mercoledì 1 luglio 2009

Viareggio la Toscana, il bel paese...

Foto Ansa



Articolo di Eric Valmir, tradotto dal suo blog, per vedere l'articolo originale e le foto cliccate QUI.


E’ mezzanotte appena, il 29 giugno 2009… Un treno merci con 14 vagoni cisterna riempiti di GPL (gas propano liquido) deraglia dopo il suo passaggio nella stazione di Viareggio… L’esplosione è immediata, il fuoco abbraccia una zona di 800 metri arrivando alle abitazioni… 5 case sono distrutte, la Via Aurelia parallela ai binari è vinta dalle fiamme, le macchine parcheggiatte bruciano, grave uno scooter che si trovava a passare in zona condotto da una giovane donna, si è trasformato immediatamente in una torcia…

I pompieri hanno impiegato 5 ore a governare il sinistro. Prima di intraprendere gli scavi nelle macerie.

E quando il sole si alza… dietro lo schermo di fumo



Il bilancio peggiora di ora in ora e si innalzano le polemiche su una delle maggiori catastrofi ferroviare del paese…

I sindacati più importanti denunciano una politica disastrosa. Le rotaie sono mal tenute da quando tanti mezzi sono accordati alle infrastrutture stradali. Diserzione dello Stato, privatizzazione, gli sforzi concentrati sulle linee dell’Alta Velocità costruite dal nuovo gruppo diretto da Luca di Montezemolo, energie impiegate sull’asse Milano/Roma/Napoli. Allora, il tempo ha compiuto la sua opera, la rete ferroviaria resta all’età della pietra.

Il problema del pericolo degli scambi nelle stazioni è ricorrente in Italia. I problemi sulla sicurezza pure. La stessa padrona dei padroni, Confindustria, tuona: “un incidente non normale per un paese industrializzato”.

Sicuramente Silvio Berlusconi e tutti i ministri che arriveranno oggi pomeriggio saranno costernati, desolati. Vi faccio la conferenza stampa prima del tempo. Indosseranno volti compassionevoli, vanteranno l’incrollabile lavoro della protezione civile, la solidarietà e la dignità di tutti i cittadini toccati dal dramma…

… ED AVRANNO RAGIONE… la protezione civile italiana è certamente campionessa del mondo nella gestione delle catastrofi…

MA… meglio di una buona medicina, non hanno il motto, “meglio prevenire che curare”, e la prevenzione è una parola che il vocabolario italiano non conosce… governo di sinistra o di destra…

Ciò che mi ha più colpito, sono ancora i visi stupiti dei famigliari che non avevano grandi cose ma le hanno perdute… Bella parabola… Gli italiani possono esser fieri di loro stessi… Curvano la schiena, ogni giorno possono contare solo sulle loro forze, anche parlando di attività professionali che costituiscono la vitalità economica del paese… Lo Stato uscente sulle sue missioni inerenti il pubblico servizio avvelena il quotidiano dei suoi cittadini con una politica inesistente di prevenzione dei rischi (ancora 3 morti al giorno nei cantieri, falla di … sicurezza).

C’è sicurezza e sicurezza… 1300 militari in più per sorvegliare la città, sono un’idea… Ma la vita si rischia dormendo in una casa allocata in una zona sismica non protetta, o a vedere qualche metro di rotaie sconsacrate dove passano dei vagoni cisterna non controllati lanciati a piena velocità.





12 commenti:

Punzy ha detto...

anche tu sul pezzo, vedo

Crocco1830 ha detto...

Quello che mi fa incazzare, è che i menager quei rischi li conoscono, li valutano insieme alle spese e stabiliscono che si tratta di un rischio accettabile. Praticamente accettano che qualcuno possa morire, pur di "razionalizzare" le spese e fare maggiori utili.

Lucien ha detto...

E' giustissimo ciò che dice Crocco.
Ho parlato con un amico che lavora in ferrovia. Hanno tagliato vergognosamente sul personale che sta ai controlli e sui binari e alla manutenzione, mantre gli uffici sono pieni.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Infatti Crocco ha ragione. E la cosa "divertente" é che quando c'era lo scandalo Alitalia l'AD delle FS diceva che presto le ferrovie avrebbero superato Alitalia e che viaggiare in treno sarebbe stato meglio.

Treni merci..... no comment, non dovrebbero passare dai centri urbani e cmq se manca personale le conseguenze non possono che essere queste...

Le Favà ha detto...

Più leggo questo giornalista, più comincio ad adorarlo. Grazie Gio per questa traduzione.

il cuoco ha detto...

Ma gli italiani quando vanno alle urne certe domande se le pongono?

O l'unica domanda che si pongono è i presidente venderà pato o no?

La Mente Persa ha detto...

@Punzy: sono un ex pendolare e quando posso evidenziare i difetti delle FS non mi tiro indietro.

@Crocco1830: nel caso delle FS credo sia stato scelto di investire i capitali in una determinata direzione (Altà Velocità, stipendi dirigenti) anziché nella piena manutenzione e sicurezza delle infrastrutture. Il rischio è una conseguenza del mancato investimento, il danno che pagheremo non è stato contemplato nei costi. Nei cantieri invece la musica è diversa, e triste!

La Mente Persa ha detto...

@Lucien: si, hanno fatto dei tagli, a quanto pare non agli stipendi dei piani alti.

@Daniele: ieri ho preso un treno locale, era completamente pieno di ruggine e le porte del primo vagone non si aprivano. Bella roba.

La Mente Persa ha detto...

@Le Favà: è un piacere diffondere dei bei pezzi. In francese l'articolo ha un testo/termini più coinvolgenti ma la traduttrice non è un'esperta :)

@Il Cuoco: gli italiani, mi ci metto pure io, dovrebbero tenere maggiormente in considerazione come lo Stato gestisce il bene comune. Tanti sono i soldi buttati.

Essere il leader dei media assicura voti, sai la massa non ha intelligenza ma solo idoli e bisogni.

Gap ha detto...

Purtroppo mi ripeto, non faccio il copia/incolla ma dico che questa è un'altra delle tante tragedie annunciate. In molti paesi ci sono depositi di carburante in centro o prima periferia e le proteste di questi giorni siamo destinati a risentirle alla prossima catastrofe. Il profitto prima di tutto, la sicurezza è un di più che noi italiani non contempliamo.

Gap ha detto...

Imperdonabile dimenticanza

TANTI AUGURI

Chiedo umilmente venia con il capo cosparso di cenere per il ritardo.

La Mente Persa ha detto...

@Gap: gli auguri sono sempre buoni.
La prudenza anche ma come hai detto si pensa al profitto.