giovedì 6 agosto 2009

Ideologia Verde




Cari naviganti di queste acque calde del web, molti di voi conoscono il sito di Vincenzo Cucinotta, (Ideologia Verde Blog), che prende in esame l’attualità socio politica e diffonde le idee dell’omonimo libro: “Ideologia Verde. Una rivoluzione necessaria”. Ho da poco terminato la lettura del volume e desidero dedicargli questo post oltre che ringraziare Vincenzo per avermi dato l'opportunità di leggerlo.

Il libro è scritto in maniera molto scorrevole ed è ricco di interessanti punti di vista.
L’autore parte da questo presupposto: in tutte le epoche storiche esiste una morale condivisa, nega dunque una famosa critica alla moderna società cioè la mancanza di valori, proponendo al lettore un modo di pensare alternativo basato sull’”Ideologia Verde”.
Attraverso l'Ideologia Verde rilegge tutti gli aspetti della vita quotidiana: natura, politica, tecnologia, educazione infantile, usi e costumi, religioni, linguaggio, per ciascuno di questi ambiti propone soluzioni positive in un cammino di miglioramento delle condizioni di convivenza nell’attuale società.

I punti dell’Ideologia Verde sono diversi e li potete approfondire leggendo questo post: clicca qui, io desidero sottolinearne tre:
- la concezione di un uomo legato agli istinti/emozioni, non focalizzata solo sulla ragione onnipotente (al contrario dell’Illuminismo);
- il preferire tra i motti della Rivoluzione Francese la Fraternità, perché rispecchia la possibilità di reciproco aiuto e sostegno tra gli esseri umani senza negare le differenze tra gli individui;
- l'idea del mercato capitalistico come un luogo in cui non si soddisfano gli interessi collettivi ma quelli della classe numericamente prevalente;
- l'educazione famigliare vista come "limitante": finisce con il trasmettere alcuni valori selezionati e può divenire fonte di disuguaglianza sociale quando non permette possibilità di studio o di carriera simili a tutti.

Nel capitolo conclusivo si abbozzano diverse soluzioni coerenti con l'analisi proposta nelle pagine precedenti. Una di queste è la selezione di un potere politico impersonale basato sulle competenze e sulle capacità atto a evitare quei processi di selezione figli del nepotismo e delle amicizie mafiose.
L'unico consiglio per il prossimo libro è quello di cercare di andare ancora oltre nel proporre soluzioni concrete.





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Fuori post
Fra di "C'era una volta ma adesso non c'è più" mi ha girato questo gioco dove devo raccontare 10 cose sulla mia vita.
Io amo l'arte, il cinema e la boxe, un regista ha espresso la mia visione esistenziale in questo spezzone e non voglio aggiungere altro al divertimento di questo video:




10 commenti:

Crocco1830 ha detto...

bella recensione hai fatto. Credo proprio che sarà una delle mie prossime letture.
Ciao.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Grazie Gio per il post che caramente hai voluto dedicare al mio libro. Trovo la tua sintesi un'impresa riuscita, malgrado tu ed io sappiamo quanto sia impresa disperata riassumere un libro di per sè condensato e che piuttosto richiederebbe una diluizione, una esposizione più prolungata. Molte cose vanno meglio specificate, anche le soluzioni istituzionali alternative che tu citi. Penso che prima o poi mi avventurerò a scrivere un altro libro. ma il silenzio che ha accolto questo primo tentativo non mi incoraggia: scrivere è sempre una fatica, e lo è tanto più un libro di saggistica.
grazie anche a Crocco1830 che gentilmente mostra questo interesse a leggermi.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Pur condividendone i valori di fondo non sono d'accordo su alcune cosa.
L'uomo più che emozione e istinti deve essere ragione... E' la ragione che regola tutto, anche i sentimenti. Il problema di questo tempo, credo, è che l'essere umano ha confuso l'illuminismo con il positivismo sostituendo miti con altri miti chiamati crescita e sviluppo. La scuola di Francoforte spiega bene questo. Siamo schiavi di ciò che abbiamo creato.
Il capitalismo poi, non soddisfa gli interessi della classe numericamente prevalente, perchè altrimenti farebbe il bene dei poveri visto che sono la maggior parte. Il capitalismo crea prosperità, almeno materiale, a quella restrittissima classe che si è adattata alle sue regole riuscendo, senza troppi sensi di colpa, ad acquisire una posizione dominante. Il Capitale di Marx, ma del resto lo sfruttamento anche minorile che tutt'oggi esiste nel mondo perchè la Storia, quando non la si conosce si ripete, purtroppo, parlano chiaramente di questa truffa ai danni dell'umanità oserei dire.
Poi, è compito importante della famiglia dare un'educazione ai figli, ma anche dello Stato garantire la possibilità di frequanza scolastica, indipendentemente dal livello di reddito di ogni famiglia. Purtroppo, pur volendo e capendone l'importanza, non tutti hanno la possibilità di poter continuare gli studi. E poi, serve una scuola che formi uomini e donne come cittadini, non essere uno strumento per dare nozioni utili al mantenimento del sistema. Da qui il proliferare di istituti tecnici o professionali, che creano persone in base al lavoro che un domani faranno.Serve cultura, cultura generale perchè se non si conosce non si è nemmeno cittadini.Prima questa, è poi le nozioni tecniche per un eventuale lavoro.
Questa è una mia opinione, anche discutibilissima forse, ma solo la ragione distingue l'uomo dagli animali. Quella che purtroppo adesso non stiamo usando, abbagliati dalle sirene di una falsa opulenza che crea miserie umane.

Blogger ha detto...

Sono appena stato sul suo blog!
Per la misantropia... hai visto la mia nuova vignetta inclinando lo schermo? Prova ad indovinare cosa c'è scritto?
Blogger

La Mente Persa ha detto...

@Vincenzo: purtroppo le case editrici non sempre assicurano visibilità... Conoscerai meglio di me i problemi connessi alla diffusione dei libri.
In ogni caso, se ti è cara l'impresa di scrivere un nuovo volume non rinunciarci ^^

La Mente Persa ha detto...

@Schiavi: personalmente credo che l'educazione, i valori trasmessi, siano le cose che ci possono aiutare nella convivenza e nel rispetto reciproco. Questo è il mio punto di vista :)
un caro saluto

Vincenzo Cucinotta ha detto...

@Schiavi
Vorrei aggiungere solo poche parole ancora su un punto che tu sollevi, perchè mi pare di essere stato equivocato. Io ho sviluppato una mia antropologia, cioè un'ipotesi articolata su cosa l'uomo sia, sottolineando l'importanza della visceralità nella nostra vita. Tu invece ti riferisci al dover essere, cioè a ciò che sarebbe desiderabile: ma su questo, io convengo con te. Proprio però perchè riconosco la necessità del prevalere della ragione, non di un'astratta razionalità, sottolineo la difficoltà di pervenirvi. Credo insomma che l'ottimismo dell'Illuminismo sull'uomo porti paradossalmente, ignorando i pericoli insiti nella natura stessa dell'uomo, a non raggiungere questa prevalenza della ragione. E' proprio a partire dal considerare una platea di esseri liberi e razionali che viene basata la logica del mercato. Basta dubitare della natura razionale e libera dell'uomo per dubitare di sistemi politici basati sul mercato.

Fra ha detto...

interessante, magari me lo passi?
grazie per aver partecipato al giochino mia piccola woody
kiss
fra

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

E' difficilissimo scrivere cose intelligenti e farcela ma io resto convinto che uno spiraglio ci sia e auspico che Vincenzo non si arrenda e continui a scrivere.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

@Daniele
Arrendermi? Naaaaaaaaa
Non sono proprio il tipo :)