venerdì 27 febbraio 2009

Il gregge selvaggio, Napoleone, gli scioperi rappresentativi e le ronde.


Napoleone mi ha scritto nuovamente una lettera, prima di pubblicarla vi annuncio questo stupido progetto: il gregge selvaggio
Cliccate sul link per belare insieme a noi!


LETTERA


"Cara Mente Persa,

Ero in studio a leggermi il maestro Schopenhauer, quando nel libro mi imbatto in questa frase: "gli uomini hanno bisogno di qualche attività esterna, perché sono inattivi dentro", a questo punto ho pensato inevitabilmente a te!
Dai, è questo il motivo per cui stai sul web con questo blog, no?

Non prendertela, sarai persa, ma sei un essere umano e come tale appartieni alla razza prodruttrice di Silvio Berlusconi, Maroni, Brunetta, Craxi.
Qui, c'est vrai, avete anche grandi esponenti come Giordano Bruno, ma siediti un attimo e comincia a contare tutti gli stronzi e tutti gli onesti della storia poi vedrai chi prevale! Pensa, inoltre, a rifare la stessa operazione sul Parlamento e la gioia fuggira' da tutti i pori della tua pelle.
Il Darwin non aveva mica pensato all'eventualità: "gli stronzi muoino con difficoltà, come gli scarafaggi in caso di conflitto nucleare".
Scusami la cattiveria pungente, i maiali servono anche a spronare i comunisti come loro a farsi autocritica e trovare, se possibile, un nuovo punto di partenza.

So già che mi pubblicherai sul blog, perché il venerdì non hai voglia ne' di lavorare ne' di scrivere, per cui, siccome noi maiali siamo dei signori, mi adopero immediatamente a presentarmi: sono Napoleone, l'autore principale, insieme al giornalista Orwell, di "1984". Si, il protagonista indiscusso del famoso: "La fattoria degli animali". Io e Mente Persa, ci siamo conosciuti casualmente in una querelle sulla Lega Nord.

Ti scrivo per esprimerti/Vi il mio dissenso su due notizie.

Comincio con quella sulle ronde. Ho letto un bel commento alcuni giorni fa:

"RONDE DI VOLONTARI = «Abdicazione dello Stato di diritto».
Lo Stato reclama il monopolio sull'uso legittimo della forza fisica.

Laddove lo Stato abbandona il proprio monopolio e trasferisce a movimenti, a liberi cittadini,
l'uso della violenza (anche non armata) abdica, torna ad una situazione medioevale nella quale il Sovrano partecipava alla sicurezza ma non ne era il solo ed unico rappresentante."
autore: Blogger (intero post clicca qui)

(intelligente questo tipo, sarà mica stato maiale nella sua vita precedente?)
I popolusti portano nelle sacre aule legislative dei sentimenti condivisi solo da persone vittime di fobie e ignoranza, i governi del mondo intero passano la vita a cercare di evitare simili accadimenti. La storia darà giustamente torto ai promotori di simili involuzioni, gli studenti del futuro penseranno a quanto siete stati razzisti.

L'altra notizia è quella di un ddl atto a inaugurare lo "sciopero rappresentativo", cioè i lavoratori andranno a lavorare gratis e segneranno quella giornata come sciopero in busta paga, (una vera stronzata!).
Si sciopera per creare disguidi agli usufruitori di un servizio, per far comprendere che non siete oggetti ma persone, lavoratori umani.
Inizieranno a imporre questa dicotomia nel settore dei trasporti, finiranno per estenderla al pubblico impiego sino ad arrivare all'intero mondo lavorativo. Fermateli. Questo disegno lo conoscete da anni, si chiama uccisione del diritto del lavoro, disgregamento dei sindacati, lo potete leggere nei fogli di Licio Gelli, questa è la P2.
Noi maiali abbiamo messo le barricate per molto meno.

Riflettete, il mondo ha bisogno di rispolverare certi ideali, voi sapete quali.
Mi auguro di tornare a leggere presto buone notizie...

Un saluto a tutti
Napoleone
Il maiale più uguale degli altri, (senza bisogno del Lodo Alfano)


P.S.: Ricordati, non tutti possono contare sull'alter ego di un maiale!



Lettera di un maiale parte prima: clicca qui

giovedì 26 febbraio 2009

Omaggio a Don Zauker




Oggi vi segnalo semplicemente un bellissimo articolo da www.donzauker.it, sull'uscita in edicola di alcuni fascicoli dedicati al duce, (minuscolo usato volutamente), in regalo con Libero.
Perché, secondo alcuni, un duce è per sempre!

P.S.:  Leggere questa notizia inquietante dal giornale austriaco Der Standard:  "Apartheid antirumeno in Italia"

lunedì 23 febbraio 2009

"Il Dubbio" - Film




"Il dubbio può essere un vincolo potente quanto la certezza."


"Il Dubbio", opera teatrale portata sullo schermo dal regista John Patrick Shanley, è un cerchio perfetto. Si apre con un dilemma: se sia giusto accettare i cambiamenti progressisti all’interno della Chiesa in contrapposizione ai vetusti modi di divulgazione della religione, senza perdere, in tale processo, i valori o le convinzioni legate al passato. Il film si chiude con l’inevitabile insinuarsi delle incertezze, portate dal vento della modernità, nella spiritualità delle anime meno aperte al progresso.

Ambientata nel 1964, nel collegio St. Nicholas, Bronx, la pellicola si avvale di due attori “simbolo”, Padre Flynn, (Philip Seymour Hoffman), incarnazione della chiesa progressista che si scontra con con la visione arcaica in materia di cattolicesimo della Preside del collegio, Sorella Aloysius Beauvier, (Meryl Streep). In mezzo a loro, l’importante figura mediatrice di Sorella James, (Amy Adams), giovane suora dalla naturale gentilezza e una forte predisposizione all’altruismo.
Sorella Aloysius Beauvier, figura arcigna, temuta dai bambini per le continue umiliazioni a cui li sottopone, (tutte finalizzate alla loro educazione), è insospettita dal coraggio e dalla voglia di rinnovamento di Padre Flynn.
La Preside non sopporta la sua modernità, il prete usa le penne biro che non facilitano l'antica “bella scrittura”, mette nel thé addirittura tre zollette di zucchero, vuole introdurre nella recita scolastica una canzoncina pagana intitolata "Rusty pupazzo di neve", infine, è complice degli alunni, invece di profilarsi come educatore rigido al servizio dell'intolleranza.

Un giorno, un episodio ambiguo legato all'amicizia solidale di Padre Flynn con Donald Miller, l'unico ragazzo di colore della scuola, scatenerà una vera e propria persecuzione da parte di Sorella Beauvier nei confronti del parroco. Lei arriverà ad accusarlo apertamente di pedofilia provocando gravi conseguenze nell’ambiente del collegio.
Sorella Aloysius Beauvier è certa delle sue convizioni, nonostante gli indizi a carico di Padre Flynn sembrino solo semplici illazioni, forte della sua arroganza arriverà a usare la violenza verbale e le bugie per difendere le sue posizioni, perché “quando si denuncia il peccato ci si allontana da Dio ma sempre per servirlo”.

I singoli atti legati all'evolversi della narrativa filmica sono scanditi dai sermoni di Padre Flynn. La telecamera utilizza molte inquadrature dall’alto, come un occhio distaccato che osserva il dubbio insinuarsi e i comportamenti umani cambiare.
La pellicola inizia con la prima predica sulla fede, la spiritualità cattolica pretende una fiducia incondizionata nei dogmi indiscutibili, ma il prete sottolinea come l'inseguimento della verità, il continuo cercare risposte, quindi il coraggio del dubbio, appunto, possa ancorarci a Dio quanto la solidità della certezza. L’altra omelia di Padre Flynn, scritta per puntare il dito contro Sorella Beauvier, narra una piccola parabola: una pettegola si reca da un prete per la confessione, il parroco le affida il compito di andare sul tetto e squarciare con un coltello un cuscino.
La donna torna dal prete dopo aver eseguito l’atto di pentimento e si sente domandare: “cosa è successo quando hai pugnalato il cuscino?”, e lei risponde: “le piume si sono disperse nel vento”, il parroco, a quel punto, le ordina di raccogliere tutte le piume perdute, ma lei obietta che è impossibile ritrovarle, ecco le spiega il prete, quelle piume sono il pettegolezzo.

“Il Dubbio” è un'ineccepibile pellicola alla “vecchia maniera” dal punto di vista tecnico del montaggio e della messa in scena con una sceneggiatura robusta. Si avvale della interpretazione di attori di prima classe come la Streep e Hoffman.
Senz’altro da vedere se siete appassionati cinefili delle pellicole colme di contenuti, ben costruite e ricche di metafore (come la modernità rappresentanta dal vento che entra nelle finestre del collegio).


venerdì 20 febbraio 2009

Sentenza Politkovskaïa, disonore russo



Questi sono gli imputati assolti in Russia
dalle accuse legate all'omicidio di Anna Politkovskaïa.






Anna Politkovskaïa era la voce della coscienza di Putin.
Anna urlava alla società colta internazionale le tremende verità sulla Cecenia.
Il 7 ottobre 2006, per macabra coincidenza, il giorno del compleanno di Valdimir Putin, Anna, è stata freddata nell’ascensore del suo palazzo da un killer a pagamento. Aveva solo 48 anni.
Al suo funerale non si è presentato alcun rappresentante del governo russo.


Da quel giorno la Novaja Gazeta ha perso una delle migliori giornaliste d'inchiesta mondiali, a noi, mancano le sue parole di denuncia, la sua voce di resistenza, la sua energia combattiva.

Anna aveva pubblicato diversi libri sulla guerra in Cecenia, Daghestan ed Inguscezia criticando Putin e l’operato delle forze russe in Cecenia, documentando abusi e sopprusi sulla popolazione civile. Si era esposta parlando anche degli ultimi due Primi Ministri Ceceni sostenuti da Mosca: Ahmad Kadyrov e suo figlio Ramsan.
Anna visitava spesso gli ospedali e i campi profughi sostenendo le famiglie delle vittime civili della guerra.

Voglio ricordarla nominando una sua pubblicazione del 2003: "Cecenia, il disonore russo" dove si raccontano gli omicidi, (bambini ammazzati, donne incinta violentate e bruciate), le deportazioni, le torture, al popolo civile ceceno durante la guerra.
Il libro si avvale delle testimonianze di militari russi raccolte grazie alla protezione, offerta ad Anna, da alcuni ufficiali durante i periodi cruciali della guerra.
La Politkovskaïa accusò di crimini l'esercito, Putin stesso e Sergei Lapin, un ufficiale dell'OMON (la polizia dipendente direttamente dal ministero degli Interni).


Fortunatamente, dopo la sentenza di assoluzione dei suoi killer nel processo farsa, un giudice russo ha richiesto l'apertura dell'inchiesta sulla morte della giornalista, anche gli Stati Uniti attraverso l'ambasciata si sono uniti all'appello di giustizia per onorare la memoria di Anna.



Aprile 2008, Italia: il gioco della mitraglietta in onore alla stampa del silenzio.

lunedì 16 febbraio 2009

Rassegna Stampa Estera


Vi propongo alcuni articoli interessanti sul caso Italia apparsi sulla stampa estera.


Prima vorrei sottolineare una notizia dal blog Rubicondo:
"La prima commissione parlamentare Affari Costituzionali ha approvvato ieri, due emendamenti leghisti, che eliminano la figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza all'interno delle aziende al di sotto dei 16 dipendenti. [...]Se dovessero passare gli emendamenti leghisti, il RLS potrà essere eletto o designato solo per aziende con oltre 16 dipendenti e nel caso di non elezione o designazione, non vi sarebbe più l'obbligo di individuare il RLST. In sostanza i lavoratori non avrebbero rappresentanza in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. (clicca qui)
Sono stati anche ridotti i controlli ispettivi sulla sicurezza delle aziende: clicca qui"



Associazione Libertà e Giustizia per promuovere la cultura politica e il pensiero critico

[...] Da maggio 2008 l’Italia è guidata dal secondo governo Berlusconi e il Paese è diviso. I progetti di riforma nel settore giudiziario e nella gestione federalista suscitano discussioni, i tagli al bilancio pubblico colpiscono soprattutto istituzioni culturali e sociali, scuole e università. La modernizzazione del paese che Silvio Berlusconi vuole introdurre appare sempre più come una privatizzazione dello Stato mascherata di populismo. Ma ora: “Rompiamo il silenzio”. Con questo titolo l’associazione Libertà e Giustizia (LG) ha pubblicato sabato sul quotidiano “La Repubblica” un annuncio a tutta pagina per lanciare l’allarme. L’associazione, di cui fanno parte anche il semiologo Umberto Eco, il germanista Claudio Magris, il fisico Giovanni Bachelet e la giornalista Sandra Bonsanti, ritengono che l’Italia si stia trasformando in un paese in cui la demagogia sta prendendo il posto della democrazia e il consumatore sta sostituendo il cittadino. Lo svuotamento di poteri del Parlamento attraverso la pratica del Governo di legiferare per decreto e il rafforzamento di “monarchie ed oligarchie” in tutti i partiti sarebbero i primi segnali di allarme. Al contrario, LG intende sviluppare la cultura politica e il pensiero critico. Inoltre si vuole stimolare la costruzione di reti “nel segno dei valori della Costituzione”. [...]
Articolo: "La banda Bassotti al governo", pubblicato da Süddeutsche Zeitung, Germania, 9.02.2009 traduzione e link su Italiadall'estero.info



La legge blocca Internet
"Il piú grande sito al mondo di interazioni sociali, Facebook Inc., ha affermato di essere preoccupato per la legge proposta dall’Italia che obbligherebbe i provider di internet a bloccare l’accesso ai siti web che incitano o giustificano un comportamento criminale. “Non abbiamo esaminato il linguaggio della proposta di legge, ma i resoconti ci preoccupano” ha affermato Debbie Frost, portavoce di Facebook, in un e-mail. La legge è “paragonabile a chiudere l’intero sistema ferroviario di un paese a causa di alcuni discutibili graffiti in una stazione feroviaria”. La proposta di legge, che è passata in Senato la scorsa settimana, darebbe il potere al Ministero degli Interni di imporre ai provider di internet, inclusi Fastweb Spa, Telecom Italia Spa o Tiscali Spa, la rimozione del contenuto criminale entro 24 ore, pena una multa fino a 250.000 euro. I Pubblici Ministeri dovranno verificare il contenuto criminale prima che il Ministero possa agire, secondo la proposta di legge. Il senatore italiano Giampiero D’Alia ha proposto la misura dopo che la stampa italiana, fra cui il quotidiano piu’ importante del pease, il Corriere della Sera, ha riportato che su Facebook c’era un gruppo di fans dei boss mafiosi di Corleone Salvatore Riina e Bernardo Provenzano, colpevoli di dozzine di omicidi, i quali stanno scontando sentenze multiple di ergastolo. [...]
Mediaset, YouTube
- YouTube ha la capacità di eliminare materiale potenzialmente criminale o offensivo, ha detto Pancini, aggiungendo che le leggi che regolano il contenuto criminale esistono già in Italia. Una legge di aprile 2003 afferma che i materiali devono essere rimossi immediatamente non appena un sito web viene a conoscenza di materiale illecito nel suo dominio. Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, i cui alleati in Senato hanno approvato la legge, è il propietario di Mediaset Spa, l’ente televisivo privato piú grande d’Italia. Mediaset a luglio ha fatto causa a YouTube e a Google per aver distribuito illegalmente i contenuti televisivi privati della compagnia, richiedendo “almeno” 500 milioni di euro di danni. Per tutto il mese scorso, ogni fine settimanaBerlusconi si è impegnato in campagna elettorale per il suo candidato, Ugo Cappellacci, contro il rivale Renato Soru nelle elezioni per la presidenza alla regione Sardegna, previste il 15 e 16 febbraio. Soru è il fondatore e il proprietario del 17.7% - per mezzo di un “blind trust” - del provider di internet Tiscali. [...]"
Articolo: "Facebook definisce estremo il progetto italiano di bloccare il contenuto della rete" pubblicato da Bloomberg, Usa, 12.02.2009 traduzione e link su Italiadall'estero.info


L'Italia richiamata dalle Nazioni Unite
sul C.p.t. di Lampedusa

"L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha espresso la sua crescente preoccupazione per la situazione umanitaria dei quasi 2000 immigrati attualmente ospitati nel Centro di primo soccorso ed accoglienza di Lampedusa. Data la capienza massima del centro di accoglienza di 850 posti, molti dei immigrati migranti sono stati costretti a dormire all’aperto al freddo, la UNHCR afferma che la cui responsabilità cadrebbe in parte sulla nuova linea politica adottata dal governo italiano nei confronti dell’immigrazione. [...] Una traversata difficile: Il centro di accoglienza di Lampedusa è stato creato per dare un alloggio temporaneo alle persone tratte in salvo in mare, e per offrire rifugio in attesa del trasferimento in altri centri d’accoglienza specializzati del sud Italia, dove vengono valutate le loro necessità.
All’inizio di questo mese però il governo italiano ha cambiato le proprie disposizioni: gli immigrati dovranno rimanere sull’isola fino a quando non verranno prese decisioni sulle richieste d’asilo.

In una recente dichiarazione, la UNHCR ha affermato che il sovraffollamento si sta trasformando “in una situazione umanitaria preoccupante” e il capodivisione europea dell’UNHCR, Pirkko Kourula, ha fatto appello alle autorità Italiane perché “prendano tutte le misure necessarie per far fronte agli sviluppi della difficile situazione umanitaria creatasi a Lampedusa”.

Secondo i corrispondenti, molti degli aspiranti immigrati stanno scappando dalla guerra e dalla miseria di nazioni come Somalia o Eritrea, corrono il rischio, per poter entrare in Europa, della pericolosa traversata del Mediterraneo. Spesso si pagano ai trafficanti 1000 dollari a testa (710 euro) per intraprendere un viaggio su imbarcazioni che a malapena rimangono a galla in un mare spesso burrascoso."

Articolo: "Le Nazioni Unite richiamano l'Italia sull'immigrazione"

pubblicato da BBC News, Inghilterra, 23.01.2009

traduzione e link su Italiadall'estero.info


sabato 14 febbraio 2009

Elio e Le Storie Tese interpretano Luca era Gay

Luca era Gay


Caro amico un pò abbronzato...

venerdì 13 febbraio 2009

Fino all'ultimo respiro, 50 anni di Nouvelle Vague






"La fotografia è verità, 
e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo"
Jean Luc Godard



La vita.
Ho colto la vita.
L'arte non è fatta di sola perfezione, artifizio di film patinati ed eroi hollywoodiani.
L’arte risiede nella complicazione del pensiero, idee si richiamano l’una dietro l’altra, una corsa infinita terminante in significati rivoluzionari, inattesi.



L'arte sono i tuoi capelli, il tuo sorriso. 
Una lunga corsa sul ponte della vita, io vestita da uomo, e voi due, miei amanti, realta' e finzione, accanto. (1)
Vincerò io la gara perché amo il profumo delle tue emozioni, si sprigiona quando nella sala si spengono le luci, cala il silenzio e tu sei rapita dalle immagini della pellicola.

Voi due insieme siete la perfezione del desiderio: cinema e donna.
Una danza, i tuoi occhi, inneggiano di fronte alle immagini che scorrono.
Il profumo delle sensazioni esce dagli ormoni della tua pelle, paura, apprensione, generati dalla suspense di un salvataggio all'ultimo minuto o la tragica fine di due destini.

Tu e io siamo cinema, cinema reale.
Cammini sui boulevard di Parigi e io ti seguo, al tuo fianco, vivo, senza finzioni. (2)

Ho cambiato l'arte avvicinandomi al vero, mi chiamo Truffaut, Godard, Chabrol, Rivette, Rohmer.
Sono la nuova onda e vivro', luce eterna, “ne' con te, né senza di te”. (3)


Allusioni nel testo:
(1) "Jules et Jim" di Truffaut
(2) "Fino all'ultimo respiro" di Godard
(3) "La Signora della porta accanto" di Truffaut



"Un regista è uno a cui vengono fatte in continuazione domande, 
domande su qualsiasi cosa, a volte lui sa la risposta, a volte no"
Truffaut, "Effetto Notte"



La Nouvelle Vague, (“nuova onda”), grazie sopratutto agli  scritti di recensione delle pellicole e la rivalutazione degli autori come Howard Hawks, Alfred Hitchcock e Jean Vigo, operata dai “Cahiers du Cinéma”, sancirà la centralità del regista nel processo cinematografico.

Il regista decide ogni cosa, dal soggetto alla post produzione e gli viene riconosciuta la qualità di autore, esattamente come un letterato. Non è più un maestrante, bensì un’artista con un proprio linguaggio e messaggio. Nell'era dei produttori e delle majors americane non è cosa da poco...

I film della Nouvelle Vague sono girati a basso budget, fuori dai vincoli commerciali imposti dalle case di produzione.
Hollywood con la sua classicità viene rinnegata, si lavora fuori dagli schemi usuali, sconvolgendo il linguaggio cinematografico come lo si era conosciuto sino ad allora. 
Nelle pellicole hollywoodiane i tagli del montaggio venivano celati a favore di una continuità narrativa, nella Nouvelle Vague essi sono esibiti turbando la percezione dello spettatore, gli ricordano la sua esistenza in una visione attiva, concentrata a catturare i significati intrinseci nell'opera del regista.
Questi film erano prevalentemente girati in ambienti naturali, con un piccole troupe, apparecchiature ridotte, in bianco/nero e senza attori di fama.

La Nouvelle Vague è anche il cinema delle donne, le attrici emergenti di quegli anni. Vi lascio con i loro volti.


Brigitte Bardot


Catherine Deneuve

Jean Seberg

Jeanne Moreau

Fanny Ardant


Sabina Guzzanti




Puntata di AnnoZero del 12 febbraio 2009

lunedì 9 febbraio 2009

Stiamo cambiando




L'Italia sta cambiando. E’ una specie di guerra fredda senza armi, a colpi di decreti legge. Si tratta di un sovvertimento dell’ordine della democrazia: le decisioni, il potere, nascono dall’alto e sono imposti verso il basso. Questo processo di mutamento soffoca la libertà di espressione, toglie respiro alla stampa favorendo, anche, l'autocensura.

Questa settimana è stata decisiva per l'assetto politico-istituzionale del paese, infatti, il ddl sulla sicurezza è stato approvato in Senato, ora la discussione passerà alle Camere, il suo contenuto rappresenta il governo in carica.

DDL 773 sulla Sicurezza:

I medici, come sapete, avranno la possibilità di denunciare i clandestini, (in questo modo si rischierà la vita degli immigrati irregolari e l'espansione di infezioni tra tutti noi, perché la paura potrebbe spingere molti stranieri, senza permesso di soggiorno, a non curarsi).

Nuovi soldi entreranno nelle casse dello Stato con la futura applicazione di un'ulteriore tassa sul permesso di soggiorno, dagli 80 sino ai 200 euro.

I clochard, pure loro, saranno schedati.

Le ronde padane diverranno legali, inoltre, potranno avvalersi della collaborazione delle associazioni dei cittadini al fine di segnalare, agli organi di polizia, eventi che potranno provocare danni alla sicurezza urbana o situazioni di disagio ambientale.
La buona notizia? Le ronde verdi non potranno essere armate e cooperare per il presidio del territorio con le Forze dell’Ordine.

Infine, l’art. 50-bis del DDL. 773 istituisce la “repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”:
“Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell'interno con proprio provvedimento.”



Capite perché stanno strumentalizzando il dolore della famiglia di Eluana, o il caso, leggero e più idoneo al gossip, della hostess di Alitalia del Grande Fratello?

Si tratta di un gran polverone mediatico per distrarre l’attenzione nel valzer dei telegiornali, delle trasmissioni di approfondimento, dei talk show, tutti incentrati sulle questioni morali e di sicurezza del momento, quando questi media parlano di decisioni politiche, invece, lo fanno per sottolineare la validità delle leggi governative.

Io questa democrazia,
nata dai nostri nonni partigiani,
non la lascio andare via,

e voi?




giovedì 5 febbraio 2009

Febbre altissima, a presto!

Ho la febbre altissima, a presto!
Non appena ritrovo un pò di salute torno, contenta, sui vostri blog.
Grazie per i commenti ai precedenti post, risponderò il prima possibile.
gio



Questo video è in onore del ddl che prevede la possibilità dei medici di denunciare i clandestini!
Alla faccia del far west!



martedì 3 febbraio 2009

Volete giustizia? Andate in Africa!




Il sistema giustizia in Italia peggiore che in Africa
Pubblicato sabato 31 gennaio 2009 in Germania, da "Die Presse"
Traduzione presa QUI



Milioni di procedimenti pendenti, tribunali sovraccarichi, carenza di personale: l’Italia ricopre il 151esimo posto nella classifica internazionale sull’efficienza dei sistemi di giustizia del mondo. “Non possiamo andare avanti così. Il sistema giustizia in Italia è peggiore di quello di molti altri paesi africani come l’Angola, il Gabon, la Guinea e il São Tomé” ha detto Vincenzo Carbone, primo presidente della Cassazione.

I dati emergono da uno studio della Banca Mondiale, secondo il quale spesso i processi, dall’inizio sino all’ultima istanza, possono durare addirittura dieci anni. La lentezza del sistema giustizia la pagherebbero cara anche le casse dello stato italiano.


Nel 2008 lo Stato ha dovuto pagare ai cittadini più di 32 milioni di euro di risarcimento per danni scaturiti a seguito del protrarsi dei processi. Il numero delle richieste di risarcimento è salito nell’anno passato, in rapporto all’anno precedente, del 19 per cento.

Anche sullo scottante tema della riforma della giustizia, alla quale sta lavorando il governo Berlusconi, e la cui la colonna portante è la separazione delle carriere dei giudici e dei magistrati, si è espresso il presidente. Ha criticato anche alcuni piani del governo Berlusconi, come quello di limitare le intercettazioni telefoniche al fine di tutelare la sfera privata dei cittadini. Carnevale ha avvertito che le intercettazioni telefoniche sono uno strumento determinante per portare a buon fine le indagini.

“Proprio nella battaglia al crimine organizzato le misure d’ intercettazione sono di assoluta rilevanza”, ha detto Carbone, ammonendo che magistrati e giudici non dovrebbero aspirare al potere e alla fama e soprattutto resistere alla tentazione di celebrarsi nei media.


La ricetta di Maroni e il Trattato Italia-Libia


"I politici hanno una loro etica. Tutta loro. 
Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale." 
Woody Allen





Prima di lanciare un'appello per il trattato Italia-Libia, (vedi sotto), voglio chiedere scusa a tutti i clandestini per le parole scandalose di Roberto Maroni.
Il comportamento di quest'uomo è lontano anni luce da ogni mio concetto di dignità umana.



"Per contrastare l'immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati, per affermare il rigore della legge",
 "Questi vengono perchè è facile arrivare e nessuno li caccia. Ma proprio per questo abbiamo deciso di cambiare musica".
02 febbraio 2009
Queste parole, sono la ricetta dell'immigrazione clandestina di Roberto Maroni






Questo è l' appello del blog 'Come un uomo sulle terra' e arriva su questo blog grazie al Russo:

Martedì 3 febbraio in Senato si aprirà la discussione sul Trattato Italia-Libia.
Abbiamo deciso di far sentire la nostra e la vostra voce lanciando l'appello qui allegato e mettendo in onda via web COME UN UOMO SULLA TERRA lunedì 2 febbraio e martedì 3febbraio sul sito del film. (http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/)


Diffondete il più possibile tutto ciò.
E spedite l'appello via mail (con oggetto: TRATTATO ITALIA-LIBIA e DIRITTI UMANI) ai senatori (i cui indirizzi trovate quihttp://www.senato.it/leg/16/BGT
/Schede/Attsen/Sena.html) ed in particolare ail Presidente del Senato (schifani_r@posta.senato.it) e ai capigruppo (finocchiaro_a@posta.senato.it,
dalia_g@posta.senato.it, gasparri@tin.it , bricolo_f@posta.senato.it ,
belisario_f@posta.senato.it )

Grazie a tutti
Autori e produzione COME UN UOMO SULLA TERRA


Questo, invece, è il testo della petizione da inviare agli indirizzi sopra citati:

TRATTATO ITALIA-LIBIA

APPELLO AI SENATORI ITALIANI CONTRO LE DEPORTAZIONI E LE VIOLENZE A DANNO DEI MIGRANTI AFRICANI IN LIBIA

Il 3 febbraio si apre al Senato la discussione per l’approvazione del Trattato Italia-Libia.

Con questo appello vogliamo rilanciare la petizione contro le deportazioni dei migranti in Libia, promossa dagli autori del film COME UN UOMO SULLA TERRA e dall’osservatorio FORTRESS EUROPE ed oggi firmata già da oltre 2500 persone.

Nel Trattato Italia-Libia non è previsto per il governo di Gheddafi alcun obbligo concreto e verificabile di accoglienza, di tutela del diritto d’asilo, di rispetto della dignità umana: la Libia semplicemente li deve “fermare”, non importa come. Questa direzione non fa altro che confermare la riduzione dei migranti a “strumento politico” di cui poter liberamente predisporre. Gheddafi potrà continuare ad utilizzare i flussi di migranti come strumento di pressione per accrescere il suo potere contrattuale con l’Italia e l’Europa. I migranti, tra i quali vi sono anche molte donne e minori, continueranno a rischiare la vita, tanto nelle carceri, nei container e nei centri della polizia libica, quanto nel deserto e nel mare, che saranno spinti ancor più ad attraversare proprio a causa delle violenze da parte della polizia libica stessa.

In Libia si compiono continue violazioni dei diritti umani fondamentali: arresti indiscriminati, violenze, deportazioni di massa, torture, connivenze tra polizia e trafficanti. Ai migranti, molti dei quali in fuga da paesi in guerra o dittatoriali come Etiopia, Sudan, Eritrea, Somalia, non è garantito alcun diritto, a partire proprio da quelli di asilo e di protezione umanitaria, perché la Libia semplicemente non ha mai aderito alla Convenzione di Ginevra. Per questo alla Libia non può essere affidato con tanta noncuranza e superficialità il compito di “fermare i migranti”. Chiediamo pertanto che nella discussione al Senato sul Trattato si tenga presente quanto richiesto nella petizione, dove le centinaia di firmatari chiedono che Parlamento Italiano ed Europeo, insieme a Governo Italiano, CE e a UNHCR promuovano:

1. Una commissione di inchiesta internazionale e indipendente sulle modalità di controllo dei flussi migratori in Libia anche in seguito agli accordi bilaterali con il Governo Italiano.

2. L’avvio rapido, vista l’emergenza della situazione, di una missione internazionale umanitaria in Libia per verificare la condizione delle persone detenute nelle carceri e nei centri di detenzione per stranieri.

Invitiamo tutti gli italiani ed in particolare senatori e deputati, a vedere lunedì 2 febbraio alle 21.00, martedì 3 febbraio alle ore 9.30, 14.30 e 21.00 il film COME UN UOMO SULLA TERRA, che in questa delicata fase autori e produzione hanno deciso di mettere in onda via web sul sito del film:


http://comeunuomosullaterra.blogspot.com


Firmatari dell’appello:

Dario FoMarco PaoliniAscanio CelestiniFranca RameMarco Baliani, Gad Lerner, Emanuele CrialeseErri De LucaFelice Laudadio, Fausto Paravidino, Francesco Munzi, Goffredo Fofi, Francesca Comencini, Giuseppe Cederna, Luca Bigazzi, Maddalena Bolognini, Giorgio Gosetti, Gianfranco Pannone, Giovanni Piperno,Giovanna TavianiAlessandro Rizzo, Andrea Segre, Dagmawi Yimer, Riccardo Biadene, Stefano Liberti, Marco Carsetti, Alessandro Triulzi, Gabriele Del Grande, Igiaba Sciego ed altri 2500 firmatari da Italia, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Tunisia, Marocco, Senegal, Mali e altri paesi.


Per informazioni e per firmare la petizione:http://comeunuomosullaterra.blogspot.com