lunedì 23 febbraio 2009

"Il Dubbio" - Film




"Il dubbio può essere un vincolo potente quanto la certezza."


"Il Dubbio", opera teatrale portata sullo schermo dal regista John Patrick Shanley, è un cerchio perfetto. Si apre con un dilemma: se sia giusto accettare i cambiamenti progressisti all’interno della Chiesa in contrapposizione ai vetusti modi di divulgazione della religione, senza perdere, in tale processo, i valori o le convinzioni legate al passato. Il film si chiude con l’inevitabile insinuarsi delle incertezze, portate dal vento della modernità, nella spiritualità delle anime meno aperte al progresso.

Ambientata nel 1964, nel collegio St. Nicholas, Bronx, la pellicola si avvale di due attori “simbolo”, Padre Flynn, (Philip Seymour Hoffman), incarnazione della chiesa progressista che si scontra con con la visione arcaica in materia di cattolicesimo della Preside del collegio, Sorella Aloysius Beauvier, (Meryl Streep). In mezzo a loro, l’importante figura mediatrice di Sorella James, (Amy Adams), giovane suora dalla naturale gentilezza e una forte predisposizione all’altruismo.
Sorella Aloysius Beauvier, figura arcigna, temuta dai bambini per le continue umiliazioni a cui li sottopone, (tutte finalizzate alla loro educazione), è insospettita dal coraggio e dalla voglia di rinnovamento di Padre Flynn.
La Preside non sopporta la sua modernità, il prete usa le penne biro che non facilitano l'antica “bella scrittura”, mette nel thé addirittura tre zollette di zucchero, vuole introdurre nella recita scolastica una canzoncina pagana intitolata "Rusty pupazzo di neve", infine, è complice degli alunni, invece di profilarsi come educatore rigido al servizio dell'intolleranza.

Un giorno, un episodio ambiguo legato all'amicizia solidale di Padre Flynn con Donald Miller, l'unico ragazzo di colore della scuola, scatenerà una vera e propria persecuzione da parte di Sorella Beauvier nei confronti del parroco. Lei arriverà ad accusarlo apertamente di pedofilia provocando gravi conseguenze nell’ambiente del collegio.
Sorella Aloysius Beauvier è certa delle sue convizioni, nonostante gli indizi a carico di Padre Flynn sembrino solo semplici illazioni, forte della sua arroganza arriverà a usare la violenza verbale e le bugie per difendere le sue posizioni, perché “quando si denuncia il peccato ci si allontana da Dio ma sempre per servirlo”.

I singoli atti legati all'evolversi della narrativa filmica sono scanditi dai sermoni di Padre Flynn. La telecamera utilizza molte inquadrature dall’alto, come un occhio distaccato che osserva il dubbio insinuarsi e i comportamenti umani cambiare.
La pellicola inizia con la prima predica sulla fede, la spiritualità cattolica pretende una fiducia incondizionata nei dogmi indiscutibili, ma il prete sottolinea come l'inseguimento della verità, il continuo cercare risposte, quindi il coraggio del dubbio, appunto, possa ancorarci a Dio quanto la solidità della certezza. L’altra omelia di Padre Flynn, scritta per puntare il dito contro Sorella Beauvier, narra una piccola parabola: una pettegola si reca da un prete per la confessione, il parroco le affida il compito di andare sul tetto e squarciare con un coltello un cuscino.
La donna torna dal prete dopo aver eseguito l’atto di pentimento e si sente domandare: “cosa è successo quando hai pugnalato il cuscino?”, e lei risponde: “le piume si sono disperse nel vento”, il parroco, a quel punto, le ordina di raccogliere tutte le piume perdute, ma lei obietta che è impossibile ritrovarle, ecco le spiega il prete, quelle piume sono il pettegolezzo.

“Il Dubbio” è un'ineccepibile pellicola alla “vecchia maniera” dal punto di vista tecnico del montaggio e della messa in scena con una sceneggiatura robusta. Si avvale della interpretazione di attori di prima classe come la Streep e Hoffman.
Senz’altro da vedere se siete appassionati cinefili delle pellicole colme di contenuti, ben costruite e ricche di metafore (come la modernità rappresentanta dal vento che entra nelle finestre del collegio).


17 commenti:

Alligatore ha detto...

Recensione impeccabile. Un film che spero di vedere presto.

amatamari ha detto...

Complimenti, la tua scrittura mi invoglia a vedere questo film!

:-)

La Mente Persa ha detto...

Grazie mille a entrambi :)
gio

Le Favà ha detto...

Il film mi sono sempre promesso di vederlo e purtroppo come ogni volta studio, lavoro ecc ecc mi hanno portato via il tempo. Anche perchè dalle mie parti devo farmi circa 30 chilometri per potermi gustare un film con un minimo di comodità o almeno non starmene con la testa per aria per tutta la durata dello stesso.

Penso che aspetterò il dvd, così me lo noleggio. In questo periodo volevo pure vedere "lo strano caso di benjamin button". Perchè strano a dirsi Brad Pitt in pellicole anche meno blasonate di "Seven" "fight Club" "troy" si è dimostrato un attore piacevole. Anche molto a volte. Lo dico spontaneamente.


Ciao e grazie per la trama.

Lucien ha detto...

Buon film, bellissimi dialoghi ed interpretazioni monumentali della Streep e Hoffman. Secondo me risente un po' della regia di stampo teatrale. Comunque è appassionante e sembra veramente un film d'altri tempi.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Grazie per la bella recensione.
Un caro saluto.

Fra ha detto...

Splendida recensione Gio...ovviamente lo vedrò!
kiss

catone ha detto...

Mi hai invogliato di vederlo. Ti ringrazio. Un saluto

gavavenezia ha detto...

scusate se m intrometto. Volevo ringraziare Gio per avermi inserito trai suoi blog preferiti. Ricambierò enz altro. Scusa ma nn riesco a trovar la tua mail.ciao Gavavenezia

Sabatino Di Giuliano ha detto...

La Streep e' garanzia di ottimo film
Grazie
Saba

Gap ha detto...

famo a fidasse e annamo a vedè sto firm.

..:: Symbian ::.. ha detto...

Molto bello come film...

http://cristianbelcastro.blogspot.com

♥gabrybabelle (^..^) ha detto...

ciao Jo' scusa l'Out Topic,ma ho letto un tuo commento da l'incarcerato ,argomento NUCLEARE:

piaccia o non piaccia l'elemento DI PIETRO è da seguire in questa INTERVISTA di CORRADINO MINEO sul discorso a tema del NUCLEARE

http://www.rainews24.it/ran24/player/video.asp?videoID=11102

Andrew ha detto...

non l'ho ancora visto

La Mente Persa ha detto...

@Le Favà: devi assolutamente farti quei 30 km e andare a goderti il film: "Lo Strano caso di Benjamin Button", ti piacerà. Se ami l'autore del "Grande Gatsby" non ne rimarrai deluso. Fidati :)

@Lucien: si, è palese la regia di stampo teatrale e i due grandi attori, Streep e Hoffman, riescono a rendere la pellicola spettacolare.

@Gap: e fidate!!!!

@Gabry: appena riesco guardo il video.

Ormoled ha detto...

Beh, che dire, complimenti. Mi hai incuriosito, anche se dalla trama so già che mi verrà il nervoso e la voglia di strozzare la suora Aloysius durante la proiezione

La Mente Persa ha detto...

@Ormoled: puoi sempre consolarti pensando che dietro il personaggio si nasconde una magnifica Streep :)