sabato 5 dicembre 2009

Racconto di solitudine

- Pieter Bruegel il Vecchio -


“Hai spalancato porte e finestre e, come dici nella lettera,
la casa non ti è sembrata abitata da fantasmi,
il sentimento della mia assenza non ti è parso più angosciante,
ti sei fatta un tè, ti sei infilata un pullover, e hai capito che tutto
non era così spaventoso come ti era sembrato,
e che nonostante tutto la vita continua.”
Antonio Tabucchi



Isabelle chiuse la porta dell'albergo alle sue spalle, dentro la camera solitudine.
Sospirò per l'orrenda tapezzeria, davvero, a certe cose era impossibile abituarsi.
Si stese sul letto.

Neve. Immagino' un paesaggio di montagna di tantissimi anni prima, lei era una bambina carica di fantasia, guardava scendere dal cielo fiocchi grandi quanto un suo piccolo pugno chiuso, dentro quel cotone immacolato vedeva cristalli preziosi illuminarsi sfiorando la luce del sole, e miracolo, tutte le sfacettature del cristallo divenivano scintille d'arcobaleno sparpagliate sul candore della neve.

Una storia, come il mistero di quel paese sperduto, poteva scomporsi nei racconti, nelle tradizioni orali, ma esisteva sempre un fulcro, era il cristallo che aveva generato i colori delle impressioni scavate dentro gli occhi della gente.
Quel fulcro, pieno, traboccante di verità, si trovava tra le labbra inespresse dell'inconscio.
Isabelle sapeva, si sentiva vicina a quelle rivelazioni, perché toccare un petalo della conoscenza significa toccare le vene che portano il sangue al centro della verità.
Cavalcare il fiume di sangue, cavalcare il fiume di sangue...
La spiegazione del tutto è dentro a ogni sfacettatura sparpagliata sul candore bello e tenebroso delle emozioni mortali.

Sorrise alla neve, al giorno trascorso, alla vitae che le bagnava le guancie.
Ripensò a chi aveva perso, e cullata dal ricordo, chiuse gli occhi al giorno.




8 commenti:

Cecilia ha detto...

di chi è il pezzo senza virgolette?

La Mente Persa ha detto...

E' mio ^^

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Bello, ammiro il tuo modo di scrivere :)

il monticiano ha detto...

Anche se non ce l'ho mi tolgo tanto di cappello di fronte ad una scrittrice di rango.
Scrivi libri, sei bravissima.

La Mente Persa ha detto...

@Vincenzo e Monticiano: grazie, troppo gentili :)

Alligatore ha detto...

Sei ritornata a postare di brutto; tra una mucca e l'altra non mi ero accorto del racconto...speriamo abbia un seguito.

giardigno65 ha detto...

e che musica finale !!!

La Mente Persa ha detto...

@Alligatore: vado sempre a periodi ^^
E' il mio carattere....

@giardigno65: Mi ricorda un film di Visconti...