sabato 3 aprile 2010

Le mucche: l'incompresa


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"L'Italia – e non solo l'Italia del Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: «contaminazioni» tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l'immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli
spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti."
Pasolini, tratto da 'Lettere Luterane'.

11 commenti:

Alligatore ha detto...

Fai bene a citare Pa', è sempre utile e in qualche modo attuale, anche se stiamo superando le sue peggiori previsioni. Quanto alle mucche, le ritrovo in gran forma: a me sembra un puntuale commento sull'astensionismo (che detesto e trovo sbagliato), ma forse è solo una mia libera interpretazione perchè ci sono rimasto male.

Blogger ha detto...

Non ho mai letto "Lettere Luterane", mai, confesso la mia ignoranza. Grazie, mi hai dato uno spunto, sarà il prossimo libro che leggerò, a giorni. Blogger


PS: Non sono Pasolini ma condivido, a pieno, da tempo, ciò che ha scritto.

il monticiano ha detto...

Tremate, tremate, le mucche son tornate.
Quel Ferragosto lì è poca cosa rispetto ai "milioni" di italiani che vanno comunque, dovunque e semore in vacanza.
Ma i soldi che strade intraprendono in questo nostro paese?

Luca and Sabrina ha detto...

Siamo d'accordo con quanto scrive il Monticiano, proprio così, e i soldi che strade intraprendono?
Un abbraccio da Sabrina&Luca

Manfredi ha detto...

L'astensionismo non è mai auspicabile. Il problema dell'Italia, però, è che votare il meno peggio porta immancabilmente al sempre peggio

Punzy ha detto...

La mucca scorreggiante ha l'atteggiamento più zen che io abbia mai riscontrato su un ruminante...

La Mente Persa ha detto...

Vivo una realtà, assieme a voi, fatta di vanità, arroganza (sicuramente anche da parte mia!) e ignoranza; tram, strade, a volte pure la rete, pullulano di parole vuote, violente e pesanti.
Mi sono chiusa nel silenzio, sbagliando, i classici e la riflessione sono una delle strade da percorrere per tirare qualche filo giusto in questa matassa di società.

La Mente Persa ha detto...

@Alligatore: il bello delle vignette e dei testi é anche trovare un significato soggettivo.
Non mi sono astenuta, nella mia mente significava dare dei punti a Silvio, ma stavolta comprendo chi ha deciso per il silenzio. E' dura.

@Blogger: se tu fossi Pasolini ti obbligherei a farmi l'autografo.

@Monticiano: di solito vanno dove ce ne sono altri, soffrono di solitudine.

La Mente Persa ha detto...

@Luca&Sabrina: benritrovati!

@Manfredi: sì e non ho ancora capito come uscirne...

@Punzy: lo zen é l'arte primaria delle mucche!

Alligatore ha detto...

Pure io non mi sono astenuto, anche se avrei avuto buoni motivi per farlo (la molletta al naso è brutta). Comprendo quello che dice Manfredi, ma comprendo ancora di più il tuo interrogativo: è il gatto che si morde la coda, e intanto vince lui e fa quel c... che gli pare. Grazie a chi non si oppone decentemente (anche se alcuni lo fanno) ma grazie anche (un grosso grazie) a chi si astiene. Candidati da mollette al naso ne ho visti in giro, ma ne ho visti pure di onesti e bravi, da votare assolutamente. Invece ...

La Mente Persa ha detto...

@Alligatore: B. aspettava questa vittoria per mettere in discussione la nostra libertà e proporre il presidenzialismo.