domenica 19 aprile 2009

L'Impero delle possibilità


"Kerans bramava con tutto il proprio essere di raggiungere la conclusione di quella discesa nel tempo archeopsichico, reprimendo la consapevolezza che, quando ci fosse effettivamente riuscito, il mondo esterno gli sarebbe divenuto alieno e insopportabile."
Il Mondo Sommerso - J.G. Ballard




L'Impero delle possibilità

Quando uno scrittore lascia la vita terrena si spengono delle possibilità. E’ il lutto dei mondi paralleli fantastici.
Prendiamo il presente, noi camminiamo sulle soglie del proscenio vita con indifferenza, tocchiamo oggetti, ascoltiamo voci, percorriamo attimi sulle note della monotonia.
I cantastorie colgono i significati dell’odierno caricando di valori i piccoli gesti quotidiani, dipingendo di colore la famigliarità.

Ci sono narratori capaci di tracciare la via del futuro, premonitori di vizi, costumi o mancanze dell’umanità ventura.

I sentimenti invece, ecco quelli alcuni scrittori te li fanno volare in alto che sembra vedere il cuore salire sino a bussare alle porte della mente, la quale, eccitata da un’overdose mistica di sangue, sudorazione e agitazione, ti riempie il corpo assetato d’emozione. 
Oppure la commozione da parole, esse come piccole dita solleticano le nervature sensibili dell’Io e tu rifletti in solitudine, su un comodo giaciglio, angolo sperduto di un mondo lontano dagli occhi ma tangibile nella tua “memoria d’istante” per le sue barbarie.

Quando ci lascia uno scrittore è la perdita di nuove possibilità.
Ci consoliamo con l’immortalità della sua arte, destino riservato a pochi eletti.

Gio




Voglio segnalarvi il blog di un amico, mi piace la sua scrittura pure le sue riflessioni:



La foto della rugiada è sua, gli ho rubato un istante del mattino del mondo.

28 commenti:

giardigno65 ha detto...

Se il senso della realtà esiste, e nessuno può mettere in
dubbio che la sua esistenza sia giustificata, allora ci dev'es-
sere anche qualcosa che chiameremo senso della possibi-
lità, [che] si potrebbe anche definire come la capacità di
pensare tutto quello che potrebbe egualmente essere.
ROBERT MUSIL, L'uomo senza qualità, parte I, cap. IV.

Punzy ha detto...

la loro arte lascia strada aperte, anche quando l'esistenza terrena finisce.
Guarda Orwell, per esempio

La Mente Persa ha detto...

Benvenuto a Giardigno65 e a Musil :)

evergreen ha detto...

E' bello rubare a fin di bene...spesso lo faccio anche io!

ALEPH ha detto...

E' anche vero il contrario : ''finalmente è morto e non scrive più strunzate!''
ma il tuo post si riferiva ad altro, lo sooooooooooooo. ciao.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Per me, la letteratura tutta, e quindi non soltanto la poesia, è un'arte che si misura nella magia delle parole. Io, che pure mi riconosco una scrittura accurata, invidio la musicalità, la grazia, a volte la leggerezza di tanti scrittori, ognuno con la sua dose personale di espressività. Non conoscere un romanziere è in un certo senso come mancare di visitare una città: entrambi sono lì, e tu te li sei persi.

sytry82 ha detto...

Pensa cosa avrebbe potuto scrivere Hemingway dopo le giornate di Praga ... o Montanelli nelle sue stanze del Corriere ... sono opinioni che fanno sentire la loro mancanza.

la Volpe ha detto...

Dopo aver visto "Crash" di Cronenberg ho comprato una raccolta di racconti e il romanzo omonimo. Purtroppo sono ancora lì che aspettano.

Anna ha detto...

Ciao Gio.

amatamari ha detto...

Mi associo a questo tuo ricordo.
Grazie.

Alligatore ha detto...

Come sai sono esperto di coccodrilli e ho trovato il tuo perfetto. Tra l'altro, ho scoperto solo leggendoti che era morto. Con "Crash" ha detto tutto... e non ha scritto solo "Crash". Stupendo anche il film tratto da questo libro (quasi litigai al cinema con uno che si chiedeva "ma dov'è la trama?").

marus ha detto...

Quando si riesce a comprendere l'insaziabilità della propria "anima", ci si rende conto della "perdita di nuove possibilità".

Le Favà ha detto...

Sai che c'è, è per persone come te che capisco di dover ancora e ancora voglia di imparare o capire.

..:: Symbian ::.. ha detto...

Al peggio non c'è mai fine! - Nudo Artistico di Berlusconi e Carfagna!ciao!

La Mente Persa ha detto...

@Aleph: le foto promesse saranno presto tue. La ciambella non l'ho acquistata perché era un negozio piuttosto costoso, poi, avrei pensato a Ratzi in ogni momento di raccoglimento personale.

@Vincenzo: ci sono talmente tante città da visitare che solo per il piacere di farlo vorrei avere almeno altre 4 vite.

@Sytry82: avremo bisogno di loro coi tempi che corrono. Mi manca tanto Pasolini.

@La Volpe: pure io ho la mia scorta di libri da leggere.

@Anna: :)

@Amatamari: grazie a te

@Marus: è vero, anche io vorrei essere trina così da cogliere più possibilità!

@Alligatore: il cinema è il luogo del peccato, la gente parla al cellulare, tira il cibo in giro e si agita in continuazione.

@Le Favà: grazie :)

loris ha detto...

Abbiamo perso un po tutti l'abitudine a scrivere e ci consoliamo in un piacere della lettura sempre più ristretto.
Le possibilità che si perdono sono inevitabilmente in crescita

manfredi ha detto...

Crush è un libro estremo e controverso. Non so ancora se mi è piaciuto oppure no. Certo è che è disturbante. Non è poco, direi

Manfredi

Ormoled ha detto...

La vita è così prima o poi finisce, ma quello che ci lasciano certi personaggi è tanto... sta a noi sfruttare questo tanto.
Ciao.

Crocco1830 ha detto...

Un post dal sapore foscoliano. Lo apprezzo e sono d'accordo.

progvolution ha detto...

Confesso che Ballard è un autore che non ho ancora frequentato e non voglio entrare nel turbine di chi acquisterà i suoi libri solo per ipocrita coinvolgimento post mortem. Aspetterò.
Sia lode agli scrittori e al loro inganno salvifico: "i libri aggiungono all’infelicità dell’uomo una profondità che scambiano per consolazione".
Sussurri obliqui

l'incarcerato ha detto...

Per me la scrittura è un ottimo modo per fare la RESISTENZA.

ps ottima riflessione la tua, si vede che sei una ragazza che ama leggere...

Confinidiversi ha detto...

James Graham Ballard è stato un grandissimo scrittore, ma è stato un ancor più grande sovversivo. Uno dei pochi rimasti sulla piazza.

La Mente Persa ha detto...

@Manfredini: benvenuto! Si, disturbante e per i tipi come me amabile solo per questo motivo.
:)

@Prog: anche qui ti sottolineo "e io ci aggiungo del compiacimento".

@Crocco: un saluto :)

@Incarcerato: anche un pò di evasione ;)

@Confini: ottima definizione!

la signora in rosso ha detto...

non ero informata della sua morte...ma non ha scritto anche l'Impero del sole? era Ballard vero?
Vado a vedere...ciao

Hol ha detto...

Sì, signorainrosso, era Ballard. Ha scritto la quadrilogia degli elementi, il Condominio, Crash e, come ricordavi tu, L'Impero del Sole. Un assoluto genio, una grossa perdita per il mondo.

La Mente Persa ha detto...

@Signora in Rosso: si, era lui :)

il monticiano ha detto...

Leggendo il tuo post e tutti i commenti confesso di non averlo mai letto e me ne pento amaramente.
Cercherò di porre rimedio a questa mia ulteriore ingnoranza.

Ryo ha detto...

Purtroppo non ho ancora letto niente di questo autore, ti prometto che appena mi libero dei libri di Economia ci provo..
Non ti assicuro niente perché anch'io ho il mio bel pacco di libri che aspettano..

:D
Grazie per il commento, ciao!!