domenica 26 settembre 2010

La passione giovane...

Ferrara, 25 settembre 2010
"Non hanno ucciso il futuro"
Tavola rotonda con i famigliari di alcune vittime delle forze dell'ordine.




Nascondere. Vietare. Uccidere. Promuovere i colpevoli.
Questo è il cattivo Stato.
Scoprire. Lottare. Soffrire. Crescere di futuro.
Questa è la lotta, la dignità.

Federico Aldrovandi, Carlo Giuliani, Stefano Cucchi, Gabriele Sandri, Aldo Bianzino e Giuseppe Uva sono la passione giovane, la strada buona che ti porta a sfidare il corruttore.
Partecipare a una tavola rotonda come quella di Ferrara, in occasione dell'anniversario di Aldrovandi, ti offre spunti di riflessione e resistenza.
Non accusiamo la polizia, come ha ricordato Haidi Giuliani, vogliamo combattere l'omertà di colleghi che hanno coperto altri colleghi o che hanno guardato in silenzio certi colpevoli scalare brillanti carriere...

Per informazioni: http://www.reti-invisibili.net

mercoledì 22 settembre 2010

Dialogo con il Signore

Io: “Ciao Dio.”

Signore: “Ciao figlia mia.”

Io: “Il tuo saluto mi mette sulle difensive. Ho avuto genitori particolari e decisamente gelosi. Mamma mi batte se ti sente!”

Signore: “Siete le mie creature, vi dono amore.”

Io: “Amore platonico… spero. Si sentono certi fatti legati al Vaticano.”

Signore: “Pietà, carità, fratellanza.”

Io: “No. Ecco, io credo nella cattiveria, se obiettiva può mettere verità e sale nella vita.
La bontà ipocrita del cattolicesimo crea danni e la mancanza di senso di responsabilità; tanto Dio ti perdona, porgete dunque l’altra ed evitate di tendere al miglioramento dell’essere umano.”

Signore: “Io sono consolazione. Abbraccio nell'istante e nella paura dell’oblio, forza nella malattia."

Io: “Un’aspirina? Ecco perché la Chiesa è un business, sei nel settore farmacologico!”

Signore: “Prometto il Regno dei Cieli.”

Io: “Una droga?”

Signore: “L’immortalità nella moralità.”

Io: “Ecco, io credo pure nell’immoralità come corretta espressione della crescita umana.
Nasci che sei una creatura incapace d’andare al bagno e di parlare, sei vuoto e tutti ti riempiono la coscienza di regole.
Personalmente amo discostarmi dai costumi in uso e avvicinarmi a un mondo tutto mio, al di fuori degli schemi usuali. Un mondo che mi appartiene, anche se incorretto, perché frutto della mia misera espressione, espressione limitata dalle mie esperienze e conoscenze.
Vedi Dio… Gente come Minzolini, sempre dietro a scrivere di omologazione del potere, loro sono una noia! Saranno ricchi, e io niente, ma quando cammino per strada non devo sbattermi a scodinzolare!”

Signore: “Devi amare i tuoi simili, li ho creati a immagine e somiglianza di Dio.”

Io: “Per quello credo che tu non esista o te la tiri, oppure sei stronzo. O tutti e tre vista la cosa della Trinità. Siccome non sei Zeus forse è la prima ipotesi, non esisti.”

Signore: “Mi rinnegherai tre volte al canto del gallo…”

Io: “Era la mia parabola preferita al catechismo.
Tu, Dio, potevi sgridarlo il prete che mi bachettava sulle mani, in fondo, non era colpa mia se confondevo l’ordine degli otto comandamenti!”

Signore: “Sono dieci”

Io: “Già… aspetta che ti allungo le mani…
Ti dicevo, era la mia parabola preferita. Ho passato l’infanzia in campagna e avevo due galli.
Bene, quando cantavano superavano sempre le tre volte."

Signore: “Cosa c’entra?”

Io: “E’ una prova scientifica.
Ho sempre avuto l’impressione di una cosa: dove si ripetono certi numeri (tre, sette, tredici) o si parla di cicli naturali dal sorgere del sole alle stagioni, beh, in questi contesti si tratta di superstizioni vecchie quanto il paganesimo.”

Signore: “Non avrai altro Dio all’infuori di me.”

Io: “Un’altra prova! Solo la chiesa poteva fare una richiesta simile.
Tu mi avresti lasciato adorare maiali, idoli di pietra assieme al tuo culto. La chiesa no, sai che casino con l’otto per mille?”

Signore: “… … …”

Io: “Ha messo giù la cornetta. Chi chiamo ora?”