove" non ha aiutato molto chi poteva o voleva farlo. E' brutto dire, ma chi ora come ora si spingerebbe veramente a tanto, rischiando la vita, una certa stabilità economica, affetti e altro per combattere il tutto? Pochi, molto pochi. Se combatti da solo, perchè spesso è così, rischi di soccombere presto e quel poco che magari hai fatto difficilmente servirà. Bisognerebbe raggrupparsi e destare il pensiero a numerose persone.

Guarda, se vediamo il passato possiamo notare che rivoluzioni, rivendicazioni avvenivano con molte persone. Ma molte. Ma perchè? Perchè non avevano nulla da perdere. I plebei contro i patrizi (le dodici tavole della plebe). La rivoluzione francese (il popolo affamato). E via dicendo.
Ora tutti hanno un qualcosa. Anche piccolo. E pensa, a cosa importa al governo se tu scioperi di sabato? Nulla. Perchè di solito di sabato non lavori o lavori poche ore. Chi oserebbe rischiare di non aver soldi per pagare un mutuo? Quando le banche ti portano via tutto? Nessuno.

Siamo in questa situazione. E il bello è che non ce ne accorgiamo. Ci hanno spinto ad un "apparente" benessere per poi poterci smuovere come terra al sole.

La Mente Persa ha detto...

@Gabry: è meravigliosa, grazie mille :))))
La poesia rigenera l'anima.

@Andy: sul "capitolo" stampa possono trovare molte idee comuni!

La Mente Persa ha detto...

@Le Favà: Si, hai ragione, Anna non ha più EREDI, volevo solo aggiungere al tuo commento il ricordo di un'altra sua collega di giornale la cui vita è terminata in modo atroce.

La tua riflessione su quanti rischierebbero di esporsi per combattere in nome degli ideali è molto bella.
Sai, oltre a quanto tu scrivi chiaramente nel tuo commento in merito alla poca voglia di perdere il piccolo benessere conquistato rincorrendo i mulini a vento e all'importanza dei grandi numeri nelle lotte sociali, aggiungerei anche un altro particolare: l'ipocrisia.

Mi riferisco alla sola Italia quando parlo dell'ipocrisia.
Perdonami ma voglio incentrare il discorso sul nostro paese, mi preme molto la situazione che stiamo vivendo.

Gli italiani, forse per eredità cattolica, tendono sempre a sorvolare su tutto in nome di un buonismo che non porta da nessuna parte.
Poi il consumismo, ci ha allontanati moltissimo, isolati. Avere un oggetto di valore è divenuta fonte di autostima e non si pensa più al futuro.

Lo vediamo anche nel nostro piccolo, no? Quando bisogna fare una lotta sindacale nelle aziende oppure se è necessario difendere un piccolo diritto nella nostra zona locale, nessuno si muove oppure seguono tutti il "pensiero" di quello con i soldi, con il potere, anche se è un poco di buono.
gio