martedì 27 ottobre 2009

Blog in trasloco!

Blog chiuso per trasloco!
Sarò assente dal web...
Ci riscriviamo, mucche comprese, dopo il 9 novembre!

venerdì 23 ottobre 2009

Le mucche: il trasloco


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venerdì 16 ottobre 2009

Le mucche: Pulizie di primavera!


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Berlusconi: Il governo va avanti. Piuttosto tocca a voi, che producete il miglior made in Italy, ribellarvi contro certa stampa e contro questo agire anti italiano (il riferimento è al quotidiano Repubblica che, attaccando il premier, imbeccherebbe i giornali stranieri), perché il discredito cade su tutta l'Italia, i suoi prodotti e le sue imprese. Per la democrazia e la libertà, invece, ghe pensi mì...». Dal Sole 24 Ore (link: clicca qui)



domenica 11 ottobre 2009

Perdere la bussola nell’acqua sporca




"Ci vuole molto tempo prima che le persone trovino la loro faccia.
Non sembrano nate col loro viso, la loro fronte, il loro naso, i loro occhi.
Acquistano tutto con l'andare del tempo ed è una cosa lunga,
bisogna aver pazienza."
Roth, da: “Fuga senza fine”



Mi piacciono i perdenti, lo confesso.
Le arie dei belli non hanno il coraggio del tormento, almeno sotto il mio sguardo.
Probabilmente è una questione d'empatia o il bisogno di condivisione, il piacere in un sentire comune dell’anima che sgorga, infine, nel ricambio d’energia.

La ribellione spacca gli schemi, un dardo irrazionale scagliato contro ogni barriera del suono e della voce, analizza le immagini nell’ottica della distanza scoprendo sorrisi ipocriti, risate sottomesse, isterie conformiste che sono bieche, acide, crudeli Inquisizioni del diverso.

L’ordine richiede linee dritte, la mano rigida afferra la penna picchiando la creatività.
I fiori gialli giacciono accanto ai loro simili, i rossi richiamano i rossi, i girasoli ubbidiscono al richiamo della luce.

Eppure sotto sotto, ancora più sotto, dove ti autocensuri, un decadentismo sacro emerge a ritmi disorganizzati e lenti perché dettato da una forza incapace di piegare la speranza all’ingiustizia.
Un meccanismo, iniziato col disagio, canta e si diffonde contro la luce del falso-razionale, intessendo una ragnatela di contatti tra i dispersi dell’anti-pensiero.
Questo è l’epicentro della lotta contro il Re. Il Re uguale alla corte, entrambi complici nell’instillare fiele.

Chiedo venia al tempo. Sono una perdente felice, passeggio nelle elucubrazioni mentali.
La bussola l’ho gettata in acque torbide, le mie strade sono nere, a volte indosso la maschera della paura o dell’insicurezza, ma non riesco a smettere, smettere di credere nella promessa di una via di fuga.



For years and years I roamed
I gazed a gazeless stare
At all the millions here (We walked a million years)
(With multimillionaires)
(We walked a million hills)
I must have died alone ( I must have died along)
A long, long time ago
Who knows?
Not me
We never lost control
You're face to face
With the Man who Sold the World

venerdì 9 ottobre 2009

Le mucche: Non Lodo più!


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Vi segnalo questo interessante post con i nomi di chi ha favorito l'approvazione
dello scudo fiscale: Clicca Qui

mercoledì 7 ottobre 2009

Lodo Alfano illegittimo

Lodo Alfano dichiarato illegittimo


Mi sento bene, si. E' una grande notizia!
Fanculo a tutti quelli che l'hanno votato e che ci hanno portato dove siamo.
Grazie a tutti quelli che continueranno a resistere, sempre e comunque.
Stasera festeggio!

lunedì 5 ottobre 2009

Avventure a Roma: la mia versione dei fatti


A gran richiesta la mia versione dei fatti

Luttazzi era un comico dalla vita spensierata, a parte le denuce di Silvio Berlusconi e la censura in Italia... Vabbé, ricominciamo...

Luttazzi era un comico che girava tranquillamente per le vie di Roma, senza scorta, accompagnato da un paio di occhiali da sole. Sabato, Luttazzi stava passeggiando per i fatti suoi a Roma e innocentemente decide di camminare davanti a un bar dove stavano gozzovigliando un gruppo di blogger, tra cui la sottoscritta e Punzy.

Punzy titubante getta uno sguardo languido in direzione del suo idolo: "vorrei inseguirlo..." dice. Io vedo l'imminente pianto e preoccupata per la sua felicità inizio una corsa disperata per raggiungere Luttazzi tra incroci, tram, suv, pedoni basiti, Punzy mi segue.
"Mi vergogno a parlare, cosa possiamo dirgli?" l'avverto mentre il fiatone ci stava uccidendo. La mia minaccia viene ignorata da Punzy, giustamente pensa: se si è lanciata con tanto ardore nell'inseguimento avrà il coraggio di spiaccicare qualche frase, forse pure sensata!

Arriviamo, la nostra preda è inchiodata con le spalle al muro e i due lati della roccaforte sono difesi dalle due pulzelle. Punzy attacca pezza a Luttazzi, "Non siamo pazze" afferma, mai negare l'evidenza... Luttazzi è costretto ad ascoltare tutto, alla fine chiede i nostri nomi ma è troppo spaventato per aggiungere altro...

"Da quanto tempo mi inseguivate?" domanda timoroso Daniele guardandosi dietro le spalle (poteva arrivare un esercito di fan come le sottoscritte),
"Da mezz'ora dico io" e lui si capisce che si chiede perché non ha con se almeno un'arma bianca.
"Scherzo, scherzo" e Punzy poi inizia a dialogare e lo tranquillizza benissimo.
Alla fine Luttazzi ci stringe la mano, (due volte), e se ne va per la strada felice di aver avuto un'altra opportunità di vita.

Torniamo al bar, Gap al tavolino ci fa la paternale ma i nostri occhi sono ancora estasiati e possimo sopportare anche questa.

Oggi Luttazzi gira con uno specchietto retrovisore attaccato al braccio.
Ci scusiamo, Daniele, ci scusiamo.

domenica 4 ottobre 2009

venerdì 2 ottobre 2009

Mucche: le ripetizioni, seconda parte

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Le ripetizioni, prima parte: clicca qui