mercoledì 17 novembre 2010

Inno al manganello

Inno al Manganello

Sei nero duro e bello
sei il mio manganello
e arrivi dritto sulle teste
con la virilità di mille tempeste.

A volte penso... Mi chiedo... Chi ti doma? Chi ti giustifica?
La rabbia della prepotenza
schiacciata come una sigaretta sulla mia impotenza,
oppure i potenti e sudici Signori
che ti usano per Fini da dominatori?

Circo, circo, il circo dei dominatori
che è nero, é duro ed è bello
come il mio manganello!

Lo sai? Lo sai che 'quelli' dicono che sono sporchi i tuoi Neri signori?
Li additano perché poco avezzi all’acqua dell’equità
Li additano perché scrollano la gente come fanni i cani con le pulci.
Quelli non lo sanno ma la legge trionfante e’ la legge del mio manganello.

Qual’è il tuo colore preferito?
Il sangue rosso o la polvere di strada che grida dolore
impossibilitata a una vendetta?

Chi lo capisce il circo della vita, il circolo delle cose nate, morte, risorte e cadute.
Io tengo il naso dritto e le spalle grandi
e me ne frego dei miserandi.

Sono forte giovine e bello
sono il tuo manganello.








Un invito a tacere rivolto ai violenti, vuoti, inutili, agli ignavi.

4 commenti:

Alligatore ha detto...

Posti poco ma tosto :)

La Mente Persa ha detto...

Grazie ;)

il monticiano ha detto...

E' inutile più le rivedo certe scene di oggi con i manganelli volteggianti
sulle teste di chi manifesta e più mi tornano in mente le scene di ieri.
Ventennio docet.

La Mente Persa ha detto...

@Monti: ''tutto deve cambiare perché nulla cambi''