mercoledì 18 marzo 2009

La luce di Gable, Carole Lombard



"Vivo seguendo il codice dell'uomo, destinata ad un mondo di uomini, senza tuttavia dimenticare che il compito di una donna è quello di scegliere la giusta tonalità di rossetto."
Carole Lombard



Ci sono vite talmente intense da illuminare, anche se brevi, l’esistenza eterna di chi ha la fortuna di averle accanto.
Una di queste stelle, nel cinema e nel piccolo mondo degli uomini, fu Carole Lombard.

Carole nasce nel 1908 a Fort Wayne, (stato dell’Indiana), da una ricca famiglia borghese.
Crescendo sviluppa una personalità forte, carismatica, in grado di primeggiare con la società maschilista del tempo, riusciva in un party mondano a unire la sua carica di eleganza e femminilità a dei comportamenti anticonformisti sfidando le regole classiste della high society americana.

Il suo carattere unito all’avvenenza fisica era uno strabiliante poker d’assi e le assicurò una brillante carriera nel cinema di Hollywood degli anni trenta.
La carriera di Carole inizia con un incontro combinatole dal destino.
Il regista Allan Dwan, nel 1921, si trova a casa di amici quando scopre la vivacità di Carole, lei aveva solo dodici anni, Dwan decide immediatamente di scritturarla nella parte della ragazzina terribile per il film muto, oggi perduto, “A perfect crime”.



[foto: film "A perfect crime"]

Negli anni trenta lavorerà sotto contratto della Paramount come interprete di pellicole a sfondo sentimentale finche’, nuovamente, il fato le riserverà un altro colpo di fortuna.
Howard Hawks, suo secondo cugino e artista-regista riscattato dalla critica dei Cahiers du Cinéma, la scrittura per “Ventunesimo Secolo”, lei non sapeva ancora recitare ma con la sua pungente ironia, unita a una spiazzante spontaneità, riesce a spiccare il volo conquistandosi le grazie di Hawks e una brillante carriera, divenendo la regina della screwball comedy.



[foto: Powell e la Lombard]



Nel 1936 ottiene una nomination all’Oscar per la pellicola “L’impareggiabile Godfrey”, accanto a William Powell.
Lo definirà così: Bill Powell è il solo attore intelligente che io abbia mai incontrato.
Si sposeranno nel 1931 per separarsi dopo due anni. Rimaranno in buoni rapporti lavorando insieme in armonia come hanno dimostrato sul set di “L’impareggiabile Godfrey”, girato a divorzio avvenuto. Le divergenze caratteriali e la differenza d’eta, (sedici anni in più per Powell), segnarono la fine della loro unione.


[Russ Columbo]

Il destino tanto importante e prodigo di Carole le giocherà un sadico scherzo.
L'attrice nel 1934 conduceva una vita da single allegra e colorata da feste.
Aveva acquistato una casa sugli Hollywood Boulevard disegnata e arredata da William Haines, suo amico, attore, designer e antiquario di spicco di quegli anni (www.williamhaines.com).
I party organizzati in casa Lombard erano famosi per l'originalità, una volta, fece decorare l'intera sala da pranzo da camera operatoria, tutti gli invitati avevano l'obbligo di indossare i costumi da dottore o da infermiera, il cibo venne servito su un tavolo operatorio su cui gli ospiti mangiarono utilizzando dei veri e propri strumenti chirurgici!
Questa era l'originalità di Carole, ma il sorriso e i festoni si tinsero di nero alla tragica morte di Russ Columbo.
Russ era il fidanzato dell'attrice, talentuoso crooner, violinista, attore e morì a soli ventisei anni mentre stava ammirando una collezione di antiche armi nello studio del fotografo Lansing Brown quando, accidentalmente, da una pistola francese da duello, partì un colpo letale che uccise Columbo all'istante.
Carole distrutta dalla disgrazia, affitto' per ventiquattro ore un intero parco divertimenti per una festa dove invitò ogni persona con cui era entrata in contatto, questa fu l'ultima pazzia della "extravagant hostesses" di Hollywood.



[foto: Lombard e Gable]


Torniamo a quel destino, tanto bravo a tessere le trame imprevedibili nel cammino e nelle scelte degli esseri umani.
Per il fato Carole sarà la luce di un altro uomo, uno famoso e idolatrato ancora oggi, lui è nella fantasia di tanti il Rhett Butler di “Via col vento”, parlo di William Clark Gable.
La loro storia d’amore, sincera e appassionata, culminerà nel 1939 con un matrimonio.
La casa coniugale, rifugio tra un ciak e l’altro, sarà un ranch a Encino, (California), dove potevano dedicare il tempo libero ai loro hobby preferiti: i cavalli e la caccia.
Carole, raffinata umorista, amava scherzare sulla grande fama del marito, una volta disse: se Clark Gable avesse qualche centimetro in meno, sarebbe lui la regina di Hollywood.

I due si erano conosciuti nel 1932 sul set di "No man of her own", a quel tempo Carole era felicemente legata a Powell mentre Gable era impegnato in diverse relazioni leggere. Chi li ha conosciuti in quella circostanza, li ricorda come due personalità profondamente differenti, infatti, terminate le riprese, i due attori non rimasero in contatto.
La relazione inizio' nel 1935 con un ballo lungo una notte, al Mayfair Ball. Si racconta che Gable e la Lombard sparirono insieme dalla festa mondana dopo aver danzato, l'uno accanto all'altra, per l'intera serata. A quel tempo Gable cerco' di mettere a tacere il gossip legato alla sua simpatia per Carole, lui era sposato con Ria Langham e un divorzio gli sarebbe costato la fortuna di un'intera carriera.




Siamo giunti all'epilogo di questa storia e ancora una volta, è il destino a dimostrarsi amaro.
Carole durante la II guerra si reca nell'Indiana per vendere alcune obbligazioni di guerra.
Aveva anticipato il viaggio di ritorno di alcuni giorni per tornare al più presto dal marito e l'aereo su cui viaggiava, accanto alla madre, si schianterà sulla Table Mountain provocando la morte dell'intero equipaggio. Era il 16 gennaio del 1942, Carole aveva 33 anni. Prima di partire, sorridente, si era rivolta ai suoi fans dicendo: Before I say goodbye to you all, come on and join me in a big cheer! V for Victory!.

Gable, dopo l'inaspettata tragedia, perse una parte della sua anima rifugiandosi nell'alcool. Lui, accanto a questa donna aveva ritrovato la serenità e smussato i lati più spigolosi del suo carattere, ora doveva continuare sulla strada della vita senza la luce di Carole.
L'attore, morto nel 1960 dopo aver sposato Kay Spreckels, sosia di Carole, per sua volontà, è tumulato al Forest Lawn Memorial Park a Glendale in California, accanto alla Lombard.






Desidero ricordare e consigliare gli ultimi due film di Carole Lombard, il primo e' del 1941 con la direzione del maestro Hitchcock e si chiama "Mr. and Mrs. Smith", la storia di una coppia legata da anni che scopre l'invalidità del loro matrimonio per un vizio di forma.

Il secondo, stupendo, "To be or not to be" (Vogliamo vivere!) di Ernst Lubitsch, film satirico che racconta il mondo del teatro e critica il nazismo.








15 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Volevo solo ricordare una delle tante citazioni riportate nel tuo post. il film "Vogliamo vivere", un vero capolavoro di un regista unico e inimitabile come Lubitsch.
Parlo del regista perchè io sono uno di quelli che considera il regista il vero protagonista della realizzazione filmica: se non amo il regista, non amo neanche quel film.

Lara ha detto...

Adoro questi tuoi post sul cinema, cara Giò.
Con tanto di foto, bellissimo!

Ciao,
Lara

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Che donna eccezionale! La foto con loro due ed i gattini é unica! Si vede il loro amore fino in fondo

Ah se penso che oggi noi come attrici incensiamo la Incontrada....

Ok é vero ci sarà anche Stefania Rocca, o forse ( e dico forse eh) la Golino ma insomma...

Diverso il panorama europeo ed americano ovviamente (penso soltanto alla Binoche per restare in Europa...)

La Mente Persa ha detto...

@Vincenzo: è anche un mio pregiudizio. Tendo a giudicare un film dal nome del regista.

@Lara: grazie, sei gentile come sempre :)

@Daniele: il nostro cinema andrebbe aiutato, siamo la patria di Fellini e Visconti. Rifacciamo il grande cinema e potremmo ritrovare delle grande performance attoriali. Al momento, scarseggiano le parti interessanti, come possono emergere i grandi talenti?
Per fortuna ci sono Servillo e Sorrentino.

Fra ha detto...

Non conoscevo questa attrice, nè i film che hai citato...mi sa che devo aggiornarmi! grazie gio
Un bacio
fra

Le Favà ha detto...

Io non ho mai avuto tanta esperienza nel cinema, sarà che io lo trovo un tempo per starmene tranquillo. Amo i libri, il cinema lo adoro.

Poi leggo post come questi, e mi meraviglio di non avere lo stesso sentimento.

Grazie lo sai?

Alligatore ha detto...

Ancora un magnifico post sul cinema. Grande Gio.

l'incarcerato ha detto...

Be cara giovanna in un tuo commento rivolto a Daniele hai ricordato Fellini. Con la tv commerciale, e quindi il nuovo tipo di cinema che non vale nulla, lui ha avuto un enorme difficoltà nel proporre nuovi film. A pensare che lui aveva fatto una campagna per abolire la pubblicità che mettono durante i film: NON interrompete le emozioni!

Con l'avvento di internet forse il suo desiderio verrà esaudito...

La Mente Persa ha detto...

@Le Favà: il piacere è mio.

@Incarcerato: mi hai ricordato il film intervista, la scena finale in cui arriva la televisione villana ;)

Andrew ha detto...

il cimena ha sempre qualcosa di affasciante

Coldismyheart ha detto...

ci sono le donne che sono come le meteore, bruciano tanto in tempi brevi, ma nonostante il momento breve, la loro stella non si spegne mai...

il monticiano ha detto...

Carol la donna che incantava mio padre e che poi incantò anche me.
Fino a che vennero proiettati i suoi film.
AAA. Cercasi simil attrice.

La Mente Persa ha detto...

@Monticiano: La Kidman un pò me la ricorda, intelligente con molta grazia.

Luigi Morsello ha detto...

Buon Dio che pugnalata mi hai dato con questo brano, anno 1959, ispirata alla sonata "Al chiaro di luna" di Beethoven.
E poi, una esecuzione limpida, da me mai ascoltata prima così.
Il grande, compianto, inimitabile Fred che morirà l'anno successivo in un incidente automobilistico.
Aveva un debole per il whisky e per le donne
Avevo ventuno anni e con questo 45 giri sognavamo e facevamo l'amore.
Lo imitavamo, bevendo whisky e cognac.
Oggi nè l'uno nè l'altro nè l'altro ancora.
Però uno splendido flashback !
Grazie.

La Mente Persa ha detto...

@Luigi: sul whisky mi trovi sempre d'accordo, ma a piccole dosi perchè non reggo l'alcool :))))

Mi piace moltissimo l'ironia di Fred quando canta, conosco la sua voce ma non la sua biografia, un giorno dovrò approfondire.
Comunque è adatto a questo post, canzone romantica ma ironica, come Carole!

Grazie a te.
gio