lunedì 31 maggio 2010

E' colpa dei pacifisti?!?

"Non ho ancora elementi sufficienti per capire cosa sia successo ma la questione era nota da giorni. Questa vicenda si può classificare come una voluta provocazione: aveva un fine preciso, politico". Così Alfredo Mantica, sottosegretario agli Esteri, commenta l'assalto di Israele alle navi dirette a Gaza. "Possiamo discutere sulla reazione israeliana - osserva - ma pensare che tutto avvenisse senza una reazione di una qualche natura era una dilettantesca interpretazione di chi ha provocato questa vicenda. Credo che in operazioni di guerra così delicate queste azioni spettacolari servano solo a peggiorare la situazione e a rendere ancora più impraticabile la strada del dialogo". "Mi pare - prosegue Mantica - che sia in atto una voluta provocazione per vedere fino a che punto Israele reagisce. Poi, sul merito della reazione israeliana, non do giudizi perchè ancora non conosco bene i fatti ma sperare che Israele non reagisse era un'illusione. Il principio della rappresaglia israeliana - conclude - è un principio conosciuto nel mondo"

Fonte: Repubblica

domenica 30 maggio 2010

L'Anniversario


-- Liberamente ispirato a: “L’anniversario” di Pinter. --


Tre persone sedute attorno al tavolo di un bar, sono coetanei.
Un uomo di nome Mackie e due donne: Polly, Jenny.


Polly: "Buon Anniversario! Come siete belli!"
(alza il calice assieme agli altri due)

Mackie: "Grazie cara, chi l’avrebbe mai detto..."

Jenny: "noi due ancora insieme e tu ci hai fatto conoscere."

Polly: "Ricordi Jenny, andavamo al cinema insieme, dal parrucchiere, in banco vicine"

Jenny: "mi hai consolato di tutte le mie insufficienze in matematica"

Polly: "e ti ho fatto copiare i compiti di latino!"

Jenny: "Devi essermi grata, ti ho aiutato con i tuoi genitori. Ora te lo posso dire, tanto sono morti, con te si comportavano malissimo, dei veri stronzi."

Mackie: "Era brava a consolarti?"

Jenny: "Sì, modestia a parte, la facevo sorridere come nessun altro. Ero bravissima."

Polly: "Lo sei ancora, con gli uomini!"

Mackie: "Il lavoro ti va bene, no?"

Polly: "oh, mi diverto molto, guadagno tanti soldi e mi compro cose belle, quelle da far venire parecchia invidia."

Jenny: (rivolta a Mackie) "Sì ma quando torna a casa è sola"

Mackie: "per fortuna ho te, Jenny"

Jenny: "Mackie, se Polly non ci avesse fatto conoscere..."

Polly: (guarda Mackie) "Se non lo avessi lasciato penderebbe ancora dalle mie labbra"

Mackie: "erano troppo orgogliose e taglienti"

Jenny: "Chissà come eravate insieme. Sinceramente non vi vedo bene, intendo né oggi, né nel passato. Avete una pessima cera!"

Mackie: "Vi vedo un punto in comune, l’orgoglio."

Polly: "Avevamo pure una meravigliosa amicizia."

Jenny: "Tutte le cose finiscono"

Mackie: "almeno iniziano e nel durante ti puoi divertire. Prendete me, da parecchio aspetto un lavoro serio, nel frattempo non piango. Da tre anni dura questa noia ma mica soffro, cerco di spassarmela. In ufficio ci sono certe gonne da osservare…"

Jenny: "Tanto tu torni sempre a casa."

Polly: "Facciamo un brindisi?"

Jenny: "Ho bevuto troppo."

Polly: "Ti porta lui a casa."

Mackie: (rivolto a Polly) "In braccio, come facevo con te"

Polly: "(rivolta a Jenny) mi ubriacavo per noia. Meglio bere, subito."

(alzano i calici)

TUTTI Insieme: "Buon anniversario!"



mercoledì 26 maggio 2010

Sentenza Diaz

Vi rimando, commenti e lettura, a questo link:
"Un giudice c'è anche a Genova, non solo a Berlino!"

sabato 15 maggio 2010

Telefonata

Egon Schiele



"Pronto? Pronto? Ciao Carla, tesoro passami mamma. Sì certo, no, sì,
sì... sì e no... senti, sai che é mamma a prendere certe decisioni, io
le eseguo e tu pure. Dai, sto tornando. Sì, bacio"

"Oh ciao Maria, amore non sai che inferno oggi. La donna delle pulizie
sembrava una pazza, ha scoperto di aver investito in titoli di stato
greci consigliata dal Direttore, pensa, voleva parlare con lui! Che
fatica! Le ho detto di non preoccuparsi che é una svalutazione
momentanea, 30 o 40 anni...
Come? Parlo solo io? Cosa dici? Mariaaa, ancora?"

"No, 'sta questione della pausa di riflessione, mi hai rotto
Maria. Cosa significa 'pausa di riflessione'? Abbiamo comprato la casa
al lago per quello e pure il gatto coi problemi renali, uno sano é troppo
indipendente, così dicevi!
Dai Maria, da sola ti annoi... Come Carla? No Carla me la tengo,
assomiglia di più a me"

"Sì, ti dico di sì, ha le mie stesse paranoie, poca dignità, timida
che pare strana e poi... sì, non ha paura del buio anzi lo cerca, é
pura attrazione verso l'ideale della morte, lei non lo sa ancora ma
siamo due gocce d'acqua. Come? Cosa?"

"Non sto facendo il mio solito monologo. No, basta con questa
riflessione! Te l'ha consigliata quella femminista vero? Un genio, all'università leggeva Torquemada invece di seguire le lezioni di psicoanalisi...
Per quella cagna riaprirei la Santa Inquisizione!"

"Lo so, lo so, ti ho detto io di andarci, ma amore, sognavi che ti
inseguivo nel supermarket con un kalashnikov!"

"No! no! non sono contrario agli psichiatri. Ma nooo, non ti credo
matta, è quella cagna a essere eccessiva...
Ricordi quando ti ha detto di vestirti come mia madre? Un mese ci ho
messo a riprendermi sessualmente, avevo pure difficoltà a urinare... mi
prendevano certe visioni e un bruciore, un bruciore...
Nooo, è vero, sai che ho problemi con mia madre, hai visto come sono ridotto!"

"Cosa? E adesso cosa c'entra il maestro di tennis. Quello puntava ai
soldi, i nostri. Insomma li vedi i tuoi limiti!"

"Noo, non sei brutta, mi assomigli"

"Sììì, come Carla"

"Senti, sono lì tra 5 minuti e ne parliamo. Sì dai, ti passa, ti metto
su un pò di musica, mi racconti la tua giornata e ti massaggio i
piedi. Ti é passato un po'?"

"Nooo, non sono pessimista, solo realista.... Sì amore arrivo, sì ti
porto al lago, sì domani... sì stasera... sì sì."