
"Cara Mente Persa,

Ambientata nel 1964, nel collegio St. Nicholas, Bronx, la pellicola si avvale di due attori “simbolo”, Padre Flynn, (Philip Seymour Hoffman), incarnazione della chiesa progressista che si scontra con con la visione arcaica in materia di cattolicesimo della Preside del collegio, Sorella Aloysius Beauvier, (Meryl Streep). In mezzo a loro, l’importante figura mediatrice di Sorella James, (Amy Adams), giovane suora dalla naturale gentilezza e una forte predisposizione all’altruismo.
a: una pettegola si reca da un prete per la confessione, il parroco le affida il compito di andare sul tetto e squarciare con un coltello un cuscino. 
Anna aveva pubblicato diversi libri sulla guerra in Cecenia, Daghestan ed Inguscezia criticando Putin e l’operato delle forze russe in Cecenia, documentando abusi e sopprusi sulla popolazione civile. Si era esposta parlando anche degli ultimi due Primi Ministri Ceceni sostenuti da Mosca: Ahmad Kadyrov e suo figlio Ramsan.
"L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha espresso la sua crescente preoccupazione per la situazione umanitaria dei quasi 2000 immigrati attualmente ospitati nel Centro di primo soccorso ed accoglienza di Lampedusa. Data la capienza massima del centro di accoglienza di 850 posti, molti dei immigrati migranti sono stati costretti a dormire all’aperto al freddo, la UNHCR afferma che la cui responsabilità cadrebbe in parte sulla nuova linea politica adottata dal governo italiano nei confronti dell’immigrazione. [...] Una traversata difficile: Il centro di accoglienza di Lampedusa è stato creato per dare un alloggio temporaneo alle persone tratte in salvo in mare, e per offrire rifugio in attesa del trasferimento in altri centri d’accoglienza specializzati del sud Italia, dove vengono valutate le loro necessità.
All’inizio di questo mese però il governo italiano ha cambiato le proprie disposizioni: gli immigrati dovranno rimanere sull’isola fino a quando non verranno prese decisioni sulle richieste d’asilo.
In una recente dichiarazione, la UNHCR ha affermato che il sovraffollamento si sta trasformando “in una situazione umanitaria preoccupante” e il capodivisione europea dell’UNHCR, Pirkko Kourula, ha fatto appello alle autorità Italiane perché “prendano tutte le misure necessarie per far fronte agli sviluppi della difficile situazione umanitaria creatasi a Lampedusa”.
Secondo i corrispondenti, molti degli aspiranti immigrati stanno scappando dalla guerra e dalla miseria di nazioni come Somalia o Eritrea, corrono il rischio, per poter entrare in Europa, della pericolosa traversata del Mediterraneo. Spesso si pagano ai trafficanti 1000 dollari a testa (710 euro) per intraprendere un viaggio su imbarcazioni che a malapena rimangono a galla in un mare spesso burrascoso."
Articolo: "Le Nazioni Unite richiamano l'Italia sull'immigrazione"
pubblicato da BBC News, Inghilterra, 23.01.2009
traduzione e link su Italiadall'estero.info






TRATTATO ITALIA-LIBIA
APPELLO AI SENATORI ITALIANI CONTRO LE DEPORTAZIONI E LE VIOLENZE A DANNO DEI MIGRANTI AFRICANI IN LIBIA
Il 3 febbraio si apre al Senato la discussione per l’approvazione del Trattato Italia-Libia.
Con questo appello vogliamo rilanciare la petizione contro le deportazioni dei migranti in Libia, promossa dagli autori del film COME UN UOMO SULLA TERRA e dall’osservatorio FORTRESS EUROPE ed oggi firmata già da oltre 2500 persone.
Nel Trattato Italia-Libia non è previsto per il governo di Gheddafi alcun obbligo concreto e verificabile di accoglienza, di tutela del diritto d’asilo, di rispetto della dignità umana: la Libia semplicemente li deve “fermare”, non importa come. Questa direzione non fa altro che confermare la riduzione dei migranti a “strumento politico” di cui poter liberamente predisporre. Gheddafi potrà continuare ad utilizzare i flussi di migranti come strumento di pressione per accrescere il suo potere contrattuale con l’Italia e l’Europa. I migranti, tra i quali vi sono anche molte donne e minori, continueranno a rischiare la vita, tanto nelle carceri, nei container e nei centri della polizia libica, quanto nel deserto e nel mare, che saranno spinti ancor più ad attraversare proprio a causa delle violenze da parte della polizia libica stessa.
In Libia si compiono continue violazioni dei diritti umani fondamentali: arresti indiscriminati, violenze, deportazioni di massa, torture, connivenze tra polizia e trafficanti. Ai migranti, molti dei quali in fuga da paesi in guerra o dittatoriali come Etiopia, Sudan, Eritrea, Somalia, non è garantito alcun diritto, a partire proprio da quelli di asilo e di protezione umanitaria, perché la Libia semplicemente non ha mai aderito alla Convenzione di Ginevra. Per questo alla Libia non può essere affidato con tanta noncuranza e superficialità il compito di “fermare i migranti”. Chiediamo pertanto che nella discussione al Senato sul Trattato si tenga presente quanto richiesto nella petizione, dove le centinaia di firmatari chiedono che Parlamento Italiano ed Europeo, insieme a Governo Italiano, CE e a UNHCR promuovano:
1. Una commissione di inchiesta internazionale e indipendente sulle modalità di controllo dei flussi migratori in Libia anche in seguito agli accordi bilaterali con il Governo Italiano.
2. L’avvio rapido, vista l’emergenza della situazione, di una missione internazionale umanitaria in Libia per verificare la condizione delle persone detenute nelle carceri e nei centri di detenzione per stranieri.
Invitiamo tutti gli italiani ed in particolare senatori e deputati, a vedere lunedì 2 febbraio alle 21.00, martedì 3 febbraio alle ore 9.30, 14.30 e 21.00 il film COME UN UOMO SULLA TERRA, che in questa delicata fase autori e produzione hanno deciso di mettere in onda via web sul sito del film:
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com
Firmatari dell’appello:
Dario Fo, Marco Paolini, Ascanio Celestini, Franca Rame, Marco Baliani, Gad Lerner, Emanuele Crialese, Erri De Luca, Felice Laudadio, Fausto Paravidino, Francesco Munzi, Goffredo Fofi, Francesca Comencini, Giuseppe Cederna, Luca Bigazzi, Maddalena Bolognini, Giorgio Gosetti, Gianfranco Pannone, Giovanni Piperno,Giovanna Taviani, Alessandro Rizzo, Andrea Segre, Dagmawi Yimer, Riccardo Biadene, Stefano Liberti, Marco Carsetti, Alessandro Triulzi, Gabriele Del Grande, Igiaba Sciego ed altri 2500 firmatari da Italia, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Tunisia, Marocco, Senegal, Mali e altri paesi.
Per informazioni e per firmare la petizione:http://comeunuomosullaterra.blogspot.com