sabato 15 maggio 2010

Telefonata

Egon Schiele



"Pronto? Pronto? Ciao Carla, tesoro passami mamma. Sì certo, no, sì,
sì... sì e no... senti, sai che é mamma a prendere certe decisioni, io
le eseguo e tu pure. Dai, sto tornando. Sì, bacio"

"Oh ciao Maria, amore non sai che inferno oggi. La donna delle pulizie
sembrava una pazza, ha scoperto di aver investito in titoli di stato
greci consigliata dal Direttore, pensa, voleva parlare con lui! Che
fatica! Le ho detto di non preoccuparsi che é una svalutazione
momentanea, 30 o 40 anni...
Come? Parlo solo io? Cosa dici? Mariaaa, ancora?"

"No, 'sta questione della pausa di riflessione, mi hai rotto
Maria. Cosa significa 'pausa di riflessione'? Abbiamo comprato la casa
al lago per quello e pure il gatto coi problemi renali, uno sano é troppo
indipendente, così dicevi!
Dai Maria, da sola ti annoi... Come Carla? No Carla me la tengo,
assomiglia di più a me"

"Sì, ti dico di sì, ha le mie stesse paranoie, poca dignità, timida
che pare strana e poi... sì, non ha paura del buio anzi lo cerca, é
pura attrazione verso l'ideale della morte, lei non lo sa ancora ma
siamo due gocce d'acqua. Come? Cosa?"

"Non sto facendo il mio solito monologo. No, basta con questa
riflessione! Te l'ha consigliata quella femminista vero? Un genio, all'università leggeva Torquemada invece di seguire le lezioni di psicoanalisi...
Per quella cagna riaprirei la Santa Inquisizione!"

"Lo so, lo so, ti ho detto io di andarci, ma amore, sognavi che ti
inseguivo nel supermarket con un kalashnikov!"

"No! no! non sono contrario agli psichiatri. Ma nooo, non ti credo
matta, è quella cagna a essere eccessiva...
Ricordi quando ti ha detto di vestirti come mia madre? Un mese ci ho
messo a riprendermi sessualmente, avevo pure difficoltà a urinare... mi
prendevano certe visioni e un bruciore, un bruciore...
Nooo, è vero, sai che ho problemi con mia madre, hai visto come sono ridotto!"

"Cosa? E adesso cosa c'entra il maestro di tennis. Quello puntava ai
soldi, i nostri. Insomma li vedi i tuoi limiti!"

"Noo, non sei brutta, mi assomigli"

"Sììì, come Carla"

"Senti, sono lì tra 5 minuti e ne parliamo. Sì dai, ti passa, ti metto
su un pò di musica, mi racconti la tua giornata e ti massaggio i
piedi. Ti é passato un po'?"

"Nooo, non sono pessimista, solo realista.... Sì amore arrivo, sì ti
porto al lago, sì domani... sì stasera... sì sì."




9 commenti:

Hol ha detto...

E' veramente bello ;) Fresco e nevrotico!

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Ti devo confessare che ci sono stato un po' a capire che si trattava di un maschio. In genere, questo diluvio di parole è più frequente nelle donne, ma potrebbe trattarsi di un vetero maschilismo di cui non sono cosciente :-D

il monticiano ha detto...

Ehi Gio, a volte noi maschietti siamo
come dice Celestini, i mali del matticomio.

La Mente Persa ha detto...

@Vincenzo: era ispirato ad Allen ma mi vergognavo a confessarlo :)

@Aldo: quei mali son ben altri e non hanno sesso ma la brutta abitudine a evitare di guardare la realtà.

Alligatore ha detto...

Sì, ho pensato subito a Woody, pensavo fossero dei dialoghi del film presentato a Cannes. Bel ritorno Gio',

giardigno65 ha detto...

eddai non sei brutta sei interessante

lastregadiportobello ha detto...

Ho trovato questo post illuminante!
Dovrei farmi un paio di domande...

Riccardo Uccheddu ha detto...

Una volta, leggendo "L'esorcista" ho trovato una considerazione molto interessante.
Uno dei protagonisti (l'esorcista-capo, per così dire) sosteneva che trovava la presenza del Diavolo già in certe discussioni interminabili e sfibranti che nascono tra gli innamorati... discussioni spesso oziose e che magari si trascinano più che altro per spirito di contraddizione.
Ciao!

La Mente Persa ha detto...

@lastregadiportobello: benvenuta :)
io di domande me ne pongo tante ma senza alcun risultato!

@Riccardo: ciao :)
io devo venire a lezione da te, lo sai!
Ottimo spunto di riflessione.