mercoledì 27 maggio 2009

Il corpo di N. è il corpo elettorale



"N. è una donna, ma non è questo il punto. In Italia la prostituzione non è legata al genere. La prostituzione è un modo globale di vivere del cittadino italiano. È prostituzione fisica ma soprattutto mentale. Si vende la dignità, le idee, il voto, l'integrità morale, il futuro. Si vende la sicurezza dei lavoratori, il benessere dei cittadini, la salubrità dell'ambiente.Si mette all'asta il proprio corpo così come la solidità delle case.Si vende il benessere altrui a favore del proprio. Chi si mette in vendita è vittima ma è insieme carnefice di sé nell'immolarsi a vittima per obiettivi turpi, eterodiretti da una società malata."

Leggi questo post per intero da Progvolution, 
(questo post non è commentabile qui, ma presso il blog Sussurri Obliqui)

lunedì 25 maggio 2009

APPELLO IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA, IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE


Sono giornate molto pesanti, in cui le parole gravano come macigni, e se l’argomento di queste parole sono la Democrazia, il Diritto, la Giustizia, il rischio è che questi macigni si trasformino in frane, di quelle che travolgono interi paesi cancellandone la storia, cancellandone la civiltà, rinnegandone l’etica.
Mancano due settimane alle elezioni europee, nel nostro Paese questo appuntamento, a causa delle parole-macigno del capo del governo, rischia di assumere caratteristiche che vanno ben al di là del risultato puramente elettorale.
Una cosa soprattutto assume un importante valore politico: la coesione che travalica le sigle, di un fronte di difesa democratico della Costituzione e delle Istituzioni .
Attualmente sono cinque i soggetti politici che partecipando alla competizione europea possono rappresentare questo fronte: i due cartelli elettorali di sinistra, il PD, IDV-Di Pietro e UDC.
Dei cinque partiti o movimenti il PD è l’unico che, ad oggi, sostiene la campagna dei referendum di riforma della legge elettorale. Nell’eventualità che il referendum passi ci ritroveremmo con un sistema che prevederà premio di maggioranza al partito di maggioranza relativa (non alla coalizione) e innalzamento della soglia minima di sbarramento. Risultano evidenti due cose: che una minoranza del paese, ma in possesso di una maggioranza relativa, avrebbe uno strapotere e una consistente porzione di elettori non avrebbero rappresentanza parlamentare.
In questi giorni è davanti gli occhi di tutti l’inaudito attacco alle istituzioni da parte del capo del Governo. Credo che proseguire sulla strada del referendum sarebbe come iniettare cellule malate in un corpo che già sano non è.
Il PD deve uscire dall’equivoco e riconoscere che il tema del referendum è di fatto superato da una evidente emergenza democratica e che sarebbe un suicidio della democrazia anche solo ipotizzare leggi che diano maggiori poteri agli organismi di governo.
La democrazia è un sistema di governo con evidenti imperfezioni, ma anche con importanti anticorpi che normalmente impediscono la degenerazione. Il nostro compito è quello di far sì che non calino le difese immunitarie insite nella nostra Costituzione.
Una rinuncia da parte del PD ad appoggiare e sostenere il referendum potrebbe inoltre raccogliere il consenso di molti compagni che non riconoscendosi nell’area dei due cartelli elettorali di sinistra, si troverebbero nell’imbarazzo di un voto all’Italia dei Valori, che pur essendo un partito di sicura opposizione a Berlusconi, non rappresenta la cultura di sinistra, o di una astensione, in quanto non si sentirebbero sufficientemente tutelati proprio in funzione del referendum liberticida.

Blog promotori:

N.B.: nel blog "A Sinistra", (primo link), trovate anche l'elenco di tutti i siti web che hanno aderito all'appello.





domenica 24 maggio 2009

Certosa di Bologna


“... ma poi il tuo sguardo si volse agli uomini e alle donne
che si nascondono nelle tane del destino in grandi città,
per vedere uscire le loro anime,
e così capire,
come vivessero, e per che cosa,
e perché s’affannassero tanto a strisciare
lungo la strada sabbiosa dove manca l’acqua
quando l’estate declina.”
Tratto da: “Theodore il Poeta”, Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters






Conrad Siever

Non in quel giardino in rovina, 

dove i corpi sono fatti erba

che non nutre greggi, e sempreverdi

che non danno frutti –

là dove lungo i sentieri ombrosi

s’odono vani sospiri

e si sognano sogni anche più vani

d’intima comunione con le anime dei morti –

ma qui sotto il melo

che ho amato, curato e sfrondato

con mani nodose

per lunghi, lunghi anni;

qui sotto le radici di questa vedetta del nord

mutarsi nel biologico flusso e ruota della vita,

in terra e polpa d’albero,

e nei vivi epitaffi

delle mele più rosse!

 Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River










Cimitero Monumentale Certosa di Bologna



giovedì 21 maggio 2009

Immigrazione, riflessioni



[...]Adesso, è evidente a tutti che un numero di arrivi di veri disperati che non possiamo, come dicevo, dissuadere, ma solo mandare verso una morte quasi certa, rappresenterebbe una percentuale dello 0,05% dell’intera popolazione italiana, e circa lo 0,75% del totale di immigrati presenti in Italia. Questi numeri non alterano in maniera significativa la situazione demografica italiana, costituiscono quindi un’inapprezzabile alterazione della nostra popolazione.
[...]
Link al post (blog Ideologia Verde): Le Migrazioni Parte Terza


Le Migrazioni - parte seconda

Le Migrazioni - parte prima


Per i commenti vi rimando al blog Ideologia Verde sopra linkato.


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Appello della Campagna Sbilanciamoci! e della Rete Italiana per il disarmo

Fermiamo la produzione dei cacciabombardieri JSF



martedì 19 maggio 2009

Racconto di Apatia




“ Strano momento” disse il vecchio alla bambina. Egli guardava i monti con l'aria di chi riflette sugli alti e bassi dell'esistenza. Probabilmente li soppesava mentre il vento scapigliava i pensieri giusti, quelli che ti portano verso il raziocinio.
“ Strano momento”, ripetè,“quando non riconosci più i sentimenti dei tuoi simili e il flusso delle cose genera solo disfacimento. Alla fine della salita, condita da sudore acre, ti attendono unicamente umiliazioni e precipizio.”

La bambina osservò i calli dell’anziano. Ogni ruga delle mani raccontava la fatica quotidiana. L’agio il nonno lo aveva trovato solo nel sorriso dei pari, nei manicaretti culinari della moglie, nelle membra stanche cullate dall’ombra fresca della notte consolatoria quanto una prostituta a ore.

“Nonno, portami a casa. Guarda il sole, voglio giocare!”.
Scesero dalla collina, mano nella mano, fino alla casa materna prodiga di sinceri abbracci.

“Bambina mia, alla natura non importa nulla. Il verde delle foglie sarà gioia dei tuoi occhi ogni primavera, le bestie continueranno a proliferare, noi non abbiamo compreso la parte dell'uomo in questo teatro. La natura è l'unico appello, in questa speranza ripongo il tuo avvenire. Chi ha insultato possa comprendere l'inettitudine di un solo respiro della sua misera aria. Chi si è eretto a giudice schiacciando il dio della bellezza umana non merita nulla”
“Non capisco, nonno”
“Lascia stare piccola mia, un tempo pensavo di aver trasmesso uguaglianza nei cuori dei miei figli. Oggi, altri valori hanno acceccato la sete egocentrica del nostro sangue. 
Io ho un desiderio svilito, apatico, sembra quell’afa che ti lega rendendo inetto ogni tentativo di fatica. 
Grande è la mia delusione, maggiore la noia nata dall’arroganza di questa classe dominante tronfia di vile retorica. 
Basta, basta. Ora andiamo a coltivare la tua innocenza con il gioco, la natura ci ha regalato il sole.”


Gio
Questo post è dedicato a Prog e Saba per le affinità di pensiero. Le accuse dure, chiaramente, sono rivolte al Re e alla sua corte.


- E' una sentenza semplicemente scandalosa, contraria alla realtà, come sono certamente sicuro sarà accertato in Appello-  lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, parlando della sentenza che ha condannato per corruzione in atti giudiziari l'avvocato inglese David Mills. - Interverrò in Parlamento sulla sentenza Mills. In quella sede dirò finalmente cosa penso a proposito di certa magistratura-  ha detto il premier. (Fonte: TG5.com)


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                                 BOOKCROSSING VIA BLOG :)
 
Solitamente non raccolgo gli inviti di giochi o scambi nati da internet, ma questa occasione era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire dalle mani. Grazie Fra.
Vi propongo un'iniziativa di bookcrossing via blog.

Ecco le regole da seguire copiate per pigrizia dal blog di Fra (perdonami!): a 6 di voi che vorranno partecipare, spedirò una lettera contenente una lista di due nomi. Alla prima persona dovrà inviare un libro della propria collezione o nuovo. Poi dovrà scegliere sei persone a cui spedire una nuova lista di due nomi, il suo e quello della seconda persona che compariva sulla lista ricevuta. Sembra un po' complicato, ma a chi vorrà partecipare spiegherò il tutto più dettagliatamente.  Inviatemi una mail con la vostra "candidatura" a: schiele.gm@gmail.com.

venerdì 15 maggio 2009

Oggi ho trovato una lettera sotto la porta





Sono rientrato a casa dopo un lungo giro in bicicletta. Per terra, all’entrata, una busta, che qualcuno aveva infilato sotto la mia porta. Mi sono chinato col cuore in gola per raccogliere la busta in questi tempi di corvi svolazzanti, l’ho aperta con mani tremanti, ho sfilato il foglio che ci stava dentro e ho letto il messaggio – scritto in centoventisette lingue. Trascrivo qui la versione italiana, naturalmente.

Essa dice così:

"Cari lombardi ed emiliani, bianchi cristiani ed ariani, forse è meglio parlarvi con chiarezza prima che accada l’irreparabile. Noi siamo cinque miliardi. Yoruba e pashtun, azeri e moldavi, tamoul e roma, banghal e dogon guarani e alawit. Insomma negri, ma tanti. E non smettiamo di crescere di numero mentre voi lombardi ed emiliani bianchi cristiani ed ariani tendete verso l’estinzione, quanto a numero forza e intelligenza.
Abbiamo sentito il viso pallido che avete scelto come dittatore, dichiarare che l’Italia non è un paese multietnico. La stirpe italiana di pura razza ariana non deve contaminarsi? Spiace dovervelo dire, ma le vostre nonne e bisnonne hanno già concepito milioni di figli con saraceni libanesi e turchi. Ma non è questo il punto. In realtà quello che vi spaventa è l’idea di spartire la ricchezza che avete accumulato nei vostri forzieri e nei vostri frigoriferi con noi, che siamo cinque miliardi e abbiamo fame.

Negli ultimi cinquecento anni avete invaso le nostre terre, sequestrato i nostri figli per farli lavorare come schiavi nei campi di cotone o nelle fabbriche, avete bruciato le nostre capanne e violentato le nostre donne. Ci avete sfruttati rapinati e uccisi e sulla nostra miseria e morte avete costruito la vostra civiltà. Ma non vogliamo rinvangare il passato. Facciamo finta di niente. Parliamo di adesso.
Adesso le frontiere sono aperte per i vostri capitali, che vengono nei nostri paesi a farci lavorare duro per salari di fame, e in cambio a noi non resta niente perché il profitto va nelle vostre banche. Noi avevamo capito che le frontiere fossero aperte anche per gli esseri umani, invece ci arrestate appena arriviamo nella vostra terra, ci chiudete in campi di concentramento, addirittura ci respingete in mare, senza rispettare neppure le vostre leggi, e ci mandate a morire in qualche campo di sterminio.
Allora abbiamo deciso di scrivervi questa lettera.
Ci sono due possibilità a questo punto.
La prima è che facciamo uno sforzo di comprensione reciproca. Noi siamo disposti a venire nei vostri paesi per lavorare con le nostre braccia giovani dato che voi non siete più in grado neppure di reggervi in piedi. Siamo disposti a occuparci dei vostri vecchi che perdono la memoria e il senno in numero crescente. Siamo disposti a collaborare per rendere la convivenza più civile, siamo disposti a scambiarci esperienze e conoscenze, a imparare la vostra lingua se ci permettete di frequentare le vostre scuole, siamo disposti a rispettare le vostre regole se tengono conto del fatto che ci siamo noi, e che abbiamo gli stessi diritti che avete voi.
Ma se non riuscite a capirlo rapidamente, se insistete nel volerci sfruttare senza darci in cambio neppure un letto, un permesso di soggiorno, il diritto alla scuola e alle cure mediche, se continuate a comportarvi come dei nazisti, che è esattamente quel che sta facendo il vostro presidente del consiglio e quella banda di razzisti analfabeti che vanno in giro con le camicie verdi, se continuate a diffondere odio razzista ed ammazzare i nostri fratelli, allora le cose andranno a finire molto male. Finora siamo stati pazienti perché sappiamo che gli italiani sono poveracci che fino a qualche anno fa emigravano come noi, ma da qualche tempo vi siete montati la testa e credono tutti di essere diventati divi della TV, mentre non siete che foruncolosi miserabili coglioni terrorizzati perché sapete bene di essere solo i più poveri tra i ricchi, o forse i più ricchi tra noi poveri.
Se volete la guerra l’avrete, ma sappiate che noi siamo abituati a soffrire, a vivere in condizioni difficili, a tollerare il caldo e il freddo, a sopportare cose che nessuno di voi sa neppure immaginare. Se volete la guerra molti di noi moriranno, ma molti di noi stanno già morendo adesso. Voi non siete abituati a quello che potrà capitarvi, e non ci soffermiamo sui particolari.
Ritirate le vostre leggi razziste, aprite le vostre frontiere a chi è costretto a fuggire dai territori che il colonialismo ha devastato. Concedete agli stranieri che lavorano un permesso di soggiorno. E fate presto perché il vostro tempo sta per scadere.."

Sotto questo testo, che mi ha fatto un po’ paura, ci sono cinque miliardi di firme.

Non sto a trascriverle perché il tempo stringe.
e se i clandestini si ribellassero?


by Lapo Calisse


RINGRAZIO LA BLOGGER CHE MI HA FATTO ARRIVARE QUESTO TESTO DI PROTESTA CONTRO L'INDIFFERENZA, L'ORGOGLIO E LA CATTIVERIA DI CERTI ITALIANI.

L'AUTORE DELLA LETTERA E' LAPO CALISSE.

giovedì 14 maggio 2009

I calcoli magici di Repubblica




Articolo di Repubblica, 13 maggio 2009



"Dopo le critiche, il governo annuncia la copertura totale della ricostruzione
Credito di imposta e finanziamenti agevolati fino a 150.000 euro per ogni immobile

Terremoto, emendamento al decreto
il contributo per le case sale al 100%

ROMA - Il contributo per la ricostruzione e la riparazione delle case demolite dal terremoto coprirà per intero le spese necessarie. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, il governo corregge il tiro: concederà ai terremotati d'Abruzzo lo stesso trattamento già offerto ai cittadini dell'Umbria o del Friuli anche loro colpiti dal sisma. 

"Solo per alloggi antisismici".  [...] Credito d'imposta e prestiti agevolati. L'emendamento presentato dal governo lascia inalterata l'erogazione dei contributi a fondo perduto che funzionerà "anche con le modalità del credito di imposta e di finanziamenti agevolati". Come dire che sul totale dei 150 mila euro, il contributo statale effettivo sarà al massino di 50 mila euro. Altri 50 mila saranno concessi sotto forma di credito d'imposta (dunque sarà un risparmio su somme da versare in futuro, non una somma incassata oggi da chi ne ha bisogno) e gli ultimi 50 mila saranno erogati attraverso un mutuo agevolato, sempre a carico della famiglia che deve ricostruire, che dunque potrà farlo solo se ha già risparmi pre-esistenti. 

I mutui passano allo Stato. La stesura del nuovo decreto precisa che lo Stato potrà subentrare nei mutui delle persone che hanno subito danni dal terremoto per un importo massimo di 150.000 euro. In cambio l'ipoteca sull'immobile passerà dall'istituto di credito a una finanziaria pubblica." 

Articolo di Repubblica 13 maggio 2009, clicca qui per leggere l'articolo integrale


Reazioni politiche (tentativo di satira):

Gasparri dopo aver letto il decreto sul terremoto ha immediatamente demolito uno dei suoi immobili da ristrutturare, salvo scoprire solo in un secondo momento, attraverso le parole di biasimo del vicino di casa dodicenne, che l'abitazione demolita non si trovava in Abruzzo.
Ghedini, il ciapinista(*) di Arcore, prontamente ha dichiato alla stampa: "pronto un lodo acchiappa fondi per le case fatiscenti dei ministri"
Il Vocabolario Italiano è stato ripetutamente violentato da un Rom che lo minacciava in esperanto per intimarlo a considerare fatiscente anche una casa mancante del semplice requisito chiamato "piscina".

(*) Ciapinista: colui che ripara, incolla, smonta e rimonta ogni cosa mobile o immobile che gli capita sotto tiro. Trattasi, solitamente, di hobby praticato da anziani signori bolognesi


Tvemonti: pare stia ancora rileggendo il decreto legge commuovendosi per l'incredibile giro di parole e fatti intorno alla somma di 50mila euro.
Tvremonti pare sia il favorito per il Razzie Award 2009 alla carriera, anzi alla cavvieva.


La Libertà di Stampa italiana dopo aver letto il titolo di Repubblica e averlo confrontato con il contenuto dell'emendamento, ben leggibile nel medesimo articolo, si è sparata alla testa. 
La Morte, maligna, ha salvato la Libertà di Stampa ricorrendo a uno sciopero non autorizzato. Ora, la Libertà di Stampa italiana è celebrolesa e si diletta a giocare a scacchi con Gasparri.




lunedì 11 maggio 2009

Restiamo Umani

A tutti i dirigenti della Sinistra Italiana

Un secondo barcone di sventurati è stato respinto e ricondotto in Libia. Quanti erano? Non è importante. 100,… 20… ,…1, non ha importanza. sono stati violati dei diritti e a violarli è stato il governo del nostro paese. Questi diritti violati costeranno a povera gente che sfuggiva a guerre massacri e fame in alcuni casi tortura e morte. Ho fatto una carellata veloce e più o meno tutti i dirigenti della sinistra , con toni più o meno diversi, hanno parlato, scritto, condannato.
Non Basta!!! A fronte di questa infamia c’è un’esigenza precisa, ineludibile, che la sinistra dia una risposta unica e compatta antirazzista . Non possono esserci distinguo e non può essere una campagna elettorale che spegne il nostro sdegno.
Chiedo che questo appello venga raccolto e si concretizzi nel giro di poco tempo nella risposta della Sinistra italiana contro al razzismo, contro l’intolleranza e per ristabilire i diritti di asilo e di accoglienza.




PS. Chi condivide questa richiesta copi e incolli sul proprio blog il post senza aggiungere o togliere nulla. E’una richiesta minima ma di enorme significato. Facciamoci sentire tutti insieme in un’unica manifestazione o in cento città contemporaneamente.
Loris

Da Repubblica - (Audio) il dramma dalle carceri libiche

Da Repubblica - testimone nigeriano

Dall'Unità - Le leggi razziali ci sono gia

Dall'Unità - Berlusconi : no all'italia multietnica

Da La Stampa - La Cei: l'Italia è già multietnica


GENOVA - MARTEDI' 12 MAGGIO 2009 ore 11 IN LARGO LANFRANCO (DI FRONTE A PREFETTURA) PRESIDIO ANTIRAZZISTA PER IL DIRITTO DI ASILO E D'ACCOGLIENZA

Elogio all'indignazione




"I RAZZISTI E I CANI NON POSSONO ENTRARE IN QUESTO BAR"


Questo bar è multietnico.
Questo blog non è un politicante ingordo di piatti nostrani che si ciba di pregiudizio, sazio di succhi gastrici compromessi dall'astio.

Questo blog spezza le parole di odio, nessun impatto disegnerà cerchi sull'acqua limpida dell'uguaglianza.

Qui sappiamo dove nascono le colpe. Il seno dei potenti non allatta chi può sfruttare.
Si ripete la filastrocca della speranza in ogni secolo: l'aspettativa ha grandi occhi gonfi di angoscia, la pelle non è ambrata, solo sporca di amarezza.

La miseria non biasima, affligge. In barba alla portatrice di falce si attraversano mari in navi di carta: un viaggio puzzolente tra fango, urina, sete compromessa dal sale, accanto ai cadaveri e la voglia di libertà.
A chi si salva è destinato il disprezzo del lusso, la cantilena arrogante dell'ignoranza, la saccenza dei passanti.
Ave
dunque alla sfilata dei loschi figuri, privilegi di un campanilismo becero.

Questo blog ha memoria, respira ancora il ricordo dei migliaia di italiani lerci, deliquenti, volgari, ottusi, affittuari di bettole in America.

Le accuse più basse non ci spaventano, hanno il colore del pensiero nero becero.
Per noi, siete solo elogio all'indignazione, motore di evoluzione.
Furbescamente qualcuno dei razzisti indossa il verde delle Alpi, questo blog discerne oltre le maschere, non ha una coscienza distraibile con gingilli, la mente vi viviseziona con l'analisi.

Vedete, noi sappiamo, abbiamo studiato.
Sempre si inizio' così.
Sempre si debutta con il negare pane e diritti al diverso, quello lontano dal quieto cittadino.
Sempre si termina per per togliere il respiro al singolo pensiero differente.

Questo blog commette un reato, ama essere clandestino.






Grazie a Schiavi o Liberi che mi segnala questo link: "Siamo tutti un popolo di migranti"

Importanti news dall'Abruzzo - blog di CIPIRI: clicca qui

mercoledì 6 maggio 2009

Divagazioni kitsch - post altamente sconsigliato

Perdonatemi il post fuori contesto nel blog.
Ho una promessa da mantenere con la pubblicazione di alcune fotografie vere e kitsch.


Vienna, estate 2005, copriwater di un lussuoso negozio:



Modello "Lusso Tutankamon"



Modello "Tenero orsetto non lavatore"



Modello "Ratzinger"
(dentro la plastica trasparente si può scorgere una corona di spine)


Dedicato ad Aleph che ha rifiutato una magnifica tigre in ceramica!

sabato 2 maggio 2009

E finì per terra come un sacco timido



Ieri, primo maggio 2009, i morti sul lavoro sono stati parole pronunciate
da tante personalità dello spettacolo.
Fantasmi espressi in numero, frasi sul continuo aumentare delle statistiche.


1971: Chico Buarque de Hollanda canta la miseria di una vita strappata, in nome delle costruzioni nel Brasile di 40 anni fa, dai ladri di esistenze.
I versi incantano, restituiscono le persone, le anime degli affetti intorno a loro, denunciano l'apatica o cinica cronaca giornalistica senza uno spazio atto ad elevare il grido di rabbia contro chi poteva.


Sinistra è da qui che puoi iniziare.







Traduzione della canzone:

Amò quella volta come se fosse l'ultima
Diede un bacio a sua moglie come se fosse l'ultimo
E ad ognuno dei suoi figli come se fosse l'unico
E attraversò la via con il suo passo timido
Salì sull'impalcatura come se fosse una macchina
Costruì sul solaio quattro pareti solide
Mattone su mattone in un disegno magico
I suoi occhi imbottiti di cemento e lacrime
Sedette per riposare come se fosse sabato
Mangiò riso e fagioli come se fosse un principe
Bevve e gli venne il singhiozzo come se fosse un naufrago
Danzò e rise come se ascoltasse musica
E inciampò nel cielo come se fosse ubriaco
E fluttuò nell'aria come se fosse un passero
E finì per terra come un sacco flaccido
Agonizzò nel mezzo del marciapiede pubblico
Morì in contromano intralciando il traffico

Amò quella volta come se fosse l'ultima
Diede un bacio a sua moglie come se fosse l'unica
E ad ognuno dei suoi figli come se fosse il figliol prodigo
E attraversò la via con il suo passo ubriaco
Salì sulla impalcatura come se fosse solida
Costruì sul solaio quattro pareti magiche
Mattone su mattone in un disegno logico
I suoi occhi imbottiti di cemento e traffico
Sedette per riposare come se fosse un principe
Mangiò riso e fagioli come se fosse una macchina
Danzò e rise come se fosse il prossimo
E inciampò nel cielo come se ascoltasse musica
E fluttuò nell'aria come se fosse sabato
E finì per terra come un sacco timido
Agonizzò nel mezzo del marciapiede come un naufrago
Morì in contromano intralciando il passaggio pubblico

Amò quella volta come se fosse una macchina
Diede un bacio a sua moglie come se fosse logico
Costruì sul solaio quattro pareti flaccide
Sedette per riposare come se fosse un passero
E fluttuò nell'aria come se fosse un principe
E finì per terra come un sacco ubriaco
Morì in contromano intralciando il sabato.


"Construçao" by Chico Buarque De Hollanda


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1328 : milletrecentovenotto morti ogni anno. è la media dei caduti sul lavoro tra il 2003 e il 2005: poco meno di 4,5 morti al giorno . Nel 2006, 1280 'morti bianche'. per il 2007 il contatore, che riprendiamo dal sito di 'articolo21', si è fermato ben oltre i mille morti. il dato finale, che avremo fra qualche mese, non sarà diverso dagli anni precedenti. questo succede in italia, uno dei paesi più ricchi al mondo. a considerare solo la faccia emersa della tragedia, i dati ufficiali.
Dal sito: caduti sul lavoro