mercoledì 29 aprile 2009

La querelle di Veronica secondo Eric Valmir


[Andy Warhol - Querelle]



Eric Valmir sulla querelle tra Veronica Lario e il marito:


"Ce vacarme est essentiel pour Berlusconi parce qu’ainsi, on ne parle pas d’autre chose. On ne parle surtout pas des programmes, on ne parle pas du chomage qui augmente, on ne parle pas de la journée de la sécurité au travail lancé par les syndicats (4 morts/jours en italie sur les chantiers). Le détournement d’attention n’est pas un art, c’est une science politique."

TRADUZIONE:

"questa baraonda mediatica è essenziale per Berlusconi perché, grazie a essa, non si parlerà di altre cose. Non si parlerà sopratutto di programmi (ndr. elezioni), della disoccupazione in aumento, della giornata della sicurezza sul lavoro lanciata dai sindacati (4 morti al giorno in Italia per i cantieri). Il distogliere l'attenzione non è un arte, ma una scienza politica."


L'articolo intero lo trovate QUI


Leggetevi quale legge è stata approvata in questi giorni: Arcureo's Blog


lunedì 27 aprile 2009

Roma, i lettori di Libero e i Fagioli grossi senza brodo



Fagioli grossi senza brodo alla stazione Termini di Roma


Un ricordo di Roma: alle 23.00 di sera mi siedo in attesa di un tram alla stazione Termini e alle mie spalle due tizi iniziano a parlare...

Primo tizio che chiameremo IL BRODO: “Ahò che fine hai fatto?”

Risponde un altro, (che chiameremo IL FAGIOLO), uscendo dalla sala giochi: “Son stato malissimo”

il Brodo: “cos’hai combinato?”

il Fagiolo: “che ne so. L’altro giorno apro il frigo e me vedo dei fagioli, così grossi nun li avevo mai visti!
Insomma, li prendo, gli do’ una scaldata e me li magno. Ahò, dopo due ore un male alla panza, un male!”

il Brodo: “Ma te sei magnato anche il brodo?”

il Fagiolo: “No, quello no per non star male, insomma, che ne so da quanto tempo c’erano in frigo i fagioli. Ahò, così grossi nun li avevo mai visti!”

il Brodo: “e che hai fatto?”

il Fagiolo: “niente. Un male del genere m’ha preso così forte, ho chiamato l’ambulanza, 5 ore de fila nel pronto soccorso! Ammazza, li mortacci loro!”

il Brodo: “te lo dico che nun t’ho visto per du’ giorni. Eh si che il brodo nun lo avevi magnato…”

il Fagiolo: “Arrivo al Pronto Soccorso e questi me chiedono le generalità.
Me fanno-che lavoro fai?- ”

il Brodo: “e tu che gli hai detto?”

il Fagiolo: “che non ero mica li per trovare un lavoro!”

il Brodo: “ma t’hanno chiesto pure il titolo de studio?”

il Fagiolo: “Si, gli ho detto Laurea in medicina chirurgica. Secondo loro, se c’avevo la laurea in medicina stavo lì??”

il Brodo: “magari t’hanno curato mejo per questo”

il Fagiolo: “Non so, comunque i fagioli erano grossi e boni”

il Brodo: “E nun hai magnato er brodo…”


Morale della chiaccherata: quelli del Pronto Soccorso invadono eccessivamente la privacy nel chiedere le generalità, se possiedi una Laurea in medicina vieni curato con una maggiore attenzione, il brodo dei fagioli è meglio gustarselo tanto se sono scaduti si sta male ugualmente.

Roma io ti adoro!
gio


















Sono tornata da Roma!
La manifestazione nella capitale per la celebrazione del 25 aprile non ha avuto la grande partecipazione che in cuor mio speravo, ma sono felice di essere stata presente.
La liberazione, al giorno d'oggi, ha bisogno di essere ricordata contro l'infamia di certe parole.

Ovviamente, con la grande fortuna che mi contraddistingue, nel viaggio di ritorno in treno sono riuscita a sedermi vicino a una specie di suora munita di Bibbia e due abitanti di Predappio accaniti lettori del feuilletton Libero.

Mando i miei carissimi saluti a Luz, Gap, il Monticiano, Serena, Livia e Massimo e pure a Tonino l'autonomo!

Con gioia un caro saluto anche a Luigi e un grande abbraccio a Gabry che vogliamo sempre combattiva al nostro fianco!


giovedì 23 aprile 2009

Buon 25 Aprile, a presto!




Il blog va in vacanza assieme alla proprietaria,
ci vediamo la prossima settimana e buon 25 aprile.

Gio


"Il fascismo, ora"
estratto dagli scritti di Pier Paolo Pasolini

"L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli.
[...]
Non esiste solo il potere che si esercita nelle decisioni, ma anche un potere meno visibile che consiste nel fatto che certe decisioni non sono neanche proposte, perché difficili da gestire o perché metterebbero in questione interessi molto stabili.

La grande differenza tra i valori proclamati e i valori reali della società, l’omologazione, fanno pensare veramente a una società totalitaria. Quello che importerà nel futuro sarà il comportamento della più grande forza mai conosciuta: la massa omologata dei consumatori, la stragrande maggioranza degli esseri umani, non più l’ingegno delle élites culturali o l’attività dei politici.

L'identikit di questo volto ancora bianco del nuovo Potere attribuisce vagamente ad esso dei tratti "moderati", dovuti alla tolleranza e a una ideologia edonistica perfettamente autosufficiente; ma anche dei tratti feroci e sostanzialmente repressivi: la tolleranza è infatti falsa, perché in realtà nessun uomo ha mai dovuto essere tanto normale e conformista come il consumatore; e quanto all'edonismo, esso nasconde evidentemente una decisione a preordinare tutto con una spietatezza che la storia non ha mai conosciuto. Dunque questo nuovo Potere non ancora rappresentato da nessuno e dovuto a una «mutazione» della classe dominante, è in realtà - se proprio vogliamo conservare la vecchia terminologia - una forma "totale" di fascismo. Ma questo Potere ha anche "omologato" culturalmente l’Italia: si tratta dunque di un’omologazione repressiva, pur se ottenuta attraverso l'imposizione dell'edonismo e della joie de vivre. "




Vi segnalo l'intervento sulla NUOVA RESISTENZA di Giuliano Giuliani:
"Esistono terminologie diverse per rappresentare la situazione di sfascio nella quale vive il Paese. Fra queste, è molto usata l’espressione “democrazia autoritaria”, un evidente ossimoro che non si capisce se voglia salvare la forma affermando la sostanza o attenuare la sostanza privilegiando la forma. Chi usa questo ossimoro rifugge, considerandola una eccessiva semplificazione, dalla espressione “fascismo”, indubbiamente più efficace sotto il profilo comunicativo ma anche più aderente alla sostanza." Continua: clicca qui



domenica 19 aprile 2009

L'Impero delle possibilità


"Kerans bramava con tutto il proprio essere di raggiungere la conclusione di quella discesa nel tempo archeopsichico, reprimendo la consapevolezza che, quando ci fosse effettivamente riuscito, il mondo esterno gli sarebbe divenuto alieno e insopportabile."
Il Mondo Sommerso - J.G. Ballard




L'Impero delle possibilità

Quando uno scrittore lascia la vita terrena si spengono delle possibilità. E’ il lutto dei mondi paralleli fantastici.
Prendiamo il presente, noi camminiamo sulle soglie del proscenio vita con indifferenza, tocchiamo oggetti, ascoltiamo voci, percorriamo attimi sulle note della monotonia.
I cantastorie colgono i significati dell’odierno caricando di valori i piccoli gesti quotidiani, dipingendo di colore la famigliarità.

Ci sono narratori capaci di tracciare la via del futuro, premonitori di vizi, costumi o mancanze dell’umanità ventura.

I sentimenti invece, ecco quelli alcuni scrittori te li fanno volare in alto che sembra vedere il cuore salire sino a bussare alle porte della mente, la quale, eccitata da un’overdose mistica di sangue, sudorazione e agitazione, ti riempie il corpo assetato d’emozione. 
Oppure la commozione da parole, esse come piccole dita solleticano le nervature sensibili dell’Io e tu rifletti in solitudine, su un comodo giaciglio, angolo sperduto di un mondo lontano dagli occhi ma tangibile nella tua “memoria d’istante” per le sue barbarie.

Quando ci lascia uno scrittore è la perdita di nuove possibilità.
Ci consoliamo con l’immortalità della sua arte, destino riservato a pochi eletti.

Gio




Voglio segnalarvi il blog di un amico, mi piace la sua scrittura pure le sue riflessioni:



La foto della rugiada è sua, gli ho rubato un istante del mattino del mondo.

sabato 18 aprile 2009

Panico a Domenica In!



Oh my God, devo chiudere La Mente Persa allora...

mercoledì 15 aprile 2009

Le risposte sono un dovere

Cliccate QUI per la discussione su Aprile online e per lasciare i vostri commenti



Appello politico per una ricostruzione in Abruzzo senza infiltrazioni mafiose
LE RISPOSTE SONO UN DOVERE


La prima emergenza in Abruzzo si è pressoché conclusa. Garantito il funzionamento delle tendopoli o comunque delle soluzioni abitative provvisorie, inizia la fase della ricostruzione.
Non vogliamo entrare in contenuti puramente tecnici ma riteniamo sia assolutamente necessario dare un contributo di indirizzo politico alla ricostruzione in Abruzzo. In alternativa alle new towns di Berlusconi chiediamo che siano messe in campo quelle competenze che possono sviluppare progetti condivisi che valorizzino il territorio e trovino soddisfazione in materiali e costruzioni ecocompatibili. Una nuova progettualità indirizzata ad un miglior rapporto con l’ambiente può elevare la qualità della vita specialmente là dove eventi luttuosi hanno segnato profondamente la vita delle persone.
Sicuramente in molti aspirano ad entrare nella cerchia di chi dal terremoto ci guadagnerà e proprio per questo la Sinistra, al di là di frazionamenti su altri temi, riteniamo debba essere vigile, propositiva e non tollerante nei confronti di chi, come già in altre calamità, ha approfittato per creare tandem affaristico-politici.
Non possiamo tollerare che interessi di tipo mafioso possano stendere i loro tentacoli su questa ricostruzione.
Il popolo della sinistra si appella ai propri politici per sentirsi rappresentato nella lotta contro le speculazioni edilizie in Abruzzo. Il lutto di questa terra, il dolore, i timori e la dignità delle persone colpite dal terremoto meritano nuove risposte dall’Italia nel segno della trasparenza, della legalità e del rispetto.
Alcuni blogger nei giorni scorsi attraverso la rete hanno sollecitato dirigenti locali e nazionali della sinistra ad esprimersi su questi indirizzi di ricostruzione che oggi riguarda l’Abruzzo, ma che di fatto può diventare un modello di progettualità per altre città anche non in regime di emergenza.
Tutti questi dirigenti sono stati contattati in quanto presenti in rete attraverso social network o blog.
DA NESSUNO DI ESSI E’ ARRIVATO ALCUN COMMENTO.
Rinnoviamo l’invito ad esprimersi in quanto riteniamo queste risposte un DOVERE.
La rete non è una passerella dove è sufficiente la presenza per guadagnare consensi.




I dirigenti gia contattati precedentemente e che saranno nuovamente contattati tramite facebook sono:

Bruno Pastorino, Massimiliano Smeriglio, Alfonso Gianni, Gennaro Migliore, Titti De Simone - (MPS – Sinistra e Libertà)
Antonio Bruno – Vittorio Agnoletto - (Sinistra Europea)
Tirreno Bianco – (PdCI)
Ermete Realacci, Claudio Burlando, Claudio Montaldo, Roberta Pinotti, Pierluigi Bersani, Mario Tullo, Fausto Raciti, - (Partito Democratico )
Roberta Lisi, Claudio Fava, Lorenzo Azzolini, - (Sinistra Democratica – Sinistra e Libertà )
Unire la Sinistra, Katia Belillo, Mariuccia Cadenasso, Umberto Guidoni, Luca Robotti - (Unire la sinistra – Sinistra e Libertà )
Paolo Ferrero, Maurizio Acerbo – ( PRC)
Cristina Morelli –(Verdi- Sinistra e Libertà )



Ovviamente la discussione è aperta a tutti

I blog che promuovono questa iniziativa e ai quali indirizzare commenti sono:



Invitiamo gli altri blogger a diffondere questa iniziativa in rete al fine di garantire una discussione ampia.



Appello per Vauro


Hanno sospeso Vauro per questa vignetta giudicata "gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti":




ESPRIMIAMO IL NOSTRO DISSENSO ALLA REDAZIONE DI ANNOZERO, AFFINCHE' POSSANO RACCOGLIERE LE E-MAIL DI SOLIDARIETA' VERSO VAURO:

annozero@rai.it


IO HO SCRITTO: "Sono contraria alla sospensione di Vauro, lo trovo un semplice caso di censura"
Oggetto dell'e-mail: solidarietà per Vauro
Firmato con Nome-Cognome


Vi segnalo questo post sul medesimo argomento: "Cimiteri a cielo aperto"


martedì 14 aprile 2009

Ode all'Ascella




Ode all'Ascella puzzolente sul tram numero 20.


Cara ascella, nella stagione delle rondini, sei il mio tormento.
Salgo sul tram e al tepor del tuo olezzo quasi svengo.

Ti guardo e la tua aureola scura sulla maglietta unta è un vero ammonimento.
Ahimé, di contanti barbari nella conoscienza del bagnoschiuma è composto lo sciame umano?
Deodorante, toilette serale, biancheria lavata, noi lindi, incazzati con biasimo, una lezione di pulito per certe persone  serbavamo...


Donne anziane, manager incravattati, giovani sgallettanti, a tutti appartieni,
ora capisco la tua democrazia, tu non discerni a chiunque tieni!
Se il Premier tronfio gongola sul bel paese, tu colpisci pure lui con il tuo arnese:
e non capite male voi, mica è quello! Cito sol il cattivo effluvio di odore,
mica il pensiero nefasto di cosa fareste a chi pago del populismo lo vota senza pudore!

Cara ascella, vestita con multicolore, nuda, con flora o senza, solo se pezzata generi un gran timore,
quello di esserti accanto anche per poche ore.

Domani avremo un nuovo appuntamento e una sol confidenza mi permetto:
"naufragar non m'è dolce in questo mare".



- - - - - -- - - -- - - - --  Genesi dell'ode: ore 17.00 sul tram affollato dopo una giornata di calura primaverile mentre riflettevo la mia triste sorte: quella di annusare gli odori di chi con la bocca lodava l'umanità di alcuni rappresentanti delle istituzioni, (anche cattoliche), nella loro passerella in Abruzzo!






mercoledì 8 aprile 2009

L'Aquila non c'è più

Dal blog di-scritto da Miss Kappa :


L'Aquila non c'è più

Eccomi qui. Gli ultimi post sono stati scritti non di mio pugno. Era la mia amica Chiara che scriveva da Bologna. Questa sono io. La situazione è tragica. Inenarrabile. Io e la mia famiglia abbiamo perso tutto: case, lavoro, vita passata, radici. TUTTO. Ma quello che vorrei urlaste al posto mio è la rabbia di essere stati lasciati soli. Noi Abruzzesi siamo stati mandati a morte scientemente. Erano mesi e mesi di scosse, e nessuno ne ha mai parlato. Nessun giornale, nessun TG. NESSUNO. NESSUNO.NESSUNO. Nessun piano di emergenza era stato approntato. Siamo stati mandati a morte. Avrebbero dovuto farci evacuare. Il terremoto del 700 ha avuto la stessa casistica, gli stessi tempi. Identico. E loro ci rassicuravano. Parlano di 200 morti. Bugia. Al momento sono mille. E non è finita. E gli sfollati sono 60mila.Denuncio quell'imbelle del sindaco Cialente. La presidente della provincia Stefania Pezzopane. Tutte le autorità. L'Aquila non è. Fu. E noi tutti con lei. Si entra in città e non si hanno più punti di riferimento. Mio marito è entrato stamani. E' tornato al campo sfollati. Non connetteva. Non sapeva più neanche il suo nome. Sono lucida. Le cose che vi dico sono verità. A presto. Anna

LINK: CLICCA QUI

martedì 7 aprile 2009

Scusate, desidero sottolineare!

La tragedia del terremoto in Abruzzo ha congelato le mie parole. 
Vi prego di perdonarmi. Negli ultimi due post potete trovare tutte le indicazione per dare aiuti materiali a chi soffre per questa enorme disgrazia e anche alcuni link a blog super aggiornati.

Desidero sottolineare, qualore vi fosse sfuggita, questa dichiarazione del Premier su Repubblica di oggi (per il link cliccate QUI):


"Ringraziamo i paesi stranieri per la loro solidarietà ma invitiamo a non inviare qui i loro aiuti. Siamo in grado di rispondere da soli alle esigenze, siamo un popolo fiero e di benessere e li ringrazio ma bastiamo da soli". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa sulla situazione in Abruzzo.

"Mi piacerebbe che si costruisse qui la prima new town". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa. "Ci saranno investimenti dei privati - prosegue - e insieme con la disponibilità delle banche si potrà arrivare ad avere rapidi mutui inferiori o pari al canone di locazione". Per quanto riguarda da ricostruzione Berlusconi ribadisce "la possibilità di utilizzare il fondo catastrofi dell'Europa e poi - aggiunge - saranno messi a disposizione tutti i soldi necessari".


Il pensiero corre a Licio Gelli:

"Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall'intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all'edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che è da considerare il volano della ripresa economica;"

b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro ed un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
b2) nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;"

questo pezzo è estratto dal Piano P2.




Caritas per terremoto in Abruzzo

Dal blog l'Anticomunitarista 
di Daniele Sensi.

"Dal social network del Partito democratico:
Il Partito democratico ha gia' messo a disposizione della protezione civile, delle amministrazioni locali colpite, del governo, le proprie sedi e strutture, la disponibilita' dei propri militanti come volontari secondo le richieste e le indicazioni che verranno dalle autorita' competenti. Invitiamo a sostenere la raccolta di fondi che la Caritas sta organizzando.

Per sostenere gli interventi in corso (causale "Terremoto Abruzzo") si possono inviare offerte a Caritas italiana tramite il conto corrente postale 347013 o tramiteUnicredit Banca Roma (Iban IT38 K03002 05206 000401120727).

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: Intesa Sanpaolo (filiale di via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012), Allianz Bank (filiale di via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097), Banca Popolare Etica (filiale di via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113) e CartaSi eDiners telefonando a Caritas Italiana (06 66177001)."

Iniziativa di Rifondazione segnalata da L'Incarcerato:
"Rifondazione comunista ha organizzato una task force di pronto intervento immediato che abbiamo chiamato 'Brigate di solidarieta' attiva': alle ore 16 di oggi partiranno per l'Abruzzo i primi due gruppi operativi composti da due cucine da campo, squadre di spalatori e un primo invio di cibo, indumenti e medicinali", aggiunge Ferrero.
"Il Prc sta anche organizzando e raccogliendo le disponibilita' di famiglie disponibili ad ospitare gli sfollati -spiega- nelle regioni limitrofe all'Abruzzo. Il punto di riferimento e' la Federazione provinciale del Prc di Pescara (via F. Tedesco 8) che funzionera anche come centro di raccolta di aiuti e soccorso. Riferimenti telefonici sono quelli di Marco Fars (334/6976120) e Richi (3393255805) mentre la mail e' quella del responsabile del Partito Sociale, Francesco Piobbichi (piobbico@hotmail.comI). Infine, il Prc ha attivato un conto corrente bancario di solidarieta' cui inviare gli aiuti economici (Rifondazione per l'Abruzzo, Iban: IT32J312703201CC0340001497)".

Altre info per la solidarietà materiale in Abruzzo le trovate in questo post: A Sinistra

lunedì 6 aprile 2009

Emergenza Sangue per terremoto

Ho chiamato l'Avis di Bologna, la situazione è sotto controllo e hanno già le riserve di sangue necessarie, raccomandano a tutti i cittadini di donare il sangue affinchè ci sia sempre la possibilità di salvare delle vite anche di fronte a tragedie come questa!gio


Emergenza Sangue per terremoto - Emilia Romagna dal blog Avis


COMUNICAZIONE URGENTE

In relazione all'evento sismico che ha colpito la Regione Abruzzo e ai recenti appelli al dono del sangue diramati da TV e organi di stampa, chiediamo alle AVIS di pubblicare immediatamente sui propri siti internet la seguente dichiarazione.
Ugualmente chiediamo alle AVIS di dare le stesse informazioni a tutti i cittadini e ai donatori che si rivolgono alle sedi associative per notizie su raccolte straordinarie di sangue.

Il sistema delle emergenze per il servizio trasfusionale è governato dal Centro Nazionale Sangue di Roma che è già perfettamente operativo e allertato e in raccordo con il Centro Nazionale della Protezione Civile.
I Centri Regionali Sangue sono in contatto continuo e costante con il Centro nazionale per la disponibilità di scorte di sangue eventualmente necessarie per l'Abruzzo.
Il Centro Regionale Sangue dell'Emilia-Romagna è in stretto contatto con le Associazioni dei donatori.Al momento le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate; il sistema nazionale è in grado di sopperire alla domanda ed è l'unico organismo che deve coordinarne l'invio
.

Ai donatori periodici AVIS: chiediamo di rispettare la propria scadenza abituale e non ritardare la donazione per contribuire a ripristinare le scorte abituali e mantenere costante le nostre disponibilità nei prossimi giorni e settimane. Se ci fossero esigenze di unità di sangue di gruppi particolari, sarà cura delle Associazioni convocare direttamente gli interessati per la relativa donazione.

Ai cittadini che non sono ancora donatori: chiediamo di manifestare la loro solidarietà rivolgendosi nei prossimi giorni ad uno dei centri di raccolta sangue della zona di residenza per sottoporsi agli esami di idoneità.

Area Comunicazione e Relazioni EsterneAVIS Regionale Emilia-Romagna
Via Emilia Ponente, 56 40133 Bologna
tel. 051/388280 fax 051/388628

sabato 4 aprile 2009

Scampagnata a Roma!


4 Aprile 2009 - Manifestazione al Circo Massimo


- Grande scampagnata oggi a Roma per aiutare l'economia dei negozi, bar e botteghe della capitale - questa l'interpretazione del Ministro Brunetta atta a sminuire la grande voce del popolo, che sotto le bandiere rosse della rabbia chiede, a gran voce il rispetto dei fondamentali diritti dei lavoratori e la fine delle minacce dell'accordo separato.



REAZIONI, (ovvero la satira che disgusta il governo):

I 7 nani: "Dovete capire Brunetta, ha un certo passato... Non quello con Bettino, prima ancora, ecco noi per distrarci con Brunetta andavamo sempre a raccogliere i fiori nei prati di Bianca-neve"

Brunetta: "ho parlato di scampagnata mica per offendere, per darvi degli ignoranti, volevo sottolineare lo spirito pacifico con cui si è svolta la manifestazione. Nel frattempo il Governo lavorerà ancora anche per quegli ingrati, abbiamo sempre bisogno di metterla lì a qualcuno!"
Gli ingrati sono corsi a svuotare le farmacie di tutte le scorte di vaselina.


Ratzinger, il "Duca Bianco" del Vaticano: "sguinzagliateli dietro i Papa Boys, poi vediam chi sopravvive!"


Gasparri sta cercando di comprendere l'importanza del contratto collettivo, il suo prossimo passo sarà ascoltare la spiegazione di cos'è l'accordo separato.
Il suo ufficio stampa si comporta così:
primo step: "con un buffetto sintonizzare Gasparri sulla terra"
secondo: "spiegare con la coaudivazione di istruttivi semplici disegni i concetti base da comunicare a Gasparri"
terzo: "spiegare da che parte sta con il Governo" (un tempo non lo facevano e una volta stava per dare pubblicamente ragione ai comunisti!)
quarta parte: "imboccargli una qualche dichiarazione facendigliela ripetere almeno 30 volte a memoria"
quinto e ultimo step di feedback: fare girare Gasparri su se stesso dieci volte, dopo di ciò, se prosegue dritto verso l'uscio è pronto per la stampa, diversamente bisogna ricominciare tutto dall'inizio.


I borghesi tronfi si sono rifugiati sul grande grosso yacht di Tronchetti Provera. Della Valle ha ballato tutta la sera coprendo le sue nudità con una banconata da 500 euro, questo pare abbia generato false vomitate da ubriacatura. Il servizio ai tavoli e il magnifico buffet sono stati direttamente offerti dalla P3, la torta era servita da un banchiere appeso a testa in giù sulla volta di un ponte di legno e cartone.


Berlusconi per distrarre la stampa estera dal dissenso italiano ha usato una nuova gaffe con la Merkel:




Bondi orgoglioso ha composto subito una poesia:

Cipiglio gelido,
sangue d'acciaio,
Donna di governo senza umorismo sei
una farfalla senza ali.

Vola alto con virili ali il nostro Capo,
nessuna barriera alle sue idee, un solo grido
benedetto da tutta la trinità del Dio:
l'urlo del lavoro per te, ma in realtà porto tutto a casa da me!


Vi consiglio questo post: Leningrad Cowboys Blog