martedì 14 luglio 2009

Oggi sciopero contro il DDL Alfano

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel "Decreto Alfano" sulle intercettazioni rientrano all'interno di questa offensiva.

Il cosiddetto "obbligo di rettifica" imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a .... ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti - in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell'obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti - rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.

Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.

I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i "citizen journalist" se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.

La pluralità dell'informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia.

Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog.

Per questo chiediamo ai blog e ai siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E' un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: "Non vogliamo farci imbavagliare".

Non si tratta di difendere la stampa, la tv, la radio, i giornalisti o la Rete ma di difendere con fermezza la libertà di informazione e con questa il futuro della nostra democrazia.


9 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Post molto esauriente. Un caro saluto!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Noi ci siamo.
un caro saluto.

Crocco1830 ha detto...

Ho aderito allo "sciopero", ma con un piccolo post. Non condivido infatti la forma della contestazione (il silenzio è quello che vogliono lorsignori), ma bisogna che sia generalizzata per essere efficace.

Pietro ha detto...

:-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Giusto! Ottimo post! E alzare la voce é la soluzione che ritengo migliore

Nicolò Zarotti ha detto...

Ciao,
sono un blogger e volevo proporti uno scambio link con i miei blog.
Questo è il mio blog personale: http://nicolozarotti.com, tratta numerosi argomenti che vanno dalla psicologia alle arti marziali, dalla criminologia alla politica, nonchè vari aspetti riguardanti internet, videogiochi, musica, racconti e tanto altro ancora.
Questo è invece un fotoblog satirico che ho creato di recente in cui ognuno può comporre il proprio governo personale in sostituzione di quello attuale: http://creailtuogoverno.blogspot.com
Qualora accettassi lo scambio, io inserirei il tuo link nella sezione ''Siti amici'' del mio blog personale e nella home di ''Crea il tuo governo''.
Poi mi chiedevo se, in caso, ti andrebbe anche di creare il tuo governo personale e darmi una mano a diffondere il fotoblog, magari scrivendo un articolo inerente ad esso. So perfettamente di chiederti tanto (infatti l'obiettivo principale di questa mail rimane lo scambio link), dico solo che ti andasse di farlo te ne sarei infinitamente grato!
Ad ogni modo, nell'attesa di tue notizie, mi scuso per il disturbo e ti auguro buona giornata

Nicolò Zarotti

Matteo ha detto...

Anche io ho protestato, non restando in silenzio ma con un post. Sarà che sono eretico per natura, ma io credo che contro la censura bisogna parlare. E anche gridare. Altro che silenzio. Postare come hai fatto tu, postare una frase, un'immagine un video, ma dire qualcosa comunque.

Alligatore ha detto...

Post molto esauriente Gio', come sempre del resto. Mi ha convinto ad aderire. Io ho messo solo una foto con ally, cioè io, imbavagliato. Lo ammetto, spesso sono superficiale, ma è lì, alla superficie, dove si vedono bene le cose. O almeno quelle che passano... non ci possiamo fare niente.
p.s. splendide le foto

La Mente Persa ha detto...

@Nicolò: benvenuto, appena riesco passo dalle tue parti. Qui da me funziona così: se ti piace il blog lo puoi tranquillamente linkare (idem farò io), io ho non ho un insieme di link ma solo la lista dei blog che seguo e che vedi nella barra dx.

@Matteo: hai ragione, è informando che si può sensibilizzare la gente.

@Ally: hai fatto benissimo, si può partecipare con la stessa enfasi esponendo il proprio viso o un'immagine simbolica. L'importante è protestare con il cuore e la mente.
Poi diciamolo, l'originalità diverte di più ;)