sabato 4 luglio 2009

L'ipocrisia è mia insoddisfazione



"Le masse non hanno mica cominciato a pensare e sono presenti solamente con i bisogni"
Cesare Zavattini

"Molti uomini, come i bambini, vogliono una cosa ma non le sue conseguenze."
José Ortega y Gasset



Ipocrisia, pregiudizio, indossano le vesti della consuetudine nelle vie impegnate della quotidianità.
Le folle affollano il mercato dei desideri, esse sono sempliciotte, prepotenti, esigono crediti senza avere le cambiali di merito.

La falsità ambigua è un male costantemente in agguato, alla verità si preferisce scadere nell'ipocrisia, la polemica nuoce gravemente al sorriso banale.
Continuiamo a sfiorare la pelle dell'interlocutore con il nostro fiato, un dialogo di corrispondenze convenzionali senza scopo se non l'armonia dell'apparenza. La verità, banalissimamente in primo piano, è un oggetto pericoloso, l'uomo saggio tende bramoso verso di essa con sudure, l'uomo medio, pago di se stesso, non risponde ad alcun stimolo di crescita spirituale.


A te, uomo omologato, rivolgo parole acide.


Uomo medio sei un imbecille, uno stronzo, nichilista, apatico, ignorante, viziato, irresponsabile, la diversità è una mosca che ti ronza attorno al naso.
Vorrei vedere un grosso gatto nero gravido degli ormoni dell'accoppiamento pisciare puzza nel tuo giardino verde come quello del vicino, a sua volta identico a quello dello zio, della sorella, dell'amica, dell'amante, della madre e via, via, in questo specchio di ominidi senza differenze fra loro.
Bambolotti eccitati dal viagra televisivo col membro flaccido di ignàvia.

Alla fiera della vanità ho visto la tua specie drogata affondare il piacere nel seno di governanti dissociati dalle ideologie. Indossavano la maschera di commiserazione il giorno del lutto e il viso tronfio di potere nell'appoggiare il sedere grassoccio, mollo, sull'apogeo del regno barbaro dilagato da volgarità e stupidità.

Quanto vuoi mangiare, uomo medio?
Stai rodendo la spalliera della tua stessa sedia, a breve sarà il turno delle gambe.
La nobiltà reggeva gli ideali dell'ethos, tu schiacci come uno scarafaggio ciò che arricchisce.
Reclami, bimbo viziato, i vantaggi della potente tecnologia su un podio d'onore.
Facile pretendi sia il tuo percorso di vita, tu non pensi, succhi il sangue della terra.

Sei un figlio dell'omologazione, chiudi gli occhi sulla verità strisciando nella trivialità imboccato dal signore dell'onniscienza.

Uomo medio bruci la tua epoca, considerandola superiore a ogni passato ci condanni a diventare guasti, tanto tu non hai memoria, solo voglie, stupide voglie. Grazie a te, uomo medio, la civiltà cadrà nell’inettitudine di un desiderio.


"Chi sta sulla punta dei piedi non è fermo. Chi si mostra non è famoso, chi si fa vedere non è illustre, chi si vanta non ha risultati, chi si gloria non è un capo. La sua posizione nel tao è: avanzi di cibo ed escrescenze. Le creature odiano ciò; pertanto, chi ha desideri non vi permane (nel tao)"
Lao-Tzu, tratto da: "Il libro della virtù e della via"

Gio






Immagine di apertura presa e rielaborata da: "M - Il mostro di Düsseldorf"

15 commenti:

La Mente Persa ha detto...

La rabbia per il Ddl in qualche modo andava liberata...

Lara ha detto...

Hai fatto bene, a me è successo ieri, credevo mi venisse un ictus.
Qui non c'è solo questo dl, c'è proprio il fatto che la gente si è bevuta il cervello.
La gente ormai crede in tutto quello che trasmette mediaset & C.
Hanno tutti paura dello straniero, o fanno finta di essere sensibili all'argomento, MA....
Possiamo anche esplodere, cara Gio, ma siamo rimasti in pochissimi.
Molto intenso il tuo blog, speriamo lo leggano in tanti.
Un abbraccio,
Lara

la signora in rosso ha detto...

purtroppo questo tipo di uomini possono anche votare!
L'hanno fatta grossa! Già oggi si sono permessi di bastonare uno per il colore della pelle!!! fascisti!

il monticiano ha detto...

Questo tuo post, saggio e di alto livello , pieno di rabbia certo, calza a pennello sulla gente mediocre. Non necessariamente poco istruita anzi, s'incontrano certi intellettualoìdi soprattutto nei centri di potere che sono la copia esatta delle persone che tu giustamente disprezzi.
Molto sommessamente affermo convinto di non far parte di quella schiera.
L'ultimissimo episodio di razzismo
verificatosi qui a Roma dimostra quanto l'imbarbarimento e l'imbecillità facciano proseliti.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Eri proprio incavolata quando hai scritto il post, eh, non eravamo abituati a questo stile...
Uno sfogo magari anche salutare, purchè però non perdiamo la lucidità. Dobbiamo sempre ricordare che tanto più una situazione è difficile, tanto più l'idiozia e la follia avanzano attorno a noi, tanto più il nostro sguardo dev'essere limpido.
Se ammettiamo che la nostra biologia è immutabile, allora dobbiamo ammettere che è sul terreno culturale che si va consumando una triste stagione dell'umanità. Il fatto poi che questo terribile degrado culturale avvenga con una velocità impressionante, dovrebbe richiedere a chi se ne ritiene fuori un impegno ben maggiore di quello che osserviamo.
Dovremmo alla fine convincerci che anche la sfiducia che a volte proviamo è anch'essa frutto di un, seppur parziale, contagio dalla stessa fonte, e che anch'essa ci impone una reazione adeguata: lo so, si fa prestoa dire, ma dirlo è comunque importante.

La Mente Persa ha detto...

@Lara: grazie. Mi ferisce vedere come una certa cultura di intolleranza sia condiderata "normale" dalla morale collettiva.
Un abbraccio

@Signora in Rosso: ho letto della violenza di ieri. Terribile e si, votano!

@Monticiano: quelli di cui parli sono i venduti, apprezzano solo il denaro riducendoci a questo stato di fatto!

@Vincenzo: sono d'accordo, ma ricordo una cosa: le parole di Gasset.
Egli divideva in due categorie gli uomini, i nobili desidorosi di arricchimento culturale/spirituale e l'uomo medio pago a se stesso, colpevole delle barbarie dell'ethos in quanto non interessato allo sviluppo.

Secondo Gasset la grande crescita demografica europea e la costituzione dei centri ubani hanno favorito la dilagazione dell'uomo medio perché il sapere è divenuto settoriale e la scienza, invece, favorirebbe una mania di onnipotenza nella testa degli uomini.

Se è così, è sufficente un intervento culturale oppure bisogna anche pensare a una nuova costituzione della società e dei centri urbani?
(Bello il capitolo della famiglia nel tuo libro).
gio

Matteo ha detto...

Va ripensata, la società a livello strutturale, certo. Ma Gasset era un reazionario, un nostalgico della vecchia società contadina tradizionale. Quello che occorre invece non è un diverso controllo delle masse, ma aiutare le masse a liberarsi da questo controllo.

l'incarcerato ha detto...

Non voglio aggiungere niente a questo tuo sfogo, che per me è un vero capolavoro...

catone ha detto...

Abbiamo la consuetudine di essere animali razionali, disposti al dialogo e alla moderazione. Siamo stati abituati al confronto con le idee degli altri, per giungere ad una soluzione di compromesso. Ora questo non è più possibile. Ci stiamo ritrovando in un paese diviso a metà, con, da una parte persone che, in qualche misura, cercano di utilizzare le cellule cerebrali non ancora intaccate dalla soporifera campagna mediatica della destra e dall’altra persone (fanno ancora parte del genere umano?) che hanno venduto la loro anima, se mai l’hanno avuta, al miglior offerente, che è anche il più ricco. Nasciamo già servi, ma alcuni restano tali, soggiogati dall’impulso smodato di soddisfare bisogni utili solo a danneggiare il prossimo e l’ambiente, altri mettono a frutto il sapere e le capacità intellettive per uscire dalla specie animale e diventare umani.
Il tuo sfogo e la tua rabbia sono più che giustificati, anzi sono da ammirare, in questa società uniformata su un pensiero unico, se di pensiero si tratta. Più invecchio e più mi rendo conto che le masse sono serve del potere del momento. E purtroppo il nostro voto vale come quello di uno stolto.

il cuoco ha detto...

E quando poi saranno le nuove camice nere a bastonare? Chi ci proteggerà?
Spero che le prime bastonate le prendano quelli che hanno consentito tuitto ciò.
E non parlo del comune elettore che si è bevuto il cervello , ma parlo di tutti coloro che hanno fatto della sinistra un tappeto su cui Il b, alfano, bossi ci si puliscono i piedi.

Grazie dalema, rutelli , veltroni e compani.
Voi non siete neppure degni di essere definiti uomini medi ma sotto di loro.

Ciao

La Mente Persa ha detto...

@Matteo: Hai ragione, devo dare atto a Gasset che il controllo dei media trova una buona base di sviluppo nella nostra organizzazione societaria, quindi ripensare a come difendere le masse significa anche restituirgli valori come il "tempo", ne perdiamo troppo in nome della crescita industriale.

La Mente Persa ha detto...

@Incarcerato: grazie.

@Catone: Si, sono serve del potere ed egoiste.

@Il Cuoco: io ancora spero che quel decreto sicurezza non venga mai attuato...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Parole che condivido.Parole acide più che meritate e che però questo mezzo uomo non capisce neanche forse.

Fra ha detto...

la mediocrità dilaga come un cancro, solo una moltitudine di teste vuote da riempire con le banalità del caso. E su questa ignavia quegli sciacalli pasteggiano

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Brava, la colpa di tutto ciò sta proprio nell'ignoranza dell'italiano medio.
Ciao mente persa, un abbraccio.