mercoledì 15 aprile 2009

Le risposte sono un dovere

Cliccate QUI per la discussione su Aprile online e per lasciare i vostri commenti



Appello politico per una ricostruzione in Abruzzo senza infiltrazioni mafiose
LE RISPOSTE SONO UN DOVERE


La prima emergenza in Abruzzo si è pressoché conclusa. Garantito il funzionamento delle tendopoli o comunque delle soluzioni abitative provvisorie, inizia la fase della ricostruzione.
Non vogliamo entrare in contenuti puramente tecnici ma riteniamo sia assolutamente necessario dare un contributo di indirizzo politico alla ricostruzione in Abruzzo. In alternativa alle new towns di Berlusconi chiediamo che siano messe in campo quelle competenze che possono sviluppare progetti condivisi che valorizzino il territorio e trovino soddisfazione in materiali e costruzioni ecocompatibili. Una nuova progettualità indirizzata ad un miglior rapporto con l’ambiente può elevare la qualità della vita specialmente là dove eventi luttuosi hanno segnato profondamente la vita delle persone.
Sicuramente in molti aspirano ad entrare nella cerchia di chi dal terremoto ci guadagnerà e proprio per questo la Sinistra, al di là di frazionamenti su altri temi, riteniamo debba essere vigile, propositiva e non tollerante nei confronti di chi, come già in altre calamità, ha approfittato per creare tandem affaristico-politici.
Non possiamo tollerare che interessi di tipo mafioso possano stendere i loro tentacoli su questa ricostruzione.
Il popolo della sinistra si appella ai propri politici per sentirsi rappresentato nella lotta contro le speculazioni edilizie in Abruzzo. Il lutto di questa terra, il dolore, i timori e la dignità delle persone colpite dal terremoto meritano nuove risposte dall’Italia nel segno della trasparenza, della legalità e del rispetto.
Alcuni blogger nei giorni scorsi attraverso la rete hanno sollecitato dirigenti locali e nazionali della sinistra ad esprimersi su questi indirizzi di ricostruzione che oggi riguarda l’Abruzzo, ma che di fatto può diventare un modello di progettualità per altre città anche non in regime di emergenza.
Tutti questi dirigenti sono stati contattati in quanto presenti in rete attraverso social network o blog.
DA NESSUNO DI ESSI E’ ARRIVATO ALCUN COMMENTO.
Rinnoviamo l’invito ad esprimersi in quanto riteniamo queste risposte un DOVERE.
La rete non è una passerella dove è sufficiente la presenza per guadagnare consensi.




I dirigenti gia contattati precedentemente e che saranno nuovamente contattati tramite facebook sono:

Bruno Pastorino, Massimiliano Smeriglio, Alfonso Gianni, Gennaro Migliore, Titti De Simone - (MPS – Sinistra e Libertà)
Antonio Bruno – Vittorio Agnoletto - (Sinistra Europea)
Tirreno Bianco – (PdCI)
Ermete Realacci, Claudio Burlando, Claudio Montaldo, Roberta Pinotti, Pierluigi Bersani, Mario Tullo, Fausto Raciti, - (Partito Democratico )
Roberta Lisi, Claudio Fava, Lorenzo Azzolini, - (Sinistra Democratica – Sinistra e Libertà )
Unire la Sinistra, Katia Belillo, Mariuccia Cadenasso, Umberto Guidoni, Luca Robotti - (Unire la sinistra – Sinistra e Libertà )
Paolo Ferrero, Maurizio Acerbo – ( PRC)
Cristina Morelli –(Verdi- Sinistra e Libertà )



Ovviamente la discussione è aperta a tutti

I blog che promuovono questa iniziativa e ai quali indirizzare commenti sono:



Invitiamo gli altri blogger a diffondere questa iniziativa in rete al fine di garantire una discussione ampia.



27 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Scusa se posto qui; a mio modo ho parlato di Vauro ed in sua difesa.

pia ha detto...

Mi auguro si facciano vivi.

La Mente Persa ha detto...

Sarebbe bello avere una sinistra in lotta per una ricostruzione "pulita" e "sicura" delle zone terremotate.
Basta con i grandi nomi appartenenti al mondo dei costruttori dal passato intrecciato con affari oscuri, ci dovrebbe essere spazio per nuove cooperative "etiche", inaguriamo un nuovo modo di lavorare nell'edilizia, uno spazio per risorse capaci e attente alla sicurezza sul lavoro.

L'Italia attende delle risposte.

La ferita dell'Abruzzo ha fatto riflettere l'intera nazione.
Noi giovani siamo stanchi del vecchio modo di lavorare del bel paese: "non rispettiamo le regole e speriamo non capiti nulla e comunque la faremo franca", questo sistema ci svuota l'anima e ci toglie la speranza per un domani migliore.

La solidarietà attorno agli sfollati mi ha fatto comprendere come il grande potenziale della mia nazione sia ancora vivo nonostante la superficialità della Lega e delle televisioni/battute Berlusconiane, ora capisco perche' nella mia terra sono "cresciuti" i Partigiani.

Questa ferita immensa, ancora tormentata da amare scosse, può rappresentare domani una frattura con la vecchia mentalità politico-affaristica.
Le nuove generazioni attendono un segnale come questo in nome di tutto il sangue e il dolore degli ultimi giorni.
Un segno importante, un segno di rispetto, l'inizio della trasparenza e della partecipazione popolare tanto decantata.
gio

pia ha detto...

Ciò che dici fa pensare al concetto di "alternativi" tanto in auge anni or sono.
E forse è così: solo allora erano troppo anticipati i tempi. Adesso sarebbe veramente il momento di vedere una sinistra impegnata in questa direzione, quella del vero cambiamento, di cui ne abbiamo un estremo bisogno in tutti i sensi.
Se ciò che il passato del capitalismo galoppante e del socialismo reale fallito vogliamo lasciarcelo alle spalle, la sola strada da percorrere è quella di una decisa virata della rotta, verso un modo di vivere e di agire più consapevole e finalmente libero dal massimo profitto. Questo mondo è già abbastanza devastato, è ora che si cominci a rimediare.

Le Favà ha detto...

Riporto questo post e questa iniziativa nel prossimo post. Bella, mi piace.

Ciao Gio. e fammi sapere del tuo spasimante predappioso :D

♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

Jo,come ho scritto al Monty ,quando ho dato un'occhiata alla blogroll m'è preso un colpo,pensavo di avere le traveggole,tutti i post con lo stesso titolo, poi ho capito!(anche se il tuo qui fa' da sottotitolo)spero che tu non ti offenda se ti posto lo stesso identico commemnto che ho scritto al Russo(Visto che da lui l'argomento l'avevamo gia' trattato alcuni post orsono,almeno nel suo blog)
....[[Tutti questi dirigenti sono stati contattati in quanto presenti in rete attraverso social network o blog. DA NESSUNO DI ESSI E’ ARRIVATO ALCUN COMMENTO.]]

Capisci cara Jo perchè trasmissioni come Annozero di Santoro devono esistere e Vauro è un epurato della classe piduista? In fondo con questo post mi facilitate il compito,su quello che ho sempre pensato e scritto
(anche in PRC,nonostante mi guardino dall'alto in basso)
gia',gia', mi facilitate il compito,infatti non posso che ripetermi o se preferisci che riscrivere cio' che dal russo scrissi su:

http://ilrusso.blogspot.com/2009/04/la-solidarieta-in-abruzzo-e-un-paio-di.html

è per questa ragione che NONOSTANTE IL DOLORE,ho continuato a fare post di critica,non estrema ma di critica forte si,direi pungente-Visto quel che sapevano(alla protezione civile) se un terremoto NON si puo' fermare,i morti si possono e si dovevano evitare-E' questo il punto.Ci sono paesi in Umbria(nota terra sismica) in cui in ogni momento sono pronti ad evacuare-Evidentemente i morti fanno piu' dolore(certo) fanno piu' scena,aprono di piu' i portafogli e cosi NOi dobbiamo zittire di fronte all'orrore(e l'abbiamo fatto) se alziamo la voce ci urlano dietro"vergogna complottisti di ultima tacca"Mentre TUTTI sanno che la ricotruzione è manna dal cielo ,fatta sulla pelle della gente, bisogna impietosire affinchè il melenso pervada il portafoglio-perchè è anche questo anzi no,sopratutto questo che passa dai canali dei Media tv-La gente NOn ragiona con la sua testa,ma va dietro a chi grida"vergogna" Ho riguardato ben tre volte l'ultima puntata di annozero e cio' che c'era di vergonoso in quella puntata erano i due ceffi(non faccio nomi,rischio sempre abbastanza)che hanno fatto passare il messaggio che santoro ce l'avesse con la protezione civile,al contrario ce l'aveva e certamente ce l'ha con chi doveva ascoltare "lo sciame sismico" e non l'ha fatto e ovviamente anche lui ha capito il gioco successivo,quello della ricotruzione miliardaria,sempre sulla pelle della gente-Urlare vergogna, vergogna,serviva a quei due ceffi ,facce di mer..a sviare i sospetti e cosi tutti oggi non fanno altro che parlare male di santoro,dicendo che lui ce l'ha con i vigili,con la protezione civile,con i volontari-Questa è manipolazione della notizia-Daltronde siamo abituati,Bush ha insegnato bene il mestiere al "tacco rialzato"-Russo se non l'hai vista quella puntata guardala,ne vale la pena,la trovi sul sito di AnnoZero-
la popolazione abruzzese,oggi pensa che Santoro sia solo un parolacciaio,non capiscono che lui vuole "smuovere il torbido,far uscire a galla tutta la merda di cui si sono macchiati questi signori,che poi sono sempre i soliti-Le mani giunte in preghiera il giorno dei funerali di mister B. mi hanno fatto pensare solo che "abbiamo il miglior attore in politica"degno di un oscar.ecco l'ho detto!!

MA...vedo che come scrivete nel post,nessuno si degna di rispondere a nessuno!!!!!!!!!!

E' la stessa sensazione che io ho su tanti di questa piattaforma cosidetti di sinistra ma che poi nella sostanza guardano a....la forma dei blog,prrrrrrrrrrrrrrrrr!
Sono di sinistra e di sx estrema che sembri o non sembri a taluni cosi è anche quando scrivo di Travaglio,di Santoro addirittura di Di Pietro urlante e abbaiante,è perchè al momento sono gli unici che gridano forte sulle cose scandalose di questo Governo,che fa e/o anche che non fa ma che strombazza a suon di "battage pubblicitario politico perenne- io SO PER CHI VOTARE-Molti qui lo decantano ma ho i miei dubbi su che scrivono quando arrivano in cabina,altrimenti non saremmo dove siamo!!!

p.s. se questo commento ti pare fuori luogo mi spiace tanto Jo ma io ho capito bene la sostanza del problema a differenza dei politici parlaccioni che stanno in parlamento e di tanti bloggher!

La Mente Persa ha detto...

@Pia: è esattamente quello che volevo sottolineare anche io. Una modernità di pensiero e l'accoglimento della voce di tanta gente coscienziosa non può che giovare alla sinistra.
LA VOCE DI BUONA PARTE DELL'OPINIONE PUBBLICA E' PIU' PROGRESSISTA DELLE AZIONI E DEI PENSIERI DI TANTI POLITICI.

@Le Favà: grazie, più gira meglio è.

@Gabry: il tuo commento non è fuori luogo. Sono in accordo con molti dei punti esposti: lo sciame sismico non andava sottovalutato e bisognava lavorare sulla sicurezza dei piani di evacuazione.
Adesso vediamo se almeno ci rispondono in merito alla ricostruzione.

Fra ha detto...

sarebbe veramente straordinario se per una volta la sinistra italiana invece che recriminare le cazzate berlusconiane si levasse con una proposta attiva e concreta, con qualcosa di tangibile e attuabile, da mettere in campo in opposizione (perchè in teoria è quello che dovrebbero fare ogni giorno) ai progetti di ricostruzione proposti fino a questo momento....staremo a vedere, anche se temo che come al solito nessuno muoverà un dito
kiss
fra

Ryo ha detto...

> Non possiamo tollerare che interessi di tipo mafioso possano stendere i loro tentacoli su questa ricostruzione.

Sai che la vedo dura, con tutti gli articoli che sto leggendo in questi giorni e conoscendo bene chi ci governa..??

Complimenti per l'iniziativa.

LENINGRAD COWBOYS ha detto...

Questo è un governo mafioso, forza italia nasce come nuovo referente. Il che è avvilente. Per l'Abruzzo, e lo dico con tanto amaro in bocca, non credo ci sia tanta speranza almeno fino a quando Berlusconi e i suoi scagnozzi saranno al governo.

La Mente Persa ha detto...

Ryo - Leningrad: Dicono sempre che la sinistra non sa fare opposizione, questo sarebbe un bell'inizio. Quanto ci credo? Sarebbe già molto avere una loro risposta...

La Mente Persa ha detto...

AL MOMENTO L'UNICA RISPOSTA ARRIVATA E' STATA QUESTA:
Condivido la preoccupazione che sulla ricostruzione dei paesi interessati
dal terremoto si scatenino appetiti di tutti i tipi. La sinistra politica
italiana non può sottovalutare che il progetto della destra è sostenuto da
una visione culturale precisa, che passa anche da uno stravolgimento
territoriale del nostro patrimonio architettonico. Sarebbe necessaria non
solamente un'adesione formale a questo appello, ma una riflessione comune,
che tenga conto della cultura profonda popolare che la destra vuole
scardinare a favore di una nuova idea del vivere comune, delle collettività.
I pericoli di infiltrazione mafiosa, quando si enuncia con grande enfasi una
volontà di far presto, di passare sopra un necessario progetto complessivo
di riqualificazione del territorio colpito, compongono un complesso mosaico
di interessi cui la sinistra dovrebbe contrastare con serietà.
Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay

Tua madre Ornella ha detto...

Ho aderito anch'io!
Grazie dall'Abruzzo
Ciao
Ornella

♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

ciao Jo :-)

Alligatore ha detto...

La sinistra è stata cacciata dal governo e poi dal parlamento perchè la si definiva il Partito del No. No a questo sviluppo, fatto di megaprogetti, ponti, alte velocità, inceneritori, barriere marine e chi più ne ha più ne metta ... un cosiddetto sviluppo che ha portato allo sfascio attuale. Ricordiamocelo alle prossime elezioni. Questo è il modo giusto di aderire all'appello. Questo è il modo migliore di ricostruire l'Italia. Tutto il resto sono chiacchiere e distintivo.

l'incarcerato ha detto...

Intanto anche Ferrero indirettamente ci ha risposto con un post sul suo blog!

La Mente Persa ha detto...

Come segnalato dall'Incarcerato, ecco il post di Ferrero:

TERREMOTO, NO A SCUDO FISCALE PER LA RICOSTRUZIONE. EVITARE ESEMPIO DEL MOLISE, DOVE SI E’ SPECULATO

17 Aprile 2009

Dico no con nettezza a qualsiasi ipotesi di scudo fiscale per finanziare la ricostruzione del terremoto in Abruzzo. Lo scudo fiscale è un nuovo condono che permetterebbe a chi ha evaso il fisco portando i capitali all’estero di farli rientrare in Italia senza pagare le tasse. Si tratta della classica porcheria berlusconiana grazie a cui, in nome dell’emergenza, si fa un favore ai soliti noti e si permette alla malavita di inserirsi nei meccanismi della ricostruzione.

Per quanto riguarda poi le modalità con cui operare la ricostruzione, l’idea della new town e quella del perenne ricorrere a un presunto stato di emergenza sono solo modi diversi di usare l’emergenza per aggirare la normativa sugli appalti o per favorire appalti viziati da
clientele: siamo totalmente contrari.
La speculazione sul terremoto si è già vista in Molise, solo per parlare dei casi più recenti, e non deve ripetersi. In Molise sono stati spesi quantità ingenti di denaro senza fare gare d’appalto e finanziando opere e paesi che non c’entravano nulla con il terremoto, andando a ingrossare solo le clientele locali.
La ricostruzione si deve fare in un modo totalmente diverso, ricostruendo uno stretto rapporto con la popolazione locale e nella massima trasparenza degli appalti e delle procedure.

Temi: blog, comunicati stampa |
Link: http://www.paoloferrero.it/?p=1345

Gap ha detto...

Carissimi,
Ferrero ha diramato un comunicato stampa, personalmente non lo vedo come una risposta all'Appello.

il Russo ha detto...

Concordo con Gap e rilancio.
Perchè? Al di là della (quasi) totale mancanza di risposte, fossero anche di circostanza, degli interessati, ho fatto un piccolissimo esperimento da apprendista stregone della blogosfera.
Post alle 22.00 di mercoledì su un argomento costruttivo e indispensabile come questo: totale 600 contatti circa in 48 ore.
Post alle 22.00 circa di ieri sera sulle escoriazioni in viso del mistro Tremonti: totale 1.900 contatti circa in una dozzina d'ore.
Ognuno tragga le sue conclusioni (stucchevole e retorico sarebbe dal sottoscritto farle), ma l'unica cosa che mi sento di affermare è che anche nel mondo bloggher, tranne coloro che hanno ripreso e rilanciato ai quali va tutta la mia stima ed il mio ringraziamento, si chiagne tanto, tantissimo, ma quando è ora di tirarsi su le maniche e sporcarsi le mani è meglio trattare dell'ultima cagata del berluschino di turno e continuare a pigliarselo allegramente in culo.
Sbaglio? Convincetemi del contrario, ve ne sarei veramente grato.

p.s. Aurelio Mancuso, che con la sua mail perdendo solo 5 minuti del suo tempo ci ha messo comunque la faccia (e non è poca roba di questi tempi) rispetto ad un Ferrero ci fa la figura dello statista.
Carissimo compagno Ferrero, se non riesci a capire che il popolo di sinistra sta anche su internet e non riesci a trovare 5 minuti del tuo inestimabile (?!?) tempo per rispondergli ma produci un comunicato impersonale e freddo buono per tutti gli usi del caso, non hai proprio capito un cazzo: te lo puoi sognare il mio voto a giugno.

loris ha detto...

incollo il commento che ho messo sul mio blog.
"No, mi spiace ma nessuno ad oggi ha risposto, e, men che mai sarò io a interpretare post di uno o l'altro dirigente per ricondurlo a quest'appello che se non fosse stato eccessivamente chiaro ha cercato di indicare alcuni punti di progettualità sui quali si può essere o non essere d'accordo ma sono l'elemento da cui partire.
Quando si parla di partecipazione non la si può assumere solo ed esclusivamente in termini ideologici ma necessità mettere in campo gli strumenti e le competenze che consentano una effettiva partecipazione. Mai come adesso ritengo che i dirigenti politici e in particolare quelli della NOSTRA Sinistra devono uscire dalle conventicole per confrontarsi,ascoltare e proporre.

ps. In 2 giorni l'appello degli 8 blogger è stato visitato da circa 1600 contatti (per difetto). A questi va sommato con un valore quasi esponenziale tutti quei blogger che hanno voluto condividere a loro volta questo appello e che hanno pure loro trovato una corrispondenza in termini di visite. Se i commenti sono stati scarsi la ragione è perchè la gente aspettava e aspetta le risposte.

Anche a nome degli altri blogger promotori ringrazio Aprile on-line per aver pubblicato l'appello (anche li i dirigenti hanno fatto scena muta)"

La Mente Persa ha detto...

Il Russo, Loris e Gap sono stati esaurienti.

VOGLIO UN'OPPOSIZIONE PRATICA CON DELLE SOLUZIONI, DIVERSAMENTE LA SINISTRA SI MERITA IL PROCESSO DI DISGREGAZIONE CHE STA VIVENDO!

CARI POLITICI, NOI SIAMO QUI E LE RISPOSTE "DIRETTE" SONO UN DOVERE.

La Mente Persa ha detto...

Per il test del Russo: la gente della blogosfera riflette il mondo reale, guarda certi anonimi come hanno trattato Miss Kappa nei commenti, senza alcun rispetto per la sua sofferenza.

gap ha detto...

Postato anche da Loris e Incarcerato

No amici, non ci siamo.
Se ci dividiamo anche ora non facciamo che ripetere lo stesso errore dei "vertici".
Apprezzabile e condivisibile la diachiarazione di Ferrero.
Altra cosa sarebbe stat una risposta diretta ai blogger.
Non faccio il difensore di Mancuso. Avrebbe potuto benissimo stare zitto come hanno fatto tutti gli altri, ha sentito il bisogno di rispondere senza essere chiamato in causa, apprezzabile.
Perchè dobbiamo fare sempre dietrologia?
Allora perchè non ce la prendiamo con coloro che hanno ripreso l'Appello e condito con commenti che rasentano il qualunquismo? E non faccio nomi per non allargare la polemica. L'appello ha girato e continua a girare, quindi, per il momento va bene così.

La Mente Persa ha detto...

R: a sinistra: LE RISPOSTE SONO UN DOVERE

Cari compagni, da abruzzese vi ringrazio per l'attenzione che stae dedicando
alla situazione che si determinerà nel post-terremoto. Come sa la redazione
di Aprileonline avevamo già concordato un mio intervento sulle infiltrazioni
mafiose da pubblicare sul sito. Purtroppo la mole di impegni relativi al
lavoro di SOLIDARIETA' ATTIVA che stiamoportando avanti in Abruzzo non mi ha
consentito di rispondervi prima nè di scrivere l'articolo. Tenete conto che
fin dalla mattina successiva al sisma il sottoscritto era in giro per tutte
le aree terremotate per cercare di rendersi utile in qualità di consigòliere
regionale. Abbiamo portato aiuti di ogni genere nei luoghi lasciati indietro
dalla Protezione Civile e raccolto quotidinamente segnalazioni di questioni
da porre all'attenzione di bertolaso, della Regione o degli amministratori
locali. Sono nate le brigate di solidarietà attiva che in questo momento
gestiscono le cucine e altre attività nei campi da San Biagio e Aragno, dopo
aver garantito per giorni i pasti anche a Tempera (dove ieri abbiamo aperto
uno "spaccio popolare") e Camarda. Un lavoro gigantesco reso possibile dalla
mobilitazione di Rifondazione in tutta Italia. A Pescara e in tutte le sedi
abruzzesi abbiamo aperto centri di raccolta (solo nella città di Pescara
abbiamo attivato 10 deposititi di aiuti di ogni genere). Non mi dilungo
ulteriormente, era solo un accenno per dirvi che quì siamo e quì restiamo:
maggiori informazioni le trovate su www.rifondazionepescara.net.
Parallelamente all'impegno nei soccorsi stiamo sviluppando un lavoro sui
temi della ricostruzione. Senza farla troppo lunga le nostre posizioni in
materia sono quelle che vengono quotidianamente espresse sul sito
www.eddyburg.it che vi consiglio di frequentare, uno strumento di
socializzazione dei saperi in materia urbanistica fondamentale in questi
anni di pensiero unico e di subalternità della politica (anche targata PD)
agli interessi degli energumeni del cemento. Domani a L'Aquila faremo una
riunione con compagni amministratori locali e tecnici per discutere delle
questioni relative alla ricostruzione e coordinare il nostro lavoro con
tutti i soggetti di movimento e le associazioni ambientaliste. Non abbiamo
nessuna intenzione di consentire che Berlusconi trasformi l'Abruzzo in una
colonia dove sperimentare new town e altre trovate. nella nostra Regione da
sempre siamo stati impegnati in prima fila nella battaglia sull'urbanistica
e per la difesa del paesaggio, ritrovandoci spesso e volentieri soli anche
rispetto al resto della sinistra subalterna al PD. Per quanto riguarda le
infiltrazioni mafiose in Abruzzo siamo stati il primo partito a denunciarle,
anche facendo nomi e cognomi. L'inchiesta Alba d'Oro che ha portato
all'arresto di 3 persone nella Marsica (tra cui l'ex-assessore della giunta
comunale di centrodestra di Tagliacozzo) è stata anticipata di due anni da
un interrogazione parlamentare presentata al senato dal compagno Di Lello e
alla Camera dal sottoscritto. Conteneva nomi e cognomi e riferimenti precisi
sul riciclaggio in quell'operazione di soldi provenienti dal tesoro di
Ciancimino. La nostra denuncia è stata resa possibile grazie al lavoro di
inchiesta di Libera e di giornalisti indipendenti (vedi site.it). In questi
giorni abbiamo contrastato pubblicamente la tendenza a minimizzare da parte
del PDL il pericolo di infiltrazioni mafiose. Sono certo che nei prossimi
mesi lo sviluppo dell'inchiesta arriverà a piani più alti della politica.
Adesso devo lasciarvi perchè devo occuparmi di alcune emergenze. Non
perdiamoci di vista.

Maurizio Acerbo, consigliere regionale e membro della direzione nazionale
PRC

loris ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
La Mente Persa ha detto...

riposto qui la risposta di Diliberto segretario del PdCI.

Cari compagni,
mi è stato girato il vostro appello da Elena, che cura il sito Solleviamoci – io non ho un sito mio, ma se mi volete scrivere dal link del partito, rispondo sempre a tutti, pur magari con tempi non brevissimi, e provo a rispondervi.

Le vostre preoccupazioni sono non solo assolutamente condivisibili, ma sono anche le mie – come uomo, come cittadino e come politico.
Non possiamo, non dobbiamo lasciare che anche in questa terribile circostanza qualcuno si faccia i propri interessi, dobbiamo batterci tutti insieme perché ciò non avvenga e la ricostruzione sia il più possibile compatibile sia con l’ambiente (tenendo in debito conto le più moderne tecnologie), che con i desideri della gente che in Abruzzo abita.
Sapete compagni, mi sento un po’ a disagio nello scrivere queste righe.
Per tre motivi sostanziali:

a) sono solo parole, mentre invece sarebbe molto più utile per tutti che si potesse parlare di fatti – ma i fatti li conosce in modo molto più preciso la nostra struttura regionale dell’Abruzzo, cui infatti ho girato il vostro appello nella persona di Antonio Macera, segretario regionale del Pdci. Vi aggiungo i nomi di Giorgio PARISSE, cell. 380.xxxxxxxxxxx, come coordinatore della rete di aiuti. Sono impegnati in prima persona nel portare aiuto ai terremotati e mi pare che questo sia il nostro compito principale, adesso. Quindi un po’ di pazienza nel cercarli, hanno ovviamente un sacco di cose da fare.

b) mi pare di fare campagna elettorale, e questa sensazione, ancorché non vera, non mi piace. D’altra parte, si tratta solo di parole che per ora non sono suffragate dai fatti. Che verranno, statene certi. La volontà e l’impegno per l’assoluta trasparenza nella ricostruzione e perché le popolazioni colpite possano esprimersi ce lo metteremo. Abbiamo un ottimo compagno consigliere regionale in Abruzzo, che tra l’altro è un bravissimo medico, Antonio Saia, che farà il suo dovere anche nelle istituzioni. Ma il problema sta nel fatto che, anche uniti ai compagni di Rifondazione ed a tutto il popolo della sinistra che giustamente auspica quello che voi scrivete, siamo una forza certamente ancora piccola, soprattutto in confronto agli interessi e agli appetiti che una ricostruzione così grossa scatena. Abbiamo bisogno che la popolazione abruzzese sia con noi e si batta, come diceva Eraclito, “per le sue leggi come per le sue mura”. Abbiamo bisogno che gli Italiani conoscano la verità per quella che è e non solo per quella propinata da TG e giornali. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, sia in rete (dove io, che sono abbastanza matusalemme, non circolo), che nella vita reale. Abbiamo bisogno di tornare ad essere quella grande forza progressista e democratica che fu il PCI, anche con i numeri del PCI di allora… Ma ci vorrà un sacco di tempo!

c) è vero che io sono il segretario di partito del PdCI e che ho abbastanza voce in capitolo per decidere la linea di comportamento dello stesso, ma… a volte mi sembra di essere considerato come quello da cui si aspetta “il verbo”. Niente di più lontano da quello che voglio – vorrei. E sicuramente niente di più lontano da quello che sono, come ben sanno quanti mi conoscono direttamente. Io vorrei che tutte le compagne e tutti i compagni si facessero carico di discutere, proporre e portare avanti le iniziative in cui credono, soprattutto territorialmente, senza di necessità aspettare l’imbeccata del segretario.

Al di là, ripeto, del condividere il vostro appello ed i motivi che lo animano, mi piacerebbe che non vi aspettaste di essere rappresentati, ma che continuaste a fare, come in questa occasione, la vostra parte. Essere cioè protagonisti. Poi, noi, ed io, come ovvio, cercheremo sempre di fare sino in fondo la nostra parte.

Saluti orgogliosamente comunisti a voi tutti.

Oliviero Diliberto

22 aprile 2009 18.46

loris ha detto...

copia dei commenti nell'appello di Gap

Cesare Salvi ha detto...
“Non possiamo tollerare che interessi di tipo mafioso possano stendere i loro tentacoli su questa ricostruzione”: certo. E non possiamo al pari tollerare che una nuova classe politica speculi su questa ricostruzione per trarne meri vantaggi di potere, senza spendersi nel concreto nel lavoro spesso oscuro del buon governo. Sono due preoccupazioni che vanno di pari passo, legate a filo doppio: buon governo, buona amministrazione, significa difendere e valorizzare il territorio, la sua ricostruzione, il lavoro; significa vigilare contro ogni speculazione; significa mettere in atto gli anticorpi contro le infiltrazioni mafiose.

L’”appello alla sinistra” per la ricostruzione in Abruzzo, condiviso da tanti blogger, non può che avere il naturale consenso di Socialismo2000, una associazione politica che ha da tempo fatto della questione morale, della lotta contro l’intreccio politica-affari, delle infiltrazioni della criminalità di stampo mafioso e del rinnovamento della politica l’asse centrale della sua iniziativa.

Avere la forza per difendere il nostro territorio, minacciato anche da interessi politici e economici è una grande questione democratica.

Oggi difendere il territorio significa avere voce per intervenire sulle Grandi Opere – dalla Tav al Mose, al Ponte sullo Stretto - su cui il governo sta lavorando senza cercare il consenso dei cittadini, anzi cercando di imbavagliare ogni dissenso, visto che proprio in queste ore si allunga l’ombra di una nuova legge per impedire che le associazioni ambientalistiche possano agire in giudizio per far valere il rispetto della legge.

Difendere il territorio significa anche affrontare la ricostruzione in Abruzzo, dove la responsabilità della politica è quella di evitare lo snaturamento edilizio e la cementificazione, l’assalto dei palazzinari, le infiltrazioni mafiose e criminali: compito che non può certo essere delegato alle indagini della magistratura ma che è e resta un problema anzitutto politico.

Cesare Salvi

www.socialismo2000.org