mercoledì 5 agosto 2009

A chi appartiene la fabbrica?




A chi appartiene la fabbrica?


Una signora ben vestita scendendo dal suo “già” penultimo inquinante Suv con cipiglio si sforza di rispondere citando diritti costituzionali.

Un prete ama invitare al sacrificio, pregando i padroni di trattare meglio gli operai o qualcuno, più in alto nella scala gerarchica dei potenti, di trovare una soluzione a mo’ di elemosina.
Tutto ciò dopo aver invitato i lavoratori all’umiltà.

Rispondetemi, perfavore, come collocate chi si sporca le mani con le macchine ogni interminabile e sempre uguale giorno?
Quale valore date a chi perde ore della propria esistenza nella fabbrica? Chi ci lascia paura o perisce in incidenti?
Questo sistema fagocita il sudore umano per nutrire i suoi grassi ingranaggi. Sotto quei capannoni i lavoratori passano la maggior parte del miglior tempo di una vita che esce dalla fabbrica in pezzi di metallo, acciaio, plastica o altro. Pezzi che a loro volta saranno una misera parte di tutto un processo non visibile agli occhi degli operai ma concreto e gaudio nelle tasche dei padroni.

Ditemi, allora, di chi è la fabbrica?
Io lo so e invoco rispetto per i lavoratori!

11 commenti:

Punzy ha detto...

sto seguendo con interesse questa vicenda
la fintas pietas della chiesa e' vergognosa..

Matteo ha detto...

Ci sono due teorie: una che dice che le fabbriche sono di chi comanda, un'altra che appartengono a chi ci lavora.
La stessa cosa valeva un tempo (ma in fondo ancora oggi) per intere nazioni. Lo stato sono io, diceva Luigi XIV.
Genta oggi potrebbe dire "la fabbrica sono io".

Speriamo, soltanto che si possa rispondere ai monarchi di oggi, come lo si faceva per quelli di ieri: "è una rivolta?" "no, sire, è una rivoluzione".

il monticiano ha detto...

La risposta è elementare: di chi ci lavora.
E non solo la fabbrica ma anche altri posti di lavoro dove chi presta o ha prestato la propria opera per non parlare della fatica, dei sacrifici e del sudore che l'hanno accompagnata, finita la sua attività lavorativa va in pensione e cerca di campare con quattro soldi. Mentre il suo datore di lavoro nel frattempo che ha fatto? Ha potuto acquistare ogni bene mobile e immobile e si gode la ricchezza accumulata.
Io sono un esempio di pensionato senza essermi arricchito ma spremuto e sfinito.
E' una VECCHIA STORIA CARA MIA che va avanti da sempre.

ilpensieroso ha detto...

Condivido i commenti di chi mi ha preceduto.

Gente che ha voglia di lavorare viene pestata dalla polizia...le soluzioni ci sarebbero ma siamo un paese con politiche da asilo nido, rispecchiano chi ci governa!

La Mente Persa ha detto...

@Punzy: quando la fintas pietas diventa un mestiere...

@Matteo: ho l'impressione, tenendo fuori i lavoratori Innse, che siamo circondati da schiavi senza volontà di rimboccarsi le maniche.

@Il Monticiano: sono perfettamente d'accordo con te.

@Il Pensieroso: benvenuto. Si, le soluzioni ci sarebbero e le risorse anche ma è molto difficile svegliare la gente dal torpore mentale.

Fra ha detto...

le fabbriche sono secondo me sia del propietario sia di chi ci lavora. In un sistema non malato ci vorrebbe rispetto da entrambe le parti. Se però si cominciano a chiudere le imprese che potenzialmente andrebbero bene perchè il "padrone" è un ladro allora siamo messi davvero male
kiss
Ps meme per te ;D

loris ha detto...

In questa vicenda c'è qualcosa di più. C'è un "valore aggiunto", c'è la classe operaia che in questi anni abbiamo analizzato, frammentato, ricomposto e in molti non compreso, che difende la sua ragione di esistenza. Non importa quanti sono i lavoratori della INNSE col posto di lavoro in gioco, ci sono altri lavoratori con loro, giovani, i tanto vituperati giovani dei centri sociali.
C'è una cultura della "solidarietà operaia" da recuperare.
C'è qualcosa di...altri tempi ma sicuramente qualcosa che ha funzionato e che funziona.
Riappropriamoci pur con le corrette analisi della coscienza di classe.

La Mente Persa ha detto...

@Loris: E' vero questo episodio ci fa comprendere come ci sia una cultura da recuperare, con una visione moderna. Sta per scoppiare un ottobre nero di disoccupazione, vogliamo abbandonarli?
Io no.

Lario3 ha detto...

Secondo me la fabbrica è dei lavoratori...


Grazie mille per il bel commento, CIAO!!!

rockpoliticaepessimismo ha detto...

incredibile peraltro che si torni a parlare di lotta operaia nei giornali e nei tg... sembrava che ci fosse ormai l'embargo su queste tematiche

Manfredi

La Mente Persa ha detto...

@Manfredi: speriamo si muovano anche le coscienze...